Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VI - Num. 35 / 2018

Anno II - Num. 12 - 20 luglio 2014 Cultura e spettacolo

Presentato a Palermo il libro “Religiosità e medicina alternativa”

(All’interno le videointerviste all’autore Don Giuseppe Mihelcic e al Presidente GRIS Palermo Tullio Di Fiore)

di Viviana Villa
         

Palermo – È stata presentato in anteprima presso la Parrocchia del SS. Salvatore il libro di Don Giuseppe Mihelcic dal titolo Religiosità e medicina alternativa. L’illusione delle terapie non convenzionali (Dario Flaccovio Editore). Il volume fa parte di una collana voluta e creata dal Presidente GRIS (Gruppo di Ricerca e Informazione Religiosa) di Palermo Tullio Di Fiore, da Padre Marcello Di Tora e dal Segretario Nazionale del GRIS Giuseppe Ferrari. Esso tratta il complesso e delicato tema delle medicine alternative, al fine di esaminare la presenza di proposte legate al mondo dell’esoterismo, dell’astrologia e dell’occulto.

Il libro, che costituisce il primo volume della collana GRIS, nasce soprattutto con l’intento di mettere in evidenza come nella medicina e nelle terapie alternative vi siano delle proposte incompatibili con la fede cristiana.

Don Giuseppe Mihelcic, sacerdote, ordinario di storia e filologia e teologia delle religioni a Trento e consigliere nazionale del GRIS, compie un excursus documentato delle pratiche più comuni e radicate, offrendo attraverso uno stile accessibile una valutazione dal punto di vista biblico e teologico.

Il GRIS è un gruppo di ricerca a carattere nazionale con statuti approvati dalla Conferenza Episcopale Italiana; si occupa principalmente di nuovi movimenti religiosi e sette, oltre ad occuparsi anche delle religioni tradizionali o storiche. Esso ha una sua dislocazione a livello nazionale, operando in quasi tutte le diocesi. Il suo operato si svolge grazie all’attività di professionisti che lavorano sul campo della teologia, della psicologia o della sociologia, in collaborazione anche con magistrati e forze dell’ordine.

L’autore, che opera da anni come esorcista e ha all’attivo numerose pubblicazioni sui temi della religione, esprime nella premessa in maniera chiara e precisa i contenuti del libro. In una società dove il benessere e la salute sono sempre più il principale obiettivo delle scelte delle persone, c’è chi promette soluzioni rapide ed efficaci per qualsiasi tipo di malattia. Si parla di energie, prana, fluidi, guarigioni karmiche (basate sulla convinzione che esistano vite terrene precedenti), pratiche di auto-guarigione. […] Può sembrare strano che la teologia si occupi di terapie alternative e che esprima delle valutazioni in un campo che può sembrare totalmente estraneo. In realtà chi avrà la pazienza di scorrere queste pagine potrà scoprire come spesso attraverso le terapie alternative si proponga una visione dell’uomo e anche di Dio che è incompatibile con la fede cristiana. Alludo all’idea della reincarnazione presentata tra l’altro in una prospettiva completamente diversa da quella dell’induismo e del buddismo. Oppure alla convinzione che esista una specie di energia divina impersonale utilizzabile dall’uomo per guarire se stesso e gli altri. […]La fragilità fisica, la malattia fanno parte del nostro essere creature e vanno affrontate con il ricorso ai mezzi normali, come la medicina. I cristiani invocano da Dio anche la guarigione, se essa rientra nella sua volontà, ma non la ritengono il risultato automatico di un rituale o di una formula che potrebbe obbligare Dio a realizzare quanto noi comandiamo.

Durante l’incontro di presentazione del libro Don Giuseppe Mihelcic è entrato nel merito dell’argomento, analizzando alcune delle pratiche trattate nel libro e chiarendo il significato di alcuni termini, come ad esempio lo gnosticismo, la reincarnazione, la tecnica del pendolino, la cristalloterapia e la pranoterapia, al fine di interpretare in modo corretto alcuni fenomeni della religiosità contemporanea. Si tratta di un testo che mi ha dato l’opportunità di approfondire una tematica che seguo da qualche annoha affermatooccupandomi di fenomeni legati alla religiosità alternativa e alle sette. La collana può costituire uno spunto per interpretare meglio la realtà così complessa delle medicine alternative.

Sulla reincarnazione, ad esempio, così si è espresso l’autore. L’idea della reincarnazione distrugge dall’interno la fede cristiana e soprattutto la fede nella resurrezione dei corpi. Secondo un’idea di auto-divinizzazione e di auto-perfezionamento, l’uomo ha in sé la scintilla divina ed è lei che programma le sofferenze a cui andrà incontro nella successiva vita terrena per porre rimedio al male commesso. In molte terapie alternativeha continuatoè proposta una visione dell’uomo in cui esistono vari corpi spirituali, sui quali è necessario operare per ottenere automaticamente anche la guarigione del corpo fisico. È una visione che è incompatibile con la fede cristiana, secondo la quale il corpo e l’anima sono profondamente uniti fra loro. In alcune terapie alternative si propone anche la pratica dello spiritismo, cioè il tentativo di entrare in contatto con le anime dei defunti, ma il Deuteronomio condanna questa pratica. Le anime dei defunti non possono avere un contatto sensibile con noi, a meno che non sia Dio a volerlo. Nelle rarissime volte in cui si manifesta un’entità durante una seduta, non si tratta mai di qualcosa di buono, perché va contro la parola di Dio.

Durante l’incontro l’autore si è soffermato anche su alcune tecniche diffuse. La cristalloterapia è una tecnica che appoggiando dei cristalli sui chakra, punti energetici invisibili del corpo, sarebbe in grado di ottenere benefici per la salute. Emerge anche qui l’illusione dell’uomo di potere piegare ai suoi voleri una presunta entità presente nei cristalli, ma si tratta di una tecnica magica. La Chiesa crede nella possibilità di essere colpiti dal maleficio, ma il modo per esserne protetti non è sicuramente quello di usare il cristallo come una sorta di amuleto. Ciò che protegge è la preghiera, il ricorso ai sacramenti e l’impegno a vivere in maniera cristiana. Mi chiedo quanto queste tecniche non rischino di scavalcare il ricorso al medico e a controlli medici; si tratta di un grave rischio per la salute. Coloro che usano la pratica divinatoria del pendolo, si giustificano qualche volta dicendo di fare solamente delle diagnosi non consigliando nessuna cura, ma una persona potrebbe anche pensare che la diagnosi sia corretta e non eseguire dei controlli. La guarigione va cercata attraverso il ricorso agli strumenti che Dio ci ha dato; noi possiamo chiedere la guarigione al Signore affidandoci e accettando comunque il suo disegno e la sua volontà. La Chiesa – ha conclusoè chiamata a svolgere un servizio alla verità per aiutare i cristiani, e in generale tutti coloro che hanno un interesse per queste tematiche, a compiere un cammino di discernimento nel rispetto delle persone e delle idee, ma contemporaneamente anche nella necessità di dare ragione della propria fede.

La redazione di TrinacriaNews.eu ha intervistato l’autore Don Giuseppe Mihelcic e il Presidente GRIS di Palermo Tullio Di Fiore. Queste le domande che abbiamo posto:

Giuseppe Mihelcic

  1. Perché la Chiesa si interessa e si deve interessare della medicina alternativa?
  2. In cosa consiste la medicina alternativa?
  3. Perché oltre ad essere inefficace, è anche pericolosa?
  4. Qual è la diffusione in campo nazionale della medicina alternativa?
  5. Quali sono le proposte teologiche per contrastare nuove forme di spiritualità e di religiosità?

Tullio Di Fiore

  1. Qual è l’attività del GRIS (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-Religiosa)?
  2. Questo è il primo testo della collana del GRIS, quali altri testi di prossima pubblicazione?
  3. Quali strumenti pastorali, culturali, scientifici e sociali permettono un approccio alla problematica?
video di Roberto Rinella  
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