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Anno VIII - Num. 42 - 7 giugno 2020

Anno III - Num. 16 - 29 marzo 2015 Cultura e spettacolo

A Firenze mostra “La Divina Commedia dipinta” di Madè nella Cappella Cerchi in Santa Croce

L’esposizione del maestro Madè si concluderà il 28 giugno

di Redazione TrinacriaNews
         

firenze madè URL IMMAGINE SOCIALFirenze – Inaugurata sabato 23 maggio alle 17 la mostra “La Divina Commedia dipinta” di Madè, eccezionalmente esposta nella Cappella Cerchi in Santa Croce.
L’evento è stato preceduto dalla conferenza tenutosi nella vicina Sala del Cenacolo, alla quale hanno preso parte tanti amici e collezionisti dell’Artista giunti da ogni parte d’Italia e tanti fiorentini, alcuni dei quali, a conclusione dell’evento, hanno voluto esprimere all’Artista ed alla stessa Opera di Santa Croce, il loro apprezzamento.
L’esposizione che si concluderà il prossimo 28 giugno, è stata organizzata dall’Associazione Culturale “Festina lente” di Monreale, in collaborazione con l’Opera di Santa Croce.
I tredici dipinti esposti ed i due piatti, tutti realizzati dal 79enne Madè, sono di proprietà del Centro Studi Danteschi di Ravenna dove, nello scorso aprile, è stata istituita, nella Sala Padre Severino Ragazzini, la “Pinacoteca Dantesca Madè”.
205201594810cPresenti all’evento il Sindaco di San Vitaliano Antonio Falcone ed il funzionario dei Beni Culturali Prefetto Maria Giovanna Iurato, accolti dal Provinciale dei Frati Minori Conventuali Padre Roberto Bernini e da Giuseppe De Micheli, direttore dell’Opera di Santa Croce che ha dato il benvenuto e fatto gli onori dei casa, leggendo, inoltre, il messaggio fattogli pervenire dal Sindaco di Palermo Leoluca Orlando.
Le immagini riassumono l’esperienza di vita e di impegno dell’Autore che, nel suo percorso artistico, ha coniugato lo stile più autentico e profondo della terra di Sicilia che diviene, nella narrazione di Madè, riferimento geografico e storico del componimento dantesco, in un coinvolgente riassunto enciclopedico di vicende e personaggi.
E’ certo che il giovane Dante Alighieri, negli stessi spazi Francescani che ospitano la mostra di Madè, poté assistere nel 1295, alla posa della prima pietra, di quella quella che è notoriamente la più grande Basilica francescana del mondo. La statua del sommo Poeta, collocata nel 1865, dinanzi alla Basilica, consacrò Firenze a madrina di una Italia che farà definitivamente sua la lingua del Poeta.
Adriana Mastrangelo Adorno, noto Storico dell’Arte fiorentino, ha introdotto e relazionato, prima dell’inaugurazione, mostrando, con supporto audiovisivo, le tappe più importanti della ormai lunga carriera del Maestro palermitano, raccontandone gli importanti incontri avuti con Renato Guttuso, Armando Benfenati, Carlo Bo, Domenico Purificato, con lo stesso Piero Adorno e illustrando le esposizione effettuate in tutto il mondo, dalle quali si evidenzia l’impegno sociale dell’Artista palermitano.
Le stesse opere, a conclusione dell’evento fiorentino, saranno esposte, nel prossimo ottobre, nella Minoritenkirche (Basilica di San Francesco d’Assisi) di Vienna, nel mondo conosciuta come “la Chiesa degli Italiani”, per un evento che verrà, ancora una volta, organizzato dall’Associazione Culturale Festina lente, in collaborazione con la sede viennese dell’Istituto Italiano di Cultura.

foto di Claudia Scavone  
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