Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VIII - Num. 42 - 7 giugno 2020

Anno I - Num. 04 - 05 dicembre 2012 Cultura e spettacolo

Videointerivista a Maria Luisa Macellaro La Franca compositrice della Cantata per la morte di Falcone e Borsellino

di Vilma Maria Costa
         

Palermo – Il 26 novembre u.s. è stata rappresentata al Teatro Golden la Cantata per la morte di Falcone e Borsellino, diretta e composta dal maestro Maria Luisa Macellaro La Franca. Una composizione musicale davvero emozionante che ha raggiunto il suo climax nell’Ottavo movimento dove voci, suoni e luci si sono unite in un’armonia multimediale davvero toccante.

Alla cantata per la morte di Falcone e Borsellino sono stati assegnati dal Governo francese due prestigiosissimi premi: ENVIE D’AGIRE 2009 come migliore composizione artistica francese 2009 e LABEL IDDAC come migliore creazione teatrale e musicale 2009 francese.

Una composizione originale che pur rispettando i canoni fondamentali della cantata di origini barocche, che vede una sequenza di performance artistiche come arie, recitativi, duetti, cori e brani strumentali, ha utilizzato un impianto moderno che attraversasse tutti i piani sensoriali. La Macellaro, infatti, ha inserito nella rappresentazione, oltre agli elementi essenziali per il genere musicale, altri elementi che l’hanno resa moderna, attuale. Luci che cambiavano colore a seconda del pathos che si intendeva trasmettere, voci di coriste e assoli con note spesso altissime che ne aumentavano la drammaticità, suoni che riuscivano a fondere tutti questi elementi,  la parte dedicata alla recitazione di versi e la creazione in diretta sul palcoscenico di un magnifica opera pittorica (che fa da sfondo alla nostra videointervista) che è stata realizzata dall’artista francese Anne D’Aressy e ha rappresentato l’albero della vita L’artista muoveva sinuosamente le sue braccia e a tempo di musica e nell’arco di tempo di un movimento della cantata ha realizzato con dei gessetti colorati tanti ghirigori che a poco a poco hanno dato origine all’opera completa che è stata donata dall’artista alla scuola Giovanni Falcone di Palermo, come atto di solidarietà perché da tempo presa di mira da vandali che intendono probabilmente farla chiudere per sempre, perché si sa, e soprattutto, questi individui lo sanno, che la cultura è l’unico mezzo per combattere le sottoculture e trasformare la società.

la Cantata per la morte di Falcone e BorsellinoLa cantata è stata arricchita dai versi scritti e interpretati dal Giornalista, esperto di Sicilia e sicilianità, Gaetano Basile che li ha declamati, nei momenti dedicati alle sequenze recitative, con grande senso del ritmo e delle pause suscitando grandi emozioni sia per i contenuti che ha trasmesso sia per il modo in cui li ha trasmessi. Intervallandosi con i brani musicali, l’elemento recitativo veniva evidenziato ed esaltato. I versi in latino, che hanno dato inizio ai brani recitativi, hanno raccontato dell’importanza e il valore dei due grandi eroi. Basile dopo la rappresentazione ci ha rivelato che ha voluto cominciare con dei versi in latino perché l’Italia è la patria del Diritto e desiderava darne risalto. Poi altri versi sono stati recitati in francese e poi ancora ci sono stati versi in italiano che con fare cantilenante ripetevano ad ogni intervento e con precisa cadenza, soprattutto, una frase:

Locandina Cantata per la morte di Falcone e BorsellinoLa mafia è destinata a scomparire, ma un giorno in più di mafia è un giorno in meno di libertà!

Di seguito uno degli interventi recitativi:

Una vita d’inferno quella di Falcone e Borsellino, auto blindata, poliziotti con i giubbotti, mitragliette pronte a sparare, sirene, lampeggiatori,e quei rumori assordanti degli elicotteri sopra i tetti e ancora uomini armati davanti casa, sulle scale, pure sul pianerottolo. Niente cinema, bar, ristoranti. Tutto successe in pochi giorni in quel lontano 1992. Nella tarda serata del 23 maggio si seppe dell’attentato a Capaci, notizie confuse a passaparola, era vivo, no no è morto subito, e Francesca? Ma, forse se la caverà, poi neppure un sopravvissuto, anzi forse uno: un enorme boato! Ha disintegrato l’autostrada per un centinaio di metri.

A fine giugno l’ultima intervista a Paolo Borsellino che disse: “credo profondamente nel lavoro che faccio. Tutti abbiamo il dovere di continuare senza lasciarci condizionare con la certezza che tutto questo può costarci anche caro”.

Nel pomeriggio del 19 luglio saltò in aria davanti la casa di sua madre, rimase ben poco di lui e della scorta, con loro si spense la speranza delle persone oneste.

Un giorno in più di mafia è un giorno in meno di libertà!

Ecco le domande che abbiamo rivolto al maestro Macellaro La France nella videointervista

  1. Nel ventennale della morte di Falcone e Borsellino è davvero puntuale un’opera artistica di tale livello che ricordi questi due eroi La loro morte non è stata vana: autentici testimoni della giustizia, hanno permesso a tutti noi di scuoterci e di rifiutare un clima di violenza mafiosa alla quale, forse, stavamo abituandoci. Questa cantata può essere secondo lei un mezzo per contribuire a tenere acceso un riflettore sul fatto che Cosa Nostra è viva el non va sottovalutata?
  2. Cosa l’ha spinta a creare questa cantata, qual è stata la sua ispirazione, per onorare il ricordo dei magistrati Falcone e Borsellino?
  3. A quest’opera è stata insignita del premio ENVIE D’AGIRE 2009 come migliore composizione artistica francese 2009 e LABEL IDDAC premio per la migliore creazione teatrale e musicale 2009 francese. E’ davvero un gran regalo questa sera per Palermo e i palermitani poter assistere a uno spettacolo musicale di così alto prestigio, come mai è stata scelta, per la sua prima esibizione italiana, un palcoscenico teatrale e non una sede istituzionale, come per esempio l’ARS o la Presidenza della Regione, c’è un motivo particolare?
  4. La composizione musicale è arricchita dai testi del giornalista, esperto di sicilianità, dott. Gaetano Basile. Come è nata questa collaborazione, cosa l’ha portata a lui, come e perché?

Il Maestro Maria Luisa Macellaro La FrancaScheda biografica

Maria Luisa Macellaro La Franca nasce a Palermo e comincia lo studio del pianoforte all’età di sette anni .
Al Conservatorio V.Bellini consegue il diploma di pianoforte col massimo dei voti e studia inoltre composizione e direzione d’orchestra.
Si perfeziona all’università di alto perfezionamento di Zurigo( Zuerich MusikHochschule) sotto la guida di K.Scherbakov ottenendo il Konzertdiplom col massimo dei voti e la lode in pianoforte e musica da camera .
Risulta vincitrice di primo premio assoluto in numerosi concorsi Nazionali ed Internazionali fra cui : « Osimo Coppa Pianisti d’Italia », A.M.A. Calabria, « premio speciale accomplished and promissing artist all’IBLA Grand Prize « Elsy Meier stiitung Zuerich » International jundichler Schweizer Wettbewerbe». Ha suonato per svariati importanti teatri come il « Teatro massimo e Politeama « di Palermo, gli « Amici della Lirica « di Piacenza , la Konzert Saal della Msikhocschule Winterthur , per la Bleuer e Grosser Saal di Zurigo, al « Pin Galant » Bordeaux, alla « Sala du Vigean « di Eysines, al alla « Vissidarte Sal » di Parigi , Al museo Mam di Rio de Janneiro ( Brasile), al Banco Ipotecario di Mendoza ed al Teatro del Diario de Los Andes a Lujan ( Argentina) alla Casa de La Cultura a Madrid e Collado ( Spagna), al Teatro Boccadoro a Lugano ( Svizzera) etc..
Ha preso parte inoltre a numerosi festival Internazionali come : « Lacanau festival » e « Festival le journée de Arles (Francia), « Capvern festival » (Spagna ) « Balkan festival ( Svizzera) etc. Harp Festival De Rio de Janneyro
Ha tenuto diverse tournée in Europa al fianco del violinista Rudolf Koelman e l’oboista Louise Pellerin.
Come compositrice ha al suo attivo svariate opere per ensemble e orchestra alcuni dei quali rappresentati per differenti teatri italiani e Francesi ;come la« Cantata per la morte di Falcone e Borsellino » opera per coro solisti ed orchestra su commissione del consolato italiano, eseguita al teatro Casino di Bordeaux e Jean Vilart di Eysinne nel novembre 2009 , insignita del premio Envie d’agire 2009, migliore creazione artistica di Francia ed il Label Iddac 2009
Attualmente sta scrivendo Una Sinfonia per orchestra corale e solisti sul tema della Shoah, opera che verrà rappresentata nel 2013.
Da settembre 2011 é direttrice stabile dell’orchestra sinfonica di Bordeaux “Molto Assaï”.

Ringraziamo il Maestro Maria Luisa Macellaro La Franca per averci concesso l’intervista e le auguriamo tantissimo successo

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