Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VI - Num. 32 / 2018

Anno III - Num. 16 - 29 marzo 2015 Cultura e spettacolo

“La strada verso Itaca” di Clelia Cucco a Castelbuono per mostra Sirens di Virginia Ryan e Frédéric Bruly Bouabré

di Vincenzo Cucco
         

sirens cucco URL IMMAGINE SOCIALCastelbuono (PA) – Grande affluenza di pubblico al Castello dei Ventimiglia per l’inaugurazione, domenica 29 marzo, di due grandi mostre realizzate dal Museo Civico di Castelbuono in collaborazione con la Fondazione Museo Pino Pascali, aperte al pubblico fino al 28 giugno p.v.

Il progetto, curato da Laura Barreca, Direttore del Museo, e Santa Nastro, per la Fondazione Pino Pascali, è ispirato al mito del selvaggio e al primitivismo, con l’intento di riattualizzarne la ricerca attraverso il lavoro intimamente legato alla tematica del Mediterraneo e dell’Africa, e alle loro mitologie condivise

Questa è la prima esposizione realizzata in Sicilia dedicata Pino Pascali, l’africano, uno dei maggiori protagonisti dell’arte italiana del XX secolo la cui produzione sarà, prossimamente, esposta alla 56° Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia curata da Okwul Enwezor, cui fa da “contraltare” una doppia personale allestita nella ex scuderia del castello che coniuga passato e presente attraverso la relazione con l’Africa ed i suoi miti.

La doppia personale di Virginia Ryan presenta l’istallazione Sirens in dialogo con un gruppo di opere dell’artista africano Frédéric Brouly Bouabré, incentrata sul mito delle sireneche l’artista africano ha voluto realizzare per lei nel 2010, a testimonianza delle loro affinità elettive.Clelia Cucco, Virginia Ryan

Sono, infatti, esposte le grandi sirene dell’artista australiana Virginia Ryan (nella foto con Clelia Cucco), che da tempo approfondisce il tema delle migrazioni, della memoria, della perdita e della trasformazione, realizzate durante la sua permanenza tra il Ghana e la Costa d’Avorio. Le installazioni di Virginia Ryan rileggono, in un’ottica legata al vivere contemporaneo, la cultura e la spiritualità delle popolazioni indigene.

Su invito del direttore del Museo Civico, Laura Barreca, la regista e attrice Clelia Cucco ha coinvolto la compagnia Fiori di Carta in una performance teatrale ideata appositamente per continuare ad approfondire la ricerca multidisciplinare sul Mediterraneo affrontata quest’anno dall’istituzione. Il tema è stato sviluppato sul mito della sirena per essere proposto nel contesto dell’allestimento della mostra Sirens di Virginia Ryan e Frédéric Bruly Bouabré.

La Compagnia teatrale Fiori di Carta con Virginia RyanRacconta Clelia Cucco che “Itaca è una metafora”, un luogo simbolo di tante e di nessuna città, patria di tutti i popoli di ogni tempo.

“Itaca” è punto di partenza e insieme punto di arrivo di un viaggio inteso come “esperienza”, attraverso il quale ogni uomo, come un novello Odisseo, prende coscienza della propria condizione di essere umano, accettandone i propri limiti nell’eterna lotta per l’affermazione della propria identità”.
La “strada” per Itaca è il mare, il Mare Nostrum, ponte di culture con i suoi miti e le sue chimere, con la sua potente bellezza e i suoi mostri. Abitano questo mare le Sirene, creature di seduzione e di morte, esseri che si collocano al confine tra il mondo umano e quello ferino. Esse diventano immagini delle nostre paure interiori e dell’esistenza stessa, metafore dei pericoli della navigazione e contemporaneamente della vita.

La pièce teatrale ricrea un mondo senza luogo e senza tempo con l’obiettivo di lasciare allo spettatore una propria lettura, attraverso suggestioni visive e uditive: la parola evocatrice e i suoi silenzi; il corpo in movimento e la sua voce.
La pièce ricca d’incanto e suggestioni è riuscita a creare un’ atmosfera intensa e particolare, da entusiasmare il pubblico che ha manifestato il suo apprezzamento con un lungo e caloroso applauso.

In scena  Clelia Cucco, Gabriella Di Napoli, Giuseppe Montaperto, Stefania Sperandeo, i “performers wing tsun” Claudia Argento ed Alessio Campofiorito, il
“performer thai chi” Alessio Rampolla (nella foto con l’artista Virginia Ryan); regia Clelia Cucco, aiuto regia e strumentistica Gabriella Di Napoli, costumi “Fiori di Carta” , trucco Roberta Di Miceli.

https://www.facebook.com/events/1790267717865601/

INFORMAZIONI sulle mostre in corso al Museo Civico di Castelbuono:IL CASTELLO grafica di Vincenzo Cucco

Mostre: Pino Pascali l’africano e Sirens di Virginia Ryan e Frédéric Brouly Bouabré

In collaborazione con: Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare

A cura di: Laura Barreca e Santa Nastro

Catalogo: progetto di Paolo Di Vita

Edizioni: Kalòs

Periodo: 29 marzo 2015 – 28 giugno 2015

Indirizzo: Museo Civico di Castelbuono, Castello dei Ventimiglia, P.zza Castello – Castelbuono (Palermo).

Telefono: 0921.671211

Sito web: www.museocivico.eu

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