Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VII - Num. 39 / 2019

Anno III - Num. 17 - 06 giugno 2015 Sport

Prima edizione cronoscalata Floripoli di Cerda

di Rosario Lo Cicero
         

Mimmo Guagliardo secondo classificato con Angelo Pizzuto presidente dell’ACI - Palermo, Ciro Barbaccia vincitore della gara, Giuseppe Ognibene Sindaco di Cerda, Natale MaCerda (PA) – Conclusa con successo ma, con qualche comprensibile sbavatura, la I^ edizione della cronoscalata Floriopoli – Cerda, svoltasi domenica 2 agosto.

Non è facile raccontare l’emozione e le sensazioni vissute nel sito “Floriopoli” che fu sede di epiche battaglie sportive capaci di segnare la storia dell’automobilismo mondiale. La suggestione, ripensando che da lì sono passati personaggi del calibro di Jo Bonnier, di Jo Siffert, di Erbhert Muller, di Vic Elford, di Ignazio Giunti, di Arturo Merzario, di Lorenzo Bandini, di Geki Russo, solo per citarne alcuni e che lì si sono consumate le memorabili battaglie tra le Scuderie Porsche, Alfa Romeo e Ferrari. Il magone ti prende alla gola e corri il rischio di perderti tra i ricordi. Ma lasciamo stare, almeno per un attimo, il passato e viviamo questa giornata di sport motoristico, donata agli sportivi siciliani dalla Organizzazione “Tempo” di Eros Di Prima, coadiuvato dagli infaticabili Totò Riolo, nell’occasione nella duplice veste di pilota e collaboratore strettissimo dell’organizzatore e del presidente dell’ACI Palermo Angelo Pizzuto, presente e attivamente partecipe, sin dalle prima ore del sabato, giorno fissato per le verifiche tecnico-sportive. Ottantacinque, alla fine, i piloti ammessi alla partenza, suddivisi in 54 tra le vetture storiche e 31 tra le vetture moderne. La gara, lo ricordiamo, era valida per il Campionato Siciliano Velocità In Salita, riservato alle vetture, appunto, storiche.

Alla manifestazione erano inoltre ammesse una trentina di vetture di alto valore, le quali partecipavano ad una parata rievocativa. Tra queste anche un splendida Alfa Romeo 33, in versione “coda lunga”, quella che la mitica Scuderia Autodelta, per intenderci, presentava alle gare veloci, tipo la 24h di Le Mans. Questa vettura – dicevamo – doveva essere guidata nell’occasione, dal sempre disponibile e gioviale, Prof. Ninni Vaccarella, ma, una volta condotta sulla linea di partenza, dopo essere rimasta incolonnata nel caotico traffico dei box e tra le auto già incolonnate per le gara, si è ingolfata e non è stato facile farla ripartire. Meglio sarebbe stato, a nostro avviso, predisporre un cordone di Commissari sportivi, addetti appunto a consentire l’agevole piazzamento della vettura, sulla linea di partenza. Comunque sia, nonostante gli oltre 40°C e nonostante le veneranda età, 82anni splendidamente portati, il “Preside Volante”, tra l’emozione di tanti presenti e gli occhi lucidi di molti, ha raccontato al microfono la sua carriera, delle sue vittorie e le sue sensazioni irripetibili riguardanti la “Targa Florio” di velocità. Un momento di commozione, ha colto il veterano di mille battaglie, già pilota ufficiale di Ferrari ed Alfa Romeo, quando il suo pensiero è volato ai Compagni scomparsi. Vaccarella si è auto-definito come “sopravvissuto” e, per un secondo, si è interrotto, tra gli scroscianti applausi dei presenti, quando ha ricordato Jo Bonnier, Lorenzo Bandini ed Ignazio Giunti e poi il francese Lucien Bianchi, zio dello sfortunato Jules, con il quale Nino vinse, nel 1968, sul circuito del Mugello, condividendo, unitamente a Nanni Galli, un’Alfa Romeo 33, identica a quella nell’occasione per lui predisposta. Il “Preside Volante”, ha accomunato la recente scomparsa del giovane Jules a quella dello zio, avvenuta, nel marzo del 1969, durante la 24h di Le Mans. Dopo la parata, rigorosamente effettuata ad una velocità non superiore ai 40Km/h, ha avuto inizio la prima manche di prove che ha visto prendere il via le auto, storiche e moderne, di cilindrata superiore a 2500cc alle quali si sono aggiunte tutte le “formula” ed i prototipi iscritti. Poi, sotto la sapiente guida del Direttore di gara Michele Vecchio, sono partite le altre vetture. Alla fine delle due manches di prove, ha avuto inizio la gara vera e propria ed il primo a partire è stato il sottoscritto, Rosario Lo Cicero, pilota e presidente della “AC Festina lente” di Monreale, alla guida della piccola Fiat seicento Sp di 1108cc seguito, via via, dalle altre auto ben più potenti, sino a giungere ai prototipi. E’ stata poi la volta delle storiche, dove atteso era il duello tra la Stenger BMW di Totò Riolo e la Paganucci BMW di Ciro Barbaccia, duello che non ha potuto avere epilogo, poiché l’auto del pilota cerdese, è stata subito afflitta da problemi al cambio. A vincere è stato così Barbaccia, navigato pilota di Marineo, seguito da uno smagliante Mimmo Guagliardo, alla guida della Porsche 911 SC RS, da lui stesso preparata. Terzo posto assoluto per il portacolori della “AC Festina lente” Natale Mannino, anche lui alla guida di una Porsche – Guagliardo, iscritta nel III° Raggruppamento. Per Natale anche la vittoria nel Raggruppamento e nelle classe GTS>2500cc e la grande soddisfazione di aggiudicarsi il “IV° Trofeo Francesco Faraco” messo in palio da Savoia, figlia del pilota siciliano deceduto in gara durante la XI^ edizione del “Giro Automobilistico di Sicilia” del 1951. Ottimo quarto posto, tra le storiche, per la bella Porsche 911 SC di “Claudio65”, quinta la Audi Quattro A2 di Michele Perotto, sesta la Porsche 911 SC del palermitano Giuseppe Bellomare, settima la Lucchini SN89 di Manlio Munafò (Scud. ASPAS), ottava la la BMW 2002 TI di Pierluigi Fullone, nona la splendida BMW 635 CSI dell’acclamato Giuseppe Savoca ed infine, decimo posto per la BMW 2002 TI di Salvatore Asta. Tra le moderne ha prevalso il figlio d’arte Rino Giancani al volante della Elia Avrio ST 09 Suzuki, seguito da Antonino Rotolo su Gloria C89, terzo posto per il legittimamente osannato pilota locale Ernest Riolo, figlio dell’affermato Totò, il quale ha sapientemente guidato la potente Peugeot 106 Maxi. Quarto posto per la Fiat cinquecento Suzuki di Salvaore Naselli e strepitoso sesto posto assoluto per la Ford Escort CSW del pilota della “AC Festina lente”, l’alcamese Gaspare Rizzo, vincitore inoltre, del Gruppo N. Sesto posto per la Osella PA 21 di Santi De Filippis (Scud. Pegaso), settima la Renault Clio Williams di Riccardo Arceri, nona Renault Clio RS Light di Giacomo Benenati, decima la Peugeot 205 Rally di Massimo Savona. Per la crescita della gara, la quale, ne siamo convinti, ha un sicuro futuro nel panorama motoristico isolano, ci permettiamo far notare che gli episodi di violenza verificatisi alla premiazione, sui quali intendiamo sorvolare per non guastare l’immagine dello sport e macchiare una giornata gioiosa di ricordi e di memorabili prestazioni. Detti episodi non sono tollerabili e vanno in ogni modo prevenuti.

Unica nota stonata, in una giornata di sport, tutto sommato gradevole, anche se concitata, riguarda la classifica della Scuderie, le quali non hanno ricevuto i riconoscimenti dovuti, ma, a tal proposito, nel primo pomeriggio di lunedì 3 agosto, l’ACI – Palermo, le ha diramate con una piccola nota esplicativa che così recita:si rende noto che, a causa di un disguido informatico, non sono pervenute in tempo per le premiazioni, le classifiche relative alle Scuderie. Pubblichiamo quindi, la classifica ufficiale, assicurando che i relativi trofei saranno recapitati ai Sodalizi aventi diritto. L’ACI ha scelto, domenica, di proseguire le premiazioni in ogni caso, visto la giornata estremamente lunga e calda, per non fare attendere ulteriormente i piloti e gli appassionati che intanto si erano radunati in Piazza Lamantita a Cerda”. Per la cronaca, tra le Scuderia partecipanti alla gara riservata alle auto moderne, ha svettato, grazie alle prestazioni dei piloti Mauro e Gemma Amendolia, la “Messina Racing Team” che ha preceduto la “Pegaso ASD” che si avvalsa dei risultati dei piloti Santi De Filippis e Filadelfio Buffa e la “AC Festina lente”, terza classificata, grazie alla somma dei tempi di Gaspare Rizzo e Rosario Lo Cicero. Tra le auto storiche, invece, ha prevalso su tutti la “ASPAS” con i tempi del vincitore assoluto Ciro Barbaccia, di Manlio Munafò e Pasquale Capizzi; secondo posto per la “AC Festina lente” di Monreale, grazie alle prestazioni di Natale Mannino, Aldo Geraci e Massimo Franco; terzo posto per la “Gruppo Trinacria Corse” con i tempi degli ottimi “Claudio65”, Leonardo Cristodoro e Filippo Luparello.

Per concludere, siamo certi che, messa a fuoco e regolata a dovere la macchina organizzativa, l’edizione 2016 di questa che sembra essere destinata a diventare, quanto meno in Sicilia, un corsa ambita, potrà avere luogo con soddisfazione di tutti, richiamando, come nelle intenzioni dell’ACI – Palermo, Piloti provenienti da tutta Italia e da oltre i confini perché, il profumo della “Targa” è sempre vivo nei cuori e nelle menti.

foto di Claudia Scavone  
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