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Anno VIII - Num. 42 - 7 giugno 2020

Anno II - Num. 08 - 21 ottobre 2013 Politica e società

Il Governo Crocetta continua! Bocciata mozione di fiducia

di Redazione TrinacriaNews
         

crocetta_SEQUENZAPalermo – L’Assemblea regionale siciliana nella seduta di martedì 29 ottobre 2013, presieduta dal Presidente Giovanni Ardizzone e dal Vice presidente Antonio Venturino, dopo le comunicazioni ha discusso e bocciato con 31 voti favorevoli 46 contrari e nessun astenuto la mozione di sfiducia al Presidente della Regione.

Nel lungo e articolato dibattito sono intervenuti gli onorevoli: Cancelleri, che ha illustrato la mozione, Malafarina, Musumeci, Laccoto, Di Mauro, Falcone, Grasso, Cappello, Turano, Venturino, Picciolo, Sammartino, Cordaro, Lupo, Foti, Pogliese, Anselmo, Dipasquale, Fazio, Raia, Zito, Giovanni Greco, Ragusa, Cimino, Ferrandelli, Milazzo, Palmeri, Lentini, Sorbello, Assenza, Lo Sciuto, Zafarana, Fontana, Siragusa, ai quali ha replicato il Presidente Crocetta con una lunga e dettagliata relazione sull’attività svolta dal Governo.

Per dichiarazioni di voto hanno preso la parola gli onorevoli Cordaro per Cantiere Popolare, Ioppolo per la Lista Musumeci, Figuccia per il Partito dei Siciliani–MPA, D’Asero per il PDL, Cancelleri per il Movimento 5 Stelle, che hanno annunciato il voto favorevole alla sfiducia; mentre hanno annunciato il voto contrario, dando, quindi, fiducia al Governo e appoggio al Presidente Crocetta, gli onorevoli Di Giacinto per il Megafono, Venturino per il Gruppo Misto, Lino Leanza per l’Articolo Quattro, Grasso per Grande Sud, Greco Marcello per il DRS, Firetto per l’UDC, Gucciardi per il PD.

Queste le parole usate da Cancelleri al dibattito in Aula sulla mozione di sfiducia al Governatore Rosario Crocetta: È tempo per me di fare qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto. Siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie. Siete diventati intollerabilmente odiosi, portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave, in nome di Dio. Perché questa sfiducia l’hanno firmata i precari, i disoccupati, le famiglie, le imprese, quelle piccole e quelle medie, gli agricoltori, gli allevatori, i giovani e gli anziani: la rivoluzione di Crocetta non ha portato a niente. E, infine ha concluso: Siamo un movimento di pace, siamo stati collaborativi e nessuno potrà negare che abbiamo provato a cambiare le cose, ma abbiamo solo ricevuto silenzi.

La replica del Presidente della regione è stata dura, dapprima si è rivolto ai rappresentanti del Moviemto 5 stelle: Vi chiedo di non scomodare Dio. Siete diventati partitocratici come tutti gli altri, siete soltanto dei politicanti, mi sento tradito da un movimento in cui credevo. Ho operato in assoluta buona fede con i ragazzi dei cinque stelle, ma quando cominciano a ‘inciuciare’, chi è la mosca nocchiera che guida il bue ed è convinto di guadarlo?.

Crocetta ha continuato con toni forti e decisi mostrando anche la sua busta paga per far notare quanto e dimostrando che il suo stipendio non è quanto quello di Obama, come sostiene il M5S e ha, inoltre, voluto sottolineare che la mozione sia stato un atto intriso di pregiudizio, perché e appena trascorso un anno dall’inizio della legislatura.

Il Presidente desidera continuare e dimostrerà come anela a un cambiamento, ha, infatti, ricordato che durante il suo governo sono state presentate 30 denunce alle procure siciliane, ma ha anche assicurato che presto assisteremo a qualcosa di straordinario con sicuri arresti per reati di cui ha già le prove.

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