Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VI - Num. 35 / 2018

Anno II - Num. 06 - 26 aprile 2013 Politica e società

Elezioni amministrative 2013 in Sicilia. Centrosinistra vince quasi tutto, PDL e M5S in forte calo

di Vilma Maria Costa
         

elezioni-in-siciliaElezioni in Sicilia, primo vincitore l’astensionismo, ormai diventato il tormentone di tutte le consultazioni di qualsiasi livello politico, un nemico di un risultato che potrebbe corrispondere a una dimostrazione attiva di una insoddisfazione e, invece, resta una silenziosa protesta che certamente non porta da nessuna parte. Oltre mezzo milione di elettori, infatti, su un totale di 1 milione e 600 mila ha disertato le urne.

Chiamati alle urne ben 142 comuni nell’isola e le e 4 città capoluogo

Ecco la situazione nelle città capoluogo:

A Catania

Dato certo: Enzo Bianco con il 50,64%è il nuovo Sindaco di Catania, certamente una grande soddisfazione dopo il tentativo non riuscito del 2005 e che lo dava favorito nei sondaggi e lo vedeva avversario di Umberto Scapagnini.Il sindaco uscente Raffaele Stancanelli del Pdl fermo al 36,8% per cento circa.

Ecco cosa Bianco dichiara: La città ha voltato pagina. Molti elettori che alle ultime Regionali e alle Politiche hanno premiato il M5S hanno votato per me. Il movimento paga la logica di non impegno nel governo nazionale e adesso quei voti sono tornati nel centrosinistra e nel mio caso sul mio nome.

A Messina

Scrutinio ancora in atto. Il risultato non è ancora da considerarsi certo, dato che il candidato del Pd Felice Calabrò sfiora per ora 50,1%.Si pensa a un possibile ballottaggio tra i candidati Felice Calabrò, del centrosinistra e il docente di educazione fisica Renato Accorinti. Flop per Enzo Garofalo (Pdl).

Lo scrutinio a Messina ha subito ritardi perché diversi presidenti di seggio hanno considerato il cosiddetto effetto trascinamento, ovvero il principio per cui il voto alla lista collegata ad un candidato sindaco, se non espresso in modo esplicito a favore di altri candidati, viene ritenuto valido per le elezioni del primo cittadino. Un errore che ha falsato i conti. L’ufficio elettorale del Comune se ne è sollecitamente reso conto e ha dovuto correttamente riconvocare tutti gli scrutatori delle sezioni interessate.

A Ragusa

Ballottaggio tra Giovanni Cosentini (Pd, 29,34%) e Piccitto Federico (Movimento 5 Stelle, 15,64%)

A Siracusa

Al momento è in testa Giancarlo Garozzo (Pd), ma si profila un ballottaggio tra Garrozzo, in testa con il 31,3%, e il candidato indipendente sostenuto da 5 liste civiche, Paolo Reale, secondo con il 27,4%, al momento sono state scrutinate 90 sezioni su 123.

In Sicilia premiato, dunque, il centrosinistra, a un passo dalla vittoria al primo turno a Catania e a Messina ed è in vantaggio anche negli altri due capoluoghi di provincia al voto, Siracusa e Ragusa

Ecco la dichiarazione del presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta: Il voto rafforza l’azione del mio governo e smentisce chi aveva detto che avremmo fatto perdere il centrosinistra, penso che si dovrà arrivare a una federazione col Pd, per fare un nuovo modo di fare partito: non quello del secolo scorso, ma quello che si contamina con i movimenti. Chiaro riferimento a una coalizione tra PD e il movimento di cui è leader, Il Megafono.

Giuseppe Lupo, Segretario regionale PD Sicilia afferma: siamo primi in tutte e quattro le città siciliane importanti, sono cifre più che positive che premiano il Pd.

Il portavoce del M5S in Sicilia, Giancarlo Cancelleri, accetta la delusione del risultato e dichiara: siamo un movimento giovane e ci sta se abbiamo sbagliato qualcosa, comunque dobbiamo ripartire dalla Sicilia. Il fatto che per le comunali i cittadini non vadano a votare deve farci interrogare, la dice lunga su quello che è l’appeal della politica, va fatta una riflessione: il nostro obiettivo era quello di entrare in tutti quei comuni dove siamo riusciti a fare delle liste. Già questo sarebbe per noi un buon risultato.

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