Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VI - Num. 31 / 2018

Anno V - Num. 30 - 26 novembre 2017 Politica e società

Caso Avastin/Lucentis: il Consiglio di Stato confermi la sanzione Antitrust

di Redazione TrinacriaNews
         

Seeing Clearly

La Corte Europea di Giustizia ha messo un punto al lungo iter giudiziario sulla vicenda Avastin – Lucentis, che – dopo la sanzione dell’AGCM nel 2014 – aveva visto i ricorsi di Novartis e Roche al TAR del Lazio e al Consiglio di Stato.

La Corte di Lussemburgo conferma che il comportamento messo in atto dalle aziende farmaceutiche costituisce un’intesa restrittiva della concorrenza per favorire le vendite del Lucentis, farmaco ben più caro dell’Avastin, per la terapia di alcune patologie oculari.

Altroconsumo, che segue la vicenda dall’inizio, apprende con favore la decisione della Corte di Giustizia Europea e chiede che ora il Consiglio di Stato chiuda quanto prima la vicenda a favore dei consumatori.

Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo, commenta: “Dopo 4 anni, confidiamo che il Consiglio di Stato confermi la decisione e la multa di 180milioni di euro comminata dall’Antitrust. Come avevamo annunciato all’inizio, premeremo perché queste risorse vengano impiegate a favore dei cittadini italiani e del sistema sanitario”.

L’organizzazione ribadisce, infine, il diritto/dovere delle Regioni, una volta che la decisione Antitrust sarà definitiva, di chiedere il riscarcimento per la maggior spesa sostenuta negli anni per l’acquisto del farmaco Lucentis (più caro) rispetto a Avastin, utilizzato off-label per la cura della maculopatia a costi decisamente più contenuti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

TrinacriaNews.eu favorisce la pubblicazione di commenti, siano essi critici o positivi, ritenendoli una potenziale fonte di arricchimento dei contenuti degli articoli e del dibattito intorno ad essi. I commenti inseriti sono sottoposti a pre-moderazione. Sono suscettibili di non pubblicazione i commenti ritenuti volgari, offensivi, che richiamino a comportamenti illegali o che, ad insindacabile giudizio della Redazione, saranno ritenuti inadeguati.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*