Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno V - Num. 27 / 2017

Anno I - Num. 05 - 16 febbraio 2013 Politica e società

Beppe Grillo sarà sempre più contento del “Modello Siciliano” del M5S Sicilia

Abolizione delle Province e reddito di solidarietà

di Vilma Maria Costa
         

Crocetta_arsGrande soddisfazione per il Presidente Crocetta, per i suoi sostenitori e per il Movimento 5 Stelle siciliano per l’approvazione di ieri del ddl che abolisce le nove Province regionali, sostituendole con liberi consorzi tra comuni, come prevede lo statuto speciale. Il testo arriverà domattina in commissione Affari istituzionali dell’Assemblea della Regione Siciliana per poi andare in Aula dove i vari Gruppi parlamentari dovranno pronunciarsi

Con i voti del M5S la maggioranza non dovrebbe essere un problema, ma il PDL è contrario alla soppressione delle Province e vuole andare al voto di maggio. Diventa, quindi, fondamentale, se si vuole procedere sulla strada intrapresa, approvare la riforma entro il 27 marzo, prima dell’inizio dei comizi elettorali, altrimenti si dovrà elaborare un testo per il rinvio delle elezioni e la nomina dei commissari, ma il M5S insiste per l’abolizione delle Province senza se e senza ma.

Le nove province siciliane costano circa 700 milioni di euro all’anno, la loro cancellazione creerà un risparmio di 130 milioni di euro che dovrebbero confluire in un fondo destinato a un reddito minimo di solidarietà per le famiglie di circa mille euro. Facendo anche qui felice il M5S che ha sempre parlato di un reddito di cittadinanza per le persone più bisognose.

cancelleri m5s

Inoltre, per i dipendenti degli enti territoriali, Crocetta, che è sempre stato sensibile ai problemi occupazionali e ha sempre asserito di essere contrario alla macelleria sociale, spiega che saranno assorbiti dai comuni e dalla Regione e ha affermato che spariranno gli Istituti autonomi case popolari.

Sempre nello stesso ddl si è parlato anche di emissione di Trinacria Bond per coprire parte del credito che le imprese vantano nei confronti di ARS e Regione Siciliana (6 miliardi di crediti, di cui 2 miliardi con la Regione)

Ma il Governo Regionale ha anche intenzione di realizzare un ddl per dare attuazione all’art. 37 dello statuto in base al quale le imprese con sede legale fuori dall’isola ma con stabilimenti in Sicilia devono versare le imposte alle casse regionali.

Il modello siciliano, così come l’ha chiamato Beppe Grillo per elogiare i componenti del M5S dell’Isola, continua a fare da cartina tornasole e da modello appunto per l’intera nazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
  1. giuseppe

    i comune e la regione sono pronti ad assorbire i dipendenti e dare loro i carichi di lavoro e responsabilita’?

    Sono d’accordo per l’abolizione di ente inutili, pero’ non vorrei che per populismo la gatta faccia i gattini ciechi.

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  2. Fabio Milazzo

    Finalmente le cose stanno veramente cambiando,era ora che cio’ avvenisse……Grazie di cuore M5S,da parte di un siciliano stanco delle situazioni attuali del governo.

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  3. andrea di benedetto

    Il signor angelino, si deve fare gli “affariceddi soi” , io approvo quanto il Presidente Crocetta ( che gli strofinano a terra e fanno scintille) vuole fare; anzi chiedo ad amici e conoscenti di FB di condividere il post quanto più possibile e non solo in Sicilia; Diamo FORZA al nostro Presidente della Regione piu bella del mondo.

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  4. Nuccio Valenza

    tra un po saremo veramente fieri del lavoro fatto in Sicilia grazie al “fortunoso”, se voglimi, incontro di Crocetta e dei Grillini.
    Il modello Siclia sarà da esempio nel mondo !!!

    Rispondi
  5. Nuccio Valenza

    tra un po saremo veramente fieri del lavoro fatto in Sicilia grazie al “fortunoso”, se vogliamo, incontro di Crocetta e dei Grillini.
    Il modello Siclia sarà da esempio nel mondo !!!

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