Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VIII - Num. 42 - 7 giugno 2020

Anno I - Num. 04 - 05 dicembre 2012 Cultura e spettacolo

Arriva ZAC! Ripartono i Cantieri Culturali di Palermo

Con un nome tutto nuovo, ZAC – ZISA ZONA ARTI CONTEMPORANEE

(Ascolta l’audiointervista all’Assessore Giambrone)

di Tancredi Riina
         

Palermo – Si chiama ZAC. Sembra il nome di un personaggio dei fumetti, evoca  onomatopeicamente l’idea di un atto rapido, una scossa, un taglio netto, magari con il passato. E, invece, si tratta di una nuova realtà culturale a Palermo, nel cuore dei Cantieri della Zisa. Sul significato dell’acronimo non c’è accordo: per alcuni è Zisa Arti Contemporanee, per altri è Zone Arti Contemporanee. Eppure per il Sindaco Leoluca Orlando si tratta di una “ambiguità positiva” – l’importante è non chiamarlo museo, perché vuole essere molto di più.

Siamo nel padiglione 19 dei Cantieri Culturali della Zisa, un mastodontico spazio di duemila metri quadri dalla storia travagliata: quello che in epoca Liberty era l’hangar delle Officine Ducrot, destinato agli idrovolanti, negli anni Novanta è stato riconvertito e designato come sede del museo palermitano di arte contemporanea, per essere riscoperto oggi, dopo un lungo abbandono, e posto al centro di un più vasto progetto di riapertura dei Cantieri Culturali. Questa è l’intenzione di Francesco Giambrone, assessore comunale alla Cultura, presente alla conferenza stampa del 13 dicembre: fu una delle nostre intuizioni di tanti anni fa, una delle più importanti intuizioni che si ebbero negli anni Novanta; questo progetto è stato interrotto, ma io continuo a ritenere che questo sia uno dei potenziali grandi motori di sviluppo della città non solo dal punto di vista delle attività culturali, ma anche dal punto di vista strettamente produttivo. Io lo immagino, conclude l’assessore, come il grande volano della città.

La ZAC

Il progetto zac vuole essere un crocevia culturale, un punto di incontro tra arti visive e cinema, tra gli architetti e gli operatori che lavorano per il recupero dell’area e gli artisti che l’abiteranno. Per questo, l’amministrazione comunale si è dotata di un comitato tecnico scientifico a costo zero, presieduto dall’assessore Giambrone e coordinato da Antonella Purpura, dirigente del Servizio musei e spazi espositivi. A comporlo saranno gli artisti Alessandro Bazan e Francesco De Grandi; Gianna Di Piazza, Lucia Giunta ed Emilia Valenza per l’Accademia delle Belle arti; il prof. Alessandro Rais, dirigente della Filmoteca regionale e direttore del Sicilia Queer Film Fest, nonché membro della giuria per i David di Donatello; il docente Alessandro Pantaleone, direttore dell’omonima galleria d’arte; Sergio Troisi, docente, giornalista, critico d’arte e curatore di mostre; infine Daniela Bigi, Eva Di Stefano, Paolo Falcone.

Logo ZACSotto lo sguardo del Castello della Zisa, ora più che mai vicino, in questo spazio si concretizzerà la cooperazione tra diversi attori e istituzioni culturali – l’Accademia delle Belle Arti, il Goethe Institut, l’Institut français, il Centro sperimentale di cinematografia, l’Istituto Gramsci e naturalmente l’Università degli studi di Palermo.

L’apertura del nuovo spazio, in ricordo dell’artista recentemente scomparso Andrea Di Marco, è programmata per domenica 16 dicembre e vedrà il coinvolgimento di più di sessanta giovani artisti selezionati dal comitato scientifico.

Artisti per zac, questo il titolo dell’iniziativa, si presenta come un laboratorio creativo, più che come mostra, e si compone di due momenti. Il primo, dal 16 dicembre 2012 al 15 marzo 2013, è pensato per la condivisione degli artisti che abiteranno il nuovo spazio, ma i cittadini, i turisti e tutti quelli che vorranno, afferma l’assessore Giambrone, potranno ogni giorno venire a vedere come questa opera plurale cresce e si fa sempre più definita. L’apertura al territorio, più volte ribadita nel corso della conferenza stampa, ricopre un ruolo chiave nell’operazione, soprattutto nel suo status di spazio pubblico – pur essendo indispensabile la partnership con il privato, dice l’assessore, questo è uno spazio pubblico e pubblico deve restare. Il secondo momento prenderà avvio dall’esposizione dell’opera realizzata, dal 16 Marzo al 16 Giugno 2013.

Alla conferenza stampa ha partecipato, tra gli altri, il Prof. Giuseppe Marsala della Facoltà di Architettura, il quale ha inquadrato l’iniziativa nella relazione tra emergenza e progetto. Come già affermato dall’assessore, il padiglione era uno spazio pronto all’uso ma inspiegabilmente chiuso, dunque la necessità di aprirlo innanzitutto per operare una messa in sicurezza. Tale messa in sicurezza, che si è svolta in una straordinaria sinergia tra gli operatori di amia, amia sm e gli studenti di Architettura, è stata affrontata con l’intenzione di “lasciare semi di progetti”: un riordino della mobilità interna, con il proposito di creare nuovi parcheggi così da pedonalizzare l’intera area dei cantieri, il recupero dei giardini e del parco del Castello della Zisa, nonché l’apertura di nuovi ingressi. Tutto questo con l’obiettivo finale di fare dei Cantieri Culturali, passando per lo Spazio zac, il cuore della vita culturale di Palermo. Un impegno che coinvolge il Sindaco in prima persona, il quale ha esaltato la valenza politica dell’iniziativa: il primato della politica è riuscire a cambiare il clima, ha affermato, e questa iniziativa vuole porsi proprio come un ottimo risultato della buona politica al servizio dei cittadini.

Zac si avvale, inoltre, del coinvolgimento del collettivo Panap, che curerà il progetto Pazac, una piattaforma web di interfaccia tra gli artisti e la città. L’intera struttura sarà, infatti, proiettata verso il mondo di Internet, dal wifi di cui si sta dotando il padiglione all’installazione prevista dei nuovi codici QR.

cantieri edition

Primo appuntamento, dunque, domenica 16 dicembre, per una giornata fitta di iniziative.Ecco il programma della giornata: la mattina vedrà protagonisti gli istituti dei Cantieri Culturali, dalle 10.00 alle 12.00 il Goethe Zentrum aprirà le sue porte per una giornata informativa, mentre all’Institut Français si svolgerà un incontro con Philippe Foulquiè  dal titolo Marsiglia e Palermo. Due cantieri per la cultura, nel quale si ragionerà anche della candidatura della città di Palermo come Capitale della Cultura per il 2019; quindi sarà la volta dell’Istituto Gramsci, che alle 12.00 presenta il progetto Un giardino per i Cantieri. Alle 13.00 partirà la visita guidata del cantiere alla Torre del Tempo di Tadini, il primo ufficiale intervento di restauro di un’opera contemporanea, mentre per tutto il pomeriggio il Centro Sperimentale di Cinematografia offrirà delle proiezioni. Alle 16.00 il consorzio ARCA presenterà all’Istituto Gramsci il progetto – “Let’s be cre_zi. Incubatore di imprese creative alla Zisa”, un work in progress dedicato ad attività di animazione culturale e sostegno all’imprenditorialità diffusa. Evento principale della giornata, l’apertura ufficiale dello Spazio zac avverrà alle 17.00. A chiudere la giornata, l’inaugurazione della sala cinema intitolata a Vittorio De Seta, con la proiezione di Transeuropae Hotel; saranno presenti il regista Luigi Cinque e gli attori Pippo Delbono e Keuri Poliane.

Queste le domande poste all’assessore Francesco Giambrone in merito al progetto:

(ascolta l’audiointervista in alto)

  1. Assessore Giambrone, ci parli di questo progetto, di cosa si tratta e che finalità ha.
  2. Abbiamo detto dunque la centralità della Zisa. Perché proprio la Zisa? E che ruolo hanno i Cantieri Culturali della Zisa nella produzione culturale nella città di Palermo?
  3. Che personalità, soggetti culturali e istituzioni sono coinvolti in questi progetti?
  4. Perché proprio l’arte contemporanea?
  5. Ultima domanda, anche se è presto e speriamo sia un progetto lungo: che previsioni ci sono per il futuro?
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