Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VII - Num. 38 / 2019

Anno II - Num. 09 - 30 dicembre 2013 Politica e società

Approvati all’ARS nelle mattinate Bilancio e Finanziaria 2014

di Vilma Maria Costa
         

Approvato ddl ARS spending review SEQUENZAPalermo – Alle 3 di questa mattina sono stati approvati i disegni di legge “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2014. Legge di stabilità regionale” con 39 voti favorevoli, 22 contrari e un astenuto e “Bilancio di previsione della Regione siciliana per l’anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016” con 44 voti favorevoli 22 contrari e nessun astenuto.

Una seduta parlamentare lunga e caratterizzata da un serrato confronto parlamentare, con diverse sospensioni e da una riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

Numerosi ordini del giorno sono stati accolti come raccomandazione dal Governo.

Nel corso dei lavori d’Aula, presieduti dal Presidente Giovanni Ardizzone e dal Vicepresidente Antonio Venturino si sono susseguiti gli interventi di deputati di tutti i Gruppi parlamentari e di esponenti della Giunta di governo.

E’ stata approvata la riduzione delle società regionali. Saranno dieci una in più di quanto previsto inizialmente dal governo, ci sarà tra queste, infatti, anche Maas che secondo il Presidente Crocetta non era assimilabile alle altre.

Non approvato, invece, il mutuo per il finanziamento alle imprese. Si è pensato di realizzare un ddl apposito di cui si discuterà a partire dalla prossima settimana.

Approvato il provvedimento che prevede un reddito minimo garantito per le famiglie indigenti, tanto desiderato dal M5S Sicilia. Ma il fondo da 15 milioni, secondo l’opposizione sarebbe troppo esiguo: una sorta di elemosina, hanno lamentato, di appena 83-85 euro a famiglia.

I due punti critici su cui si continuava a temere una impasse riguardavano l’approvazione degli artt. 18 e 46 il primo sul finanziamento delle leggi di spesa e il secondo un super articolo contenente all’inizio una novantina di norme, una sorta di finanziaria nella finanziaria.

Una cosa è certa il Governo è riuscito ad evitare l’esercizio provvisorio, traguardo che non si raggiungeva da anni. Ha detto con compiacimento Crocetta: Dal 2005 non si approvano una finanziaria e un bilancio definitivi a gennaio. E poi ci sono tante norme importanti come quella che cancella le partecipate dello spreco. Mi accusano di fare norme manifesto? Sono cose buone, se poi fanno pure la loro parte nel consenso, non ci vedo nulla di male.

Maggioranza soddisfatta. Il capogruppo Udc Lillo Firetto cosi si è espresso: La finanziaria tiene i conti in ordine, ed è questo l’importante. Poi c’é una grande attenzione per il sociale. Per Baldo Gucciardi, capogruppo democratico è addirittura la migliore finanziaria degli ultimi dieci anni

Per nulla, invece, soddisfatto il M5S: Questa Finanziaria – ha affermato il capogruppo Giancarlo Cancelleri – non supera i problemi reali dello sviluppo economico.

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