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Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno II - Num. 07 - 10 luglio 2013 Cultura e spettacolo

Videointervista a Lella Costa per il suo ultimo successo editoriale: “Come una specie di sorriso”

di Vilma Maria Costa
         

Palermo – Abbiamo avuto il piacere di incontrare la grande attrice Lella Costa, una donna di grande intelligenza e di alto livello culturale che in questo suo ultimo libro Come una specie di sorriso, edito da Piemme, ci parla di quello che dovrebbe essere un importante componente del nostro saper vivere: l’ironia.

copertina del libroOgni capitolo del libro affronta un aspetto dell’ironia: etimo; ironia al femminile; ironia in letteratura e nella canzone leggera o d’autore; autoironia; humour britannico e all’italiana, diverso di regione in regione; satira. Una sorta di saggio che ci insegna come l’ironia sia una vera e propria arte dell’intelligenza che può essere anche utilizzata come uno strumento-arma per affrontare con un occhio diverso, con un atteggiamento diverso momenti o situazioni particolarmente difficili.

Lella Costa, trova la definizione migliore di ironia nelle parole dello scrittore francese Romain Gary: “L’ironia è una dichiarazione di dignità. È l’affermazione della superiorità dell’essere umano su quello che gli capita.”

La Costa si definisce una “militate dell’ironia” in quanto la considera uno strumento attivo indispensabile e da tenere sempre con sé pronto all’uso.

Per un excursus sull’ironia l’autrice riprende i grandi della filosofia e della letteratura come Socrate e Shakespeare, ma anche cantautori della musica contemporanea come Paolo Conte o De André, e, inoltre, non disdegna di raccontarci anche episodi che la vedono utilizzatrice della sua arma preferita.

Breve scheda biografica

Lella Costa dopo gli studi in Lettere e il diploma all’Accademia dei Filodrammatici, ha intrapreso la carriera teatrale, divenendo una delle più amate attrici italiane. Molto nota per i suoi monologhi – tra cui Magoni (con le musiche originali di Ivano Fossati), La daga nel loden, Stanca di guerra (scritto in collaborazione con Alessandro Baricco), Un’altra storia (con la regia di Gabriele Vacis), fino al recente Arie e la partecipazione alla pièce di Eve Ensler I monologhi della vagina -, alterna l’impegno teatrale con apparizioni televisive, trasmissioni radiofoniche e un costante impegno civile a favore soprattutto di Emergency.

Lella Costa

Ecco le domande che le abbiamo rivolto nella videointervista

  1. In questo suo libro parla dell’ironia come un’arma da utilizzare con intelligenza per affrontare gli ostacoli, lei li chiama sgambetti, della vita, ma cosa intende lei per ironia?
  2. Attingendo ai classici della letteratura e della musica, da Socrate a Shakespeare, , da Paolo Conte a De André, e dalle sue esperienze ci fa scoprire che l’ironia è una sorta di lasciapassare per superare adolescenze inquiete, cuori infranti, la paura di invecchiare, su su fino a guerre, dittature e finte democrazie. A chi consiglierebbe la lettura di questo libro?
  3. Direi che questo libro potrebbe essere una sorta di saggio di sociologia sull’ironia, in ogni capitolo ne affronta un aspetto: etimo; ironia al femminile; ironia in letteratura e nella canzone leggera o d’autore; autoironia; humour britannico e all’italiana, diverso da regione in regione; satira. C’è secondo lei differenza tra ironia maschile e ironia femminile?

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
  1. franco tidona

    Adoro Lella Costa,come donna di straordinaria intelligenzia e arguzia,come attrice!
    Questo è un libro,certamente,che non mi farò sfuggire!
    Persone come lei dovrebbero essere al governo!
    Ciao
    Franco

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