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Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno II - Num. 07 - 10 luglio 2013 Sport

Ultime news 97a Targa Florio e interviste a due grandi campioni Rally: Marco Runfola e Giovanni Vaccarella

Leggete le interviste rilasciate a TrinacriaNews dai piloti Runfola e Vaccarella

di Emilio Mancuso
         

targa_florioPalermo – Novità per la Targa Florio, l’appuntamento rallystico clou della stagione presenta cambiamenti dell’ultimo momento: a sorpresa la coppia attesissima formata da Andreucci – Andreussi si presenterà a bordo della Peugeot 207 S-2000 con la quale cercheranno di contrastare il passo della Skoda di Scandola che quest’anno si è già laureato matematicamente campione con due gare di anticipo soffiando il titolo proprio alla coppia di fidanzati i quali in questa stagione hanno corso con la più piccola Peugeot 208 con il compito di sviluppare la piccola di casa Peugeot.

In occasione della Targa la casa del leone ha concesso ai campioni di gareggiare col mezzo più valido e di puntare al successo, ricordando che Andreucci detiene il record di vittorie alla Targa versione rally.

Nella lotta si inseriranno i siciliani Riolo e Vara. Non sarà della lotta di testa Runfola che per motivi di campionato gareggerà nella versione Challenge regionale di zona della gara che partirà in coda alle vetture che effettueranno il CIR, cioè il Campionato italiano rally.

Altra novità di rilievo dell’ultima ora è che non ci sarà l’attesissima partenza spettacolare da piazza Castelnuovo davanti il Politeama di Palermo. La classicissima partenza nel salotto buono della città è stata annullata per la contemporanea presenza di una manifestazione No-Mous. Il carosello delle vetture sfilerà quindi per le vie di Campofelice di Roccella sabato 28 settembre alle 22.30 per proseguire poi domenica 29 con la gara vera e propria.

TrinacriaNews ha intervistato in occasione dell’approssimarsi della 97a Targa Florio Marco Runfola e Giovanni Vaccarella, due campioni delle gare automobilistiche, piloti di grandissimo rilievo, molto noti agli appassionati di Rally.

Marco RunfolaIntervista Marco Runfola

D1- 

Marco Runfola, cefaludese figlio d’arte dato che papà Ninni e mamma Donatella sono stati anche campioni in campo nazionale negli anni ottanta ed oggi primi fan del figlio, si presenta al via della Targa Florio, ma non nella gara di Campionato Italiano bensì nella manifestazione riservata al Challenge di Zona Regionale.

Da che cosa è stata dettata questa scelta finora apparsa a molti contraddittoria?

R1-

Purtroppo quest’anno, le novità regolamentari, hanno voluto trasformare una gara unica, CIR e Challenge (come gli altri anni), in due gare distinte e separate e questo ha fatto si che chi come me ha interesse alla Coppa Italia, debba per forza rinunciare alla gara CIR, che purtroppo senza il punteggio per il Challenge, oltre che ad essere più dispendiosa, vedi 50 km in più di prove speciali, risulterebbe pure fine a se stessa. E’ stata una scelta difficile, ma purtroppo da più di due anni, a causa dell’ormai misero budget, le mie apparizioni nei rally si erano ridotte a non più di una o al massimo due all’anno, venendo meno alla grandissima voglia che ho di stare in una macchina da corsa, per cui quest’anno ho preferito “rinunciare” alla Targa con una top-car, a favore di una stagione un po’ più movimentata.

D2-

Da colleghi e spettatori sei unanimemente ritenuto tra i talenti più validi in terra di Trinacria, eppure il tuo curriculum di vittorie non riporta numerose affermazioni. Cos’è mancato fino ad oggi a Runfola per cogliere più vittorie rispetto a quelle finora ottenute?

R2-

Una S2000! A parte gli scherzi, mi è sempre piaciuto confrontarmi con avversari ostici e macchine da assoluta e a parte la Targa Florio, gara valida per la massima serie tricolore, ho sempre corso con macchine di classi “minori”, e nonostante ci sia arrivato spesso molto vicino, la rincorsa alla vittoria è sempre stata molto faticosa.

D3-

Hai disputato la Targa Florio con diverse vetture da assoluto e anche con le autostoriche, occasione nella quale hai fatto tornare a bordo nientemeno che tuo padre. Come mai il duo Runfola non ha mai pensato di farlo anche con vetture moderne?

R3-

A dire il vero il duo Runfola-Runfola ha battezzato il mio esordio nei rally moderni, al rally del Golfo Imerese nel 2006, gara svolta sotto un diluvio universale, chiusa al terzo posto assoluto a bordo di una Clio N3. E’ stata più una gara test, per dimostrare a Runfola senior, in veste non tanto di naviga ma di super-visore che Runfola Junior fosse nelle condizioni di correre in macchina senza rischiare di farsi male, diciamo che il test ebbe un esito subito più che positivo!

runfola_carD4-

In questo periodo di crisi in cui la Targa stessa ha rischiato di non essere disputata il tracciato di gara è stato accorciato tagliando progressivamente negli anni le classiche prove di Ferla, Gibilmanna e Castelbuono, come giudichi questa situazione e le speciali adottate per questa edizione?

R4-

Purtroppo quest’anno molti rally blasonati hanno dovuto alzare bandiera bianca alla sempre più incombente crisi economica, per fortuna la Targa ha resistito e a mio avviso con una formula vincente, svolgendo tutte le prove speciali in un unico giorno, con una riduzione considerevole dei costi. Va del merito all’organizzazione anche per la scelta delle prove, molto belle e tecniche.

D5-

Runfola come persona è riconosciuta dal carattere sociale e amichevole con tutti, ma nel profondo, dentro l’abitacolo in prova speciale l’uomo diventa un driver d’attacco contro il cronometro e i secondi oppure un calcolatore del rischio?

R5-

Penso che una non debba escludere l’altra, un buon pilota deve essere per forza di cose un driver d’attacco ed allo stesso tempo un calcolatore del rischio! Amo incredibilmente questo Sport che mi ha regalato tante emozioni e grandi amicizie, per me le gare sono un’occasione per stare con amici e soprattutto divertirmi con loro. Sono caratterialmente molto emotivo ma stranamente questo mio lato si annulla totalmente quando indosso il casco e questo per fortuna mi ha sempre aiutato a mantenere un gran autocontrollo in gara!

Giovanni VaccarellaIntervista Giovanni Vaccarella

D1-

Giovanni Vaccarella, vent’anni fa driver debuttante ritenuto futura promessa del rallysmo siciliano ma dalla carriera troppo prematuramente interrotta da un tragico incidente durante le ricognizioni pre-Targa Florio i cui segni porti oggi ancora addosso ma ogni anno puntualmente lo stesso presente, anche se in veste di spettatore. Il tuo sorriso e la tua voglia di vivere saranno con la Targa anche per questa edizione?

R1-

certamente che ci sarò non posso mancare alla Targa e approfittare di salutare amici e colleghi

D2-

L’incidente, la dura lotta per la riabilitazione, la sedia a rotelle, eppure la tua presenza costante nelle gare è ritenuta da molte persone esempio di vita che viene vista con ammirazione da cui trarne coraggio e forza in momenti di sconforto. Perché hai mantenuto negli anni questo particolare rapporto con il popolo dei rally?

R2 –

la mia voglia era quella di correre in formula, ma da quando ho fatto la mia prima gara che fu proprio la Targa Florio rally mi sono appassionato sempre più a questo mondo incontrando nelle prove speciali vari tipi di curve, di tensione, di adrenalina e mi piaceva e mi piace da matti proprio per dirla tutta e onestamente non potrei farne a meno, forse con un po’ più di testa e saggezza per evitare quello che mi è accaduto

D3-

Tuo padre Nino, il “Preside Volante” pilota di fama mondiale nei gloriosi anni 60 e 70 nel suo libro di memorie sportive ha sintetizzato nell’ultimo pensiero che la Targa è stata per lui la corsa più amata, ma nello stesso tempo quella che gli ha dato il dolore più grande dovuto al tuo incidente. Per Giovanni Vaccarella, nel cuore, cos’è, invece, la Targa Florio?

R3-

per me la Targa è tutto… mi appartiene nel cuore fin da quando seguivo le gesta di mio padre e tutti i campioni che sono passati da queste meraviglioso strade. Mi sento a casa quando sto nel tracciato, è una sensazione unica!!!

Giovanni Vaccarella_carD4-

Sono più pericolose le gare automobilistiche o le strade di tutti i giorni?

R4-

sicuramente son più pericolose le strade di tutti i giorni dove non hai possibilità di errore, finire in un burrone o guardrail o in un albero ci si sta davvero poco, mentre nelle piste è decisamente più sicuro grazie alle vie di fuga e tutto quello che è stato fatto per la sicurezza dei piloti.

D5-

Che ne pensi di questa Targa “Low-Cost” in versione ristretta e dove troveremo Vaccarella a seguirla?

R5-

la Targa rally di un tempo era un’altra cosa non mi piace molto vedere così poche prove speciali e, soprattutto, vedere i piloti fermi per lunghissimo tempo in assistenza, si sta più lì che a fare una prova speciale. Sicuramente sarò tra l’assistenza per vedere i piloti e sapere le loro impressioni e nella p.s. di Collesano per vederli in azione!

Breve scheda Biografica e news Marco Runfola

Marco Runfola è nato a Cefalù nel 1983, ha debuttato nel 2006 cogliendo già l’anno successivo il primo di una serie di successi assoluti alternandosi negli anni al volante di alcune tra le più performanti vetture da rally ma dando proporzionalmente il meglio di se quando si è trovato a lottare contro avversari che disponevano di mezzi tecnicamente superiori. Questo fattore ha permesso a Runfola di mostrare pienamente il suo talento, sfruttando anche il supporto costante del padre, campione nazionale a metà anni ottanta. Il driver cefaludese si è guadagnato stima e simpatia da parte di tifosi e avversari. Ridotto il programma sportivo solo per motivi di budget, quest’anno ha deciso di puntare alla finale nazionale che raccoglierà in un’unica gara i migliori piazzati nei gironi regionali del Challenge di Coppa Italia.Alla Targa Florio quindi non sarà presente con una top-car ma cercherà di raccogliere il massimo dei punti disponibili per avere accesso alla finale nazionale.

Breve scheda Biografica e news Giovanni Vaccarella

Giovanni Vaccarella è nato a Palermo nei primi anni settanta, figlio d’arte di Nino Vaccarella tre volte vincitore della Targa Florio e delle più importanti gara di durata negli anni sessanta e settanta, ha seguito le orme paterne non appena preso la patente di guida. Ha disputato la cronoscalata del Monte Pellegrino e il rally di Cefalù dimostrando subito delle grandi doti al volante. La sua carriera è stata bruscamente interrotta da un gravissimo incidente durante le ricognizioni per quella che doveva essere la sua prima Targa Florio, gara che lo avrebbe lanciato sicuramente in modo definitivo tra i grandi dell’automobilismo. Il coraggio, la voglia di vivere, la passione per questo sport sono state più forti delle ferite fisiche e tutt’oggi Giovanni Vaccarella è una figura spesso presente sui campi di gara col suo immancabile sorriso che trasmette serenità e positività a tutti coloro che hanno la fortuna di conoscerlo. Anche per quest’anno ha preannunciato a TrinacriaNews la sua presenza alla gara madonita.

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