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Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno I - Num. 05 - 16 febbraio 2013 Cultura e spettacolo

Stefano D’Orazio nella nostra videointervista ci parla del suo libro “Confesso che ho stonato”

Il mio è un libro: 'Autosputtanante'

di Gualtiero Sanfilippo
         

Palermo Siamo stati alla presentazione del libro di Stefano D’Orazio presso lo spazio eventi della Feltrinelli e così Stefano D’Orazio, l’ex componente, paroliere e manager dei Pooh esordisce più volte, Il mio è un libro: ‘Autosputtanante’  Lo ha ripetuto così spesso che quasi ci crediamo. L’intelligenza è degli uomini spiritosi ed incisivi, l’essere genialoidi invece, è una caratteristica di quei personaggi che prima di ironizzare sulle vicende altrui, sanno scherzare su se stessi e, comunque, sanno ironizzare “con” gli altri e non “sugli” altri.

Stefano D’Orazio si presenta più in forma che mai e se non fosse per la sua età anagrafica, noi tutti lo avremmo scambiato per un giovane simpaticone. Un’ora e mezza di racconti esilaranti, efficaci e inediti legati alla sua figura di uomo, prima che di V.I.P.. Così, la gente presente si è lasciata trasportare dalla nostalgia ricordando le canzoni che hanno segnato un quarantennio musicale, si è lasciata cullare dalla voce calda dell’autore di musical come Aladin, W Zorro e Mamma Mia!

All’interno dell’autobiografia di Stefano D’Orazio, il personaggio si racconta attraverso quegli episodi che lo hanno segnato di più, fulcro ed inizio di ogni successo: “Gli insuccessi”. Il titolo vuole trasmettere proprio questo – Confesso che ho stonato – ed infatti numerose sono le pagine dove si racconta di cattive figure.

Stefano D’Orazio Nel suo libro racconta di episodi che possono essere accaduti a tutti, come l’essere sospeso dalla scuola e l’essere rappresentato da un perfetto sconosciuto e finto padre di fronte al preside – per non creare altri problemi “cardiaci” al vero padre – storia che, però, termina con l’essere da questo smascherato e preso a “cinghiate”. Racconta anche dell’età adolescenziale e del primo bacio: Non mi sarei aspettato mai, che una ragazza mi avesse potuto baciare utilizzando 140 cm di lingua Scherza, Stefano D’Orazio. E lo fa anche  anche quando racconta di un episodio di due fans che gli chiedono una foto con lui, in occasione del funerale della madre, puntuale arriva la risposta del cantante: Certo, dove volete che la scattiamo: vicino alla bara o ci vediamo al cimitero per farla di fronte la lapide?.

Così tutti attenti, in modo da non perdere nessuna delle perle che l’autore del libro edito dalla Kowalski editore ha deciso di regalarci. Molte persone hanno comprato il libro, e tutte le copie vendute sono state gentilmente autografate con tratto sicuro e con un fare navigato da D’Orazio. Disponibile con tutti, rimane fino alla chiusura e vive la sua vita come fosse una partita di calcio: lui dice di essere ai tempi supplementari. Viene da pensare: chissà cosa sarà capace di realizzare ai calci di rigore.

La redazione di TrinacriaNews.eu lo ha incontrato ed intervistato in esclusiva. Queste sono le domande che gli abbiamo rivolto le cui risposte le troverete nella videointervista in alto:

  1. Il titolo del libro è: “Confesso che ho stonato”. Ecco spiegato perché lei si è allontanato dai Pooh, mica per una sua scelta…
  2. Lei racconta una vita, un pezzo di storia Italiana e della musica Italiana, partendo da una “c*****a”. Non crede che i maggiori successi, partono spesso e volentieri da una “c****a”?
  3. Ennesima sfida affrontata e compiuta, dopo che ha provato quasi tutto, secondo lei è più difficile cantare di fronte a milioni di persone o scrivere da solo un libro?
  4. Lei è reduce da numerose partecipazioni in band, ha realizzato tanti musical, ora un libro. Noi ci chiediamo: a quando il film al cinema?
  5. Domanda da fare assolutamente: quando tornerà a cantare con i Pooh?
  6. Per lasciare un sorriso a chi ci ascolta: può raccontarci un episodio esilarante?

 

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