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Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno IV - Num. 20 - 01 gennaio 2016 Politica e società

“Sicurezza spaccata”: ad Adrano incontro con il senatore Mario Giarrusso

All’interno intervista al senatore del Movimento 5 Stelle Mario Michele Giarrusso

di Dario Milazzo
         

conferenza adrano URL IMMAGINE SOCIALAdrano (CT) – Il 19 febbraio si è tenuto ad Adrano un incontro sul tema “Sicurezza spaccata”.
Il titolo dell’evento verosimilmente rimanda ai furti con spaccata, reati in crescente diffusione nel comune adranita.
I relatori dell’incontro erano il senatore del Movimento 5 Stelle Mario Michele Giarrusso e il sindaco di Adrano del NCD Pippo Ferrante. In veste di moderatori erano presenti invece gli attivisti Dario Lazzaro e Agatino D’Agate.
Prima dell’inizio dell’incontro abbiamo sentito il senatore Mario Michele Giarrusso.
Senatore quando parliamo di sicurezza spesso pensiamo alle Forze dell’Ordine, ovvero a chi dovrebbe reprimere. Volendo parlare invece di prevenzione le vorrei chiedere: in questi ultimi anni lo Stato cosa ha fatto?
Noi abbiamo un arretramento dello Stato che ha lasciato libero lo sviluppo della delinquenza. L’efficienza delle Forze dell’Ordine è pari al 30%. In una città come Roma le Forze dell’Ordine arrivano dopo 1 ora e mezza dalla chiamata: troppi tagli, per oltre 2 miliardi di euro e pochi mezzi. Le volanti, dal paesino alla capitale, sono poche in tutta Italia.
Spesso quando si pensa ai quartieri popolari, specie in Sicilia, si fa riferimento al ruolo che ha avuto la Chiesa, ma il ruolo di educare, formare e aggregare non doveva spettare allo Stato?
Non c’è più lo Stato, abbiamo avuto un ripiegamento. Ripiegamento in termini militari significa ritirata di soldati e accade proprio questo quando chiudono caserme e tribunali.
Uno Stato che pensa ai quartieri popolari solo quando ci sono le elezioni può essere considerato, in un certo senso, complice di questa criminalità diffusa?
L’insicurezza genera voti, sia direttamente che indirettamente. Alla politica fa comodo questa situazione.
Infine vorrei chiederle se i fattori culturali possono influenzare i fenomeni criminali?
No, la cultura non c’entra.
Dopo le interviste è cominciato l’incontro.
La conferenza è iniziata con l’introduzione dell’attivista Vito Liotta.
Successivamente è intervenuta la commerciante adranita Manuela Scarvaglieri che ha reso la sua drammatica testimonianza. L’imprenditrice aveva un negozio che a causa di alcuni furti con scasso non è più riuscito a risollevarsi, chiudendo così i battenti.
Dopo l’intervento dell’imprenditrice sono intervenuti a turno i due relatori: il senatore Mario Giarrusso e il sindaco di Adrano Pippo Ferrante.
Il senatore Giarrusso ha attaccato i governi Letta, Monti e Renzi, artefici di tagli per oltre due miliardi di euro. Per il politico pentastellato i nostri territori sono lasciati nelle mani di chiunque, anche se la colpa non è delle Forze dell’Ordine, ma dello Stato. Il senatore ha proseguito dicendo che sono state eliminate il 47% delle sedi giudiziarie e inoltre i cittadini, a causa dei tagli sulla sicurezza, sono spesso costretti ad armarsi. Il senatore ha attaccato alcune politiche come lo svuota-carceri. Per Giarrusso, infine, non esiste assolutamente un problema sociologico: i ladri ci sono in tutti i contesti sociali e culturali.
Nella conferenza ha parlato anche il sindaco di Adrano Pippo Ferrante. Un po’ “bersaglio” della platea, al sindaco va riconosciuto il merito di essere stato, fra i responsabili della sicurezza del territorio, l’unico presente alla conferenza. Per il sindaco l’incontro è stato propositivo, inoltre, per lui è un male diffuso la criminalità, le cui responsabilità sono della politica, del governo e della società. Inoltre il primo cittadino ha annunciato la realizzazione di un’iniziativa tesa alla vigilanza notturna, peraltro già sottoposta al prefetto. Per il sindaco l’elemento importante, da non sottovalutare, è la partecipazione.

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