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Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno III - Num. 17 - 06 giugno 2015 Politica e società

Sfogo presidente Crocetta dove afferma che non molla e continua la sua battaglia per una sanità e società migliori

Crocetta:"Lucia continuerà ad avere il mio totale sostegno. La battaglia per una società e per una sanità migliori, non si fermerà"

di Redazione TrinacriaNews
         

Conferenza stampa di Rosario Crocetta per lo sviluppo ferroviario della SiciliaPalermo, 2 lug. “Le dimissioni di Lucia Borsellino mi hanno posto delle riflessioni. La prima quella della ragion di Stato che vorrebbe evitare la crisi di governo e un possibile effetto domino persino incontrollabile, in una fase difficile per la Sicilia e con i possibili danni derivanti per l’immagine del governo. La seconda riflessione è quella che viene dettata dal cuore, che mi porta non solo a comprendere quella scelta ma persino a condividerla, perché avrei fatto lo stesso quando per due anni e mezzo l’impegno instancabile e incessante per l’efficienza del sistema sanitario e il contrasto al malaffare, non sono stati politicamente e mediaticamente valorizzati, mentre singoli fatti non riconducibili all’azione di governo sono stati esasperati e rimbalzati a livello nazionale. Lucia si voleva dimettere già durante il caso della piccola Nicole, ma avendo consapevolezza della totale estraneità dell’assessorato alla vicenda, insistetti perchè non si dimettesse proprio per evitare che le sue dimissioni venissero associate a un evento per il quale non aveva responsabilità. Forse avrei dovuto rispettare quel patto ed ho sottovalutato il suo profondo disagio. I continui riferimenti alla sua storia personale e l’incompatibilità di quella storia con la politica, non solo siciliana, ma generale.
Come si sarebbe posta Lucia, se fosse stata membro del governo nazionale, di fronte alle vicende della De Girolamo, di Lupi, del sottosegretario Castiglione? Sono sicuro che avrebbe avuto difficoltà, proprio in nome di quella storia. Anch’io incessantemente ho avuto ogni giorno la tentazione di mollare e molti tra i politici ci hanno pure scommesso, così come continuano a farlo in queste ore, pensando che alla fine la responsabilità del possibile default della Sicilia e del massacro sociale, non è colpa di un sistema politico, ma di un presidente che ha mollato. E in questa vicenda, stranamente, a spingere per le dimissioni sono stati proprio coloro che in questi due anni di governo, hanno più di tutti contrastato l’azione riformatrice di Lucia. Lupi che oggi si travestono da agnelli. Lucia continuerà ad avere il mio totale sostegno, con la convinzione che la sua battaglia per una società e per una sanità migliori, non si fermerà”.

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