Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno II - Num. 07 - 10 luglio 2013 Cultura e spettacolo

Querelle tra Fondazione O’Scia’ per evento Baglioni a Lampedusa e Assessorato regionale Territorio e Ambiente

di Vilma Maria Costa
         

claudio-baglioniPalermo – Alcuni giorni fa la fondazione O’Scia’ dichiarava l’impossibilità di organizzare l’edizione 2013 dell’atteso evento di Baglioni nell’isola di Lampedusa, anche in ragione del mancato incasso del contributo dell’Assessorato regionale al territorio relativo all’edizione 2012 della manifestazione.

A tale proposito l’Assessore regionale al Territorio e Ambiente Lo Bello ha affermato: Con l’auspicio che si possano superare le difficoltà legate all’organizzazione dell’evento O’Scia’ a Lampedusa si garantisce il sostegno, nei limiti delle competenze e delle risorse disponibili, dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente per quanto riguarda l’eventuale edizione 2013. Mentre sul presunto mancato contributo relativo al 2012, segnalato alla stampa da Claudio Baglioni, sono stati avviati gli accertamenti necessari a fare chiarezza, ma ad oggi non è stata trovata nessuna traccia del relativo impegno di spesa e quindi la situazione è complicata. Ad onor del vero non abbiamo ricevuto in assessorato neanche la richiesta per il 2013.

L’auspicio dell’Assessore Lo Bello

lo belloL’augurio – aggiunge l’assessore Lo Bello – che ha discusso della vicenda con il sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini – è che Claudio Baglioni e i tanti artisti che lo hanno sostenuto per dieci anni in questa grande iniziativa di musica e solidarietà non demordano e anche quest’anno, seppur in una versione ridotta magari a due serate per contenere le spese, possano riuscire ad organizzare la manifestazione di grande richiamo per il turismo destagionalizzato.

Appello al Governo Nazionale

E, inoltre, fa un appello al Governo nazionale per sostenere la manifestazione: Per l’importanza che riveste O’Scià dal punto di vista sociale, culturale ed economico per l’isola più a sud d’Italia e prima porta d’Europa che da anni fronteggia a testa alta una continua emergenza umanitaria, sarebbe auspicabile – conclude – che anche il Governo nazionale facesse la propria parte concedendo un contributo straordinario a Lampedusa, per far continuare a soffiare sulle Pelagie il vento di O’Scià nell’anno della speciale visita di Papa Francesco dedicata all’accoglienza e all’integrazione tra i popoli.

Precisazioni della Fondazione e presa di posizione

Ma la Fondazione ha sentito l’esigenza ieri di chiarire alcuni punti sull’argomento e in una nota del Segretario generale della Fondazione Luca Pardo si legge: “L’assenza del relativo impegno di spesa, atto interno all’amministrazione, non può certo volgersi in danno della Fondazione O’Scia’, i cui soci fondatori si trovano oggi a far fronte alle perdite di conseguenza riportate, con impossibilità di pianificare ogni altra iniziativa nell’ambito di O’Scia’, peraltro non supportata dalle amministrazioni regionale e comunale. Nel condividere quindi pienamente la necessità che sia fatta piena luce sulla spiacevole vicenda, va rappresentato che la Fondazione O’Scia’ valuterà ogni iniziativa nelle opportune sedi per la tutela dei propri diritti, e per il rispetto di quanti, artisti e addetti al settore, hanno prestato in dieci anni il proprio contributo professionale all’intero della manifestazione O’Scià”.

o'cia' logoQui di seguito desideriamo evidenziare il significato di O’Scia’: “O’SCIA’ ” prende il nome dalle parole con le quali la gente di Lampedusa si saluta. L’espressione, letteralmente, significa “Fiato mio”, “Mio respiro” ed è il saluto più intenso e affettuoso che ci si possa scambiare. Un saluto straordinariamente vitale, che comunica passione, forza, energia. Ma ” O’SCIA’ ” è anche “Odori, suoni, colori, d’incontri d’arte” l’acronimo che racchiude il senso di un progetto che nasce per promuovere l’integrazione tra etnie, culture e fedi, attraverso l’incontro, lo scambio e il dono reciproco di quanto di più alto e profondo etnie, culture e fedi hanno saputo e sanno produrre e sono in grado di offrire: il loro inestimabile patrimonio di pensieri, parole, suoni, segni, forme, immagini, storie.

Due gli obiettivi fondamentali della Fondazione O’SCIA’:

  • superare paure e diffidenze e favorire – attraverso il linguaggio universale e unificante della musica e dell’arte – l’incontro e l’integrazione tra popoli, razze ed etnie;
  • concorrere a costruire – grazie al riconoscimento e alla promozione dei valori di cui ogni cultura è portatrice – un nuovo modello di convivenza: civile, pacifica e solidale.
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