Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno IX - Num. 46 - 02 ottobre 2021

Anno II - Num. 09 - 30 dicembre 2013 Politica e società

Presentata la nuova programmazione 2014-2020 dell’Assessorato regionale all’Agricoltura

(All’interno intervista all’assessore all’Agricoltura Dario Cartabellotta)

di Viviana Villa
         

Programmazione 2014-2020 Assessorato Agricoltura SEQUENZAPalermo – Il 23 gennaio si è tenuta presso la sede dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea la conferenza stampa annuale di presentazione dei risultati del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013 e delle prospettive di programmazione del PSR 2014-2020.

Durante la conferenza è stato messo in evidenza come anche per quest’anno si siano raggiunti gli obiettivi finanziari di spesa. Con l’erogazione sul territorio siciliano di 317 milioni di Euro si è infatti superato di oltre 30 milioni il livello di spesa pubblica previsto dall’Unione Europea. Tale successo costituisce una solida base per le attività dell’Assessorato in quest’anno appena iniziato. In particolare, il PSR per l’anno 2013 ha ottenuto risultati rilevanti per quanto riguarda le misure volte alla diversificazione del reddito delle imprese agricole e dei territori rurali. Anche l’investimento che ha promosso l’accesso veloce ad Internet tramite banda larga nelle aree rurali ha rappresentato una delle iniziative strategiche più innovative.

Per quanto riguarda invece le prospettive per il PSR 2014-2020, di indubbio rilievo è l’incremento di risorse finanziarie per oltre 27 milioni di Euro rispetto al programma appena terminato, confermando la Sicilia come la regione italiana con la maggior dotazione finanziaria per quanto riguarda il Programma di Sviluppo Rurale.

Alla conferenza stampa sono intervenuti, oltre all’assessore all’Agricoltura Dario Cartabellotta, anche Rosaria Barresi, autorità di gestione PSR, e Pietro Lo Monaco, direttore del Dipartimento regionale Azienda Foreste Demaniali.

Il primo a prendere la parola è stato proprio l’assessore Cartabellotta, il quale ha espresso soddisfazione per il raggiungimento degli obiettivi di spesa. La Sicilia ha speso i fondi comunitari nel settore dell’agricoltura – ha affermato – siamo arrivati a 1.390 miliardi di spesa, che rappresenta il 64% dell’intera dotazione. La chiusura è prevista per il 2015. Pur con tutte le difficoltà di carattere creditizio e finanziario, le misure previste continuano a portare avanti progetti riguardanti gli investimenti in azienda e quelli di carattere agroindustriale. Volevo sottolineare il nostro interesse verso le energie rinnovabili con progetti dedicati in prevalenza al fotovoltaico e sulle biomasse. Questo sarà uno dei temi centrali della nuova programmazione. Vi sono anche alcune novità che riguardano la banda larga. Con la nuova programmazione arriveremo anche ad Ustica e a Stromboli, coprendo in Sicilia quasi tutto il “Digital Divide”. Si è puntato molto sul rurale, sulle aree interne, partendo dal presupposto che il 90% dei siciliani vive sulle coste (che rappresentano il 10% di superficie totale) ed invece il 10% della popolazione vive nel restante 90% di territorio. Queste aree vanno rese sempre più attrattive, sostenendo una serie di interventi. Uno dei progetti riguarderà, ad esempio, il Parco della Favorita con il collegamento della grotta di Santa Rosalia con l’eremo della Quisquina, realizzando un percorso turistico. Nel nuovo piano ampio spazio sarà dedicato all’innovazione. Parecchie risorse della nuova programmazione saranno dedicate al partenariato europeo dell’innovazione. Il capitale umano e i giovani rappresentano sicuramente un elemento importante. Inizia a passare l’idea di un’agricoltura attiva, in cui gli agricoltori sono protagonisti attraverso forme di aggregazione verticale e orizzontale.

L’assessore ha continuato il suo intervento facendo riferimento all’importante appuntamento con l’Expo 2015 di Milano. La Sicilia è stata scelta da Expo 2015 – ha affermato con soddisfazione – per organizzare il padiglione “biomediterraneo”, che unisce il biologico al Mediterraneo. In Sicilia al biologico viene destinata una superficie complessiva che si aggira intorno ai 200 mila ettari, collocandosi come prima regione d’Europa con una produzione biologica certificata così vasta. Bisogna portare avanti una battaglia a favore del consumo siciliano; ognuno di noi può essere protagonista consumando i prodotti della nostra terra. Non possiamo bloccare le frontiere per impedire che i prodotti stranieri arrivino da noi, ma i consumatori possono farlo con le proprie scelte. Nella programmazione  – ha detto in conclusione – vogliamo dare spazio alle donne, non come fa la politica con le quote rosa. L’obiettivo è la valorizzazione dell’imprenditoria femminile.

La conferenza stampa è proseguita con l’intervento di Rosaria Barresi, autorità di gestione PSR, che ha illustrato i dettagli della programmazione. Anche quest’anno, con molta più fatica rispetto agli anni passati, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di spesa. Il fondo agricolo è a livello regionale quello che ha speso di più. È stato complesso, perché le imprese hanno avuto momenti di difficoltà, per cui l’amministrazione è dovuta andare incontro alle loro esigenze. Importanti sono stati i risultati dell’asse III, che in questi anni ha rappresentato il fanalino di coda. Con questo asse non si interviene sull’agricoltura, ma sul territorio del mondo rurale e sulla rivalutazione della sua economia. Stiamo finanziando una consistente azione per creare una rete unica di itinerari turistici, per valorizzare i territori ed i nostri percorsi naturalistici. È necessario creare dei pacchetti appetibili per i turisti che intendono venire in Sicilia non soltanto per la stagione balneare, ma anche per godere dei territori e delle aree interne, consentendo a chi è abituato a vivere in maniera frenetica, di ritemprarsi in Sicilia, invece che in Trentino. La banda larga – ha continuato – è uno dei successi del nostro programma. Siamo partiti con un cospicuo numero di aree cosiddette “bianche”, in cui essa non era presente. Con gli interventi già compiuti, che realizzeremo entro il 2015, siamo riusciti a eliminare il “gap”. Per quanto riguarda l’imprenditoria femminile abbiamo pensato ad un sottoprogramma all’interno di un programma generale, con una politica individuata per le imprenditrici agricole. Relativamente ai bandi – ha sottolineato – nel primo trimestre uscirà quello sulle indennità compensative sulle risorse per le aree montane. Entro l’anno verrà emesso anche un nuovo bando sul biologico, in modo che le imprese che sono rimaste fuori dal finanziamento questa volta possano partecipare. Stiamo portando avanti anche il progetto “Demetra” per la riqualificazione del personale a favore di un’azione molto forte di consulenza aziendale. 150 persone costituiranno un “pool” di esperti e di tecnici che lavorerà a supporto delle imprese. Si tratta di una consulenza offerta dall’amministrazione non solo per poter accedere a nuove misure, ma anche per mettere l’azienda nelle condizioni necessarie per accedervi attraverso il raggiungimento dei prerequisiti.

In conclusione, è intervenuto l’ing. Pietro Lo Monaco, direttore del Dipartimento regionale Azienda Foreste Demaniali. Durante la mia esperienza in Protezione Civile ho potuto toccare con mano il dissesto del territorio e l’assenza di manutenzione. Venendo in questo dipartimento ho colto come attraverso l’attività dei forestali si possa mantenere il territorio. Le spese del PSR sono rivolte per due terzi alla tutela del territorio e per un terzo alla sua valorizzazione. Vogliamo fare rete, mettendo a servizio degli altri dipartimenti e delle altre strutture quello che è il patrimonio e le iniziative dell’azienda. Spesso non troviamo le dovute sinergie, in quanto non vengono colte le opportunità della nostra attività. Un altro aspetto che con l’Assessore vogliamo portare avanti è quello della produttività; su questo ci giocheremo la partita nei prossimi anni. In particolare, ci dedicheremo alla valorizzazione delle biomasse. Solo per quanto riguarda gli eucalipteti abbiamo una disponibilità di circa 30 mila ettari che metteremo in produzione. Una parte dell’attività sarà dedicata al taglio e alla cippatura di questo materiale per produrre biomasse. Già a inizio anno, ho avuto contatti con tre importanti operatori che intendono acquistare. C’è un interesse forte del mercato che, entrando a regime, potrebbe portare circa 20 milioni di euro l’anno.

La redazione di TrinacriaNews ha incontrato l’assessore Cartabellotta. Questi i contenuti dell’intervista:

Quali elementi emergono dalla nuova programmazione 2014/2020?

L’attenzione sarà sempre rivolta alle aziende ed al loro rafforzamento, alle energie rinnovabili, all’innovazione, al ruolo degli agricoltori che devono diventare sempre più protagonisti. Una delle novità è proprio quella dell’innovazione. La Sicilia ha una grande possibilità. Non è solo una terra in cui si riesce a coltivare di tutto grazie alla biodiversità, ma è possibile farlo anche attraverso l’innovazione. Grazie agli ultimi investimenti del PSR è stato prodotto lo zucchero d’uva solido. Gli altri lo producono a partire dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, la Sicilia lo fa partendo dall’uva. Un altro investimento riguarda le farine di carrubo, con cui si fanno i migliori gelati artigianali. La sfida dell’innovazione continua ad essere fortemente presente soprattutto se passa dall’investimento sul capitale fisico (cioè terreni e fabbricati) all’investimento sul capitale umano, soprattutto quello dei giovani. I neolaureati hanno la possibilità di lavorare su questi processi, ma anche di coniugare tradizione e innovazione.

Quali punti del precedente PSR verranno riconfermati?

Verrà confermato il sostegno alle aziende e all’agricoltura biologica. La Sicilia possiede 200 mila ettari destinati a questi tipo di agricoltura, un fiore all’occhiello insieme alle produzioni tipiche. Questo è quello che porteremo ad Expo 2015; la Sicilia è stata scelta come capofila tra i paesi del Mediterraneo del modello “biomediterraneo”, che unisce non solo l’agricoltura, ma anche il cibo e la salute dei consumatori. Si tratta di un modello da proporre al mondo intero.

Che importanza può rivestire la creazione di una rete tra aziende e comuni?

Può rivestire un’importanza fortissima. Per questo abbiamo voluto portare avanti il progetto “Profeta in patria”, attraverso il quale 150 comuni hanno costituito una rete insieme alle aziende. In questo modo la Sicilia può diventare un luogo verso il quale può rinascere il desiderio di scoperta che animava i viaggiatori, Goethe su tutti. La Sicilia è una terra molto diversa, che cattura il desiderio della scoperta; per questo motivo mettere in rete tutti i comuni può rappresentare sicuramente un anello molto importante.

Quali vantaggi porterà la riorganizzazione dell’Assessorato all’Agricoltura con un accorpamento dei servizi?

Porterà molti vantaggi. Lo abbiamo già fatto e la riorganizzazione diventerà operativa nei primi mesi del 2014 attorno alle materie centrali dell’agricoltura e dello sviluppo rurale.

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