Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno II - Num. 11 - 03 maggio 2014 Politica e società

Presentata 98a edizione della Targa Florio

(All'interno articolo interviste a Presidente Automobile Club Palermo Angelo Pizzuto e pilota Nino Vaccarella)

di Francesca Penzallorto
         

locandina targa-florio-2014Palermo – Martedì 6 maggio presso la Sala delle Lapidi del Palazzo delle Aquile si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della 98a edizione della Targa Florio, una delle più antiche corse automobilistiche italiane più conosciuta al mondo.
La competizione è stata organizzata dall’Automobile Club Palermo e dall’Automobile Club d’Italia e si aprirà con la Cerimonia di Partenza che si svolgerà a Palermo giovedì 8 maggio alle 20.30 presso Piazza Politeama, con la sfilate di tutte le auto.
La gara vera e propria si svolgerà nei giorni 9 e 10 maggio attraversando le strade siciliane e in particolare quelle che percorrono la catena montuosa delle Madonie, con varie tappe in zone che negli ultimi anni erano rimaste fuori dal circuito, come Collesano e Cefalù.
Alla conferenza stampa erano presenti accanto al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina, il vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Antonio Venturino, il Consigliere Comunale e Presidente della V Commissione del Comune di Palermo Fausto Torta, il Presidente dell’Automobile Club Palermo Angelo Pizzuto, il Direttore generale di ACI Sport Marco Rogano, il Direttore di gara Marco Cascino e il Prof. Nino Vaccarella, pilota automobilistico siciliano noto in tutto il mondo, che ha scritto la storia dell’automobilismo italiano.
Angelo Pizzuto ha preso per primo la parola illustrando la programmazione degli eventi che caratterizzeranno la manifestazione e ha ribadito l’importanza della collaborazione con il Comune di Palermo, dicendo: Quest’anno è stata ripristinata la partenza dal Politeama e c’è un pieno coinvolgimento del Comune non solo con la Targa Florio, ma anche relativamente al progetto di Palermo Capitale Europea dello Sport 2016 e in tal senso nei mesi scorsi è stata avviata una sinergia con l’Automobile Club per tante progettualità, dai parcheggi, alla viabilità, alla collaborazione con l’Amat per il lancio del progetto del car sharing. Ha inoltre descritto le novità di quest’anno e la nuova formula della competizione che ha teso a unificare le gare, la Targa Florio e il Campionato Italiano Rally, l’Historic Rally e il Trofeo Nazionale Rally, in un unico week end, e ha descritto il programma: Domani sera 7 maggio alle 20,00 si terrà una grande festa di presentazione al Circolo Nautico Telimar, giorno 9 maggio partirà il Campionato Italiano Rally a partire dalle 8,30 da Cefalù, col suo scenario pittoresco della Piazza Duomo e da Termini Imerese a partire dalle 9,30 dello stesso giorno partirà l’Historic Rally, le cui auto storiche saranno precedute da Nino Vaccarella con la sua mitica Alfa Romeo 33, con la quale vinse la Targa Florio del 1971. Alle 18,15 del venerdì 8 maggio si terrà la prova spettacolo “Città Collesano”, che sarà ripresa dalle telecamere di RAI Sport e trasmessa in differita. Il sabato 9 maggio si svolgerà la seconda tappa che si concluderà verso le 15,30 a Campofelice di Roccella, sede del quartier generale della targa. Presso l’Ottagono Santa Caterina di Cefalù si aprirà inoltre una mostra con cimeli, fotografie e quadri riguardanti la Targa Florio.
Leoluca Orlando ha evidenziato l’importanza della Targa Florio e ha voluto riferire che: Questa mattina abbiamo dedicato e intitolato a Giuseppe Tomasi di Lampedusa il prato e il giardino del Foro Italico. Credo che Tomasi di Lampedusa sia l’autore dell’opera letteraria più conosciuta al mondo. Egli sostanzialmente ha messo insieme radici e ali e lo stesso vale per la Targa Florio, che rappresenta le nostre radici e che ha messo le ali a queste radici, facendole conoscere in tutto il mondo.
Si è parlato, inoltre, dell’iniziativa di Fausto Torta, riguardo all’esigenza di realizzare un museo a Palermo che ricordi la famiglia Florio, una famiglia che ha saputo dare un contributo importantissimo alla nostra Sicilia, avvicinandola alla modernità.
In occasione della conferenza stampa, la redazione di TrinacriaNews ha rivolto alcune domande al Presidente dell’Automobile Club Palermo Angelo Pizzuto e al pilota siciliano Nino Vaccarella. Questi i contenuti delle interviste:
Angelo Pizzuto
L’edizione passata ha rischiato di essere cancellata per la mancanza di fondi da parte della Regione e poi è stata organizzata grazie ai finanziamenti degli sponsor e degli organizzatori. Quest’anno com’è andata?
Quest’anno è andata bene perché eravamo già preparati. Anche quest’anno la Regione non ha partecipato, però con gli sforzi di ACI Sport, che ha la consulenza organizzativa dell’evento, sono state reperite le risorse attraverso strutture private. Nell’eventualità in cui non si dovesse riuscire a coprire il budget ci penserà l’ACI Italia a coprire quella piccola parte, perché la Targa Florio è considerata un bene nazionale, non soltanto regionale, e quindi ben volentieri l’ACI Sport è andata in soccorso della gara.
Ci sono degli eventi particolari che saranno organizzati nel corso delle giornate?
Si, abbiamo anche tanti eventi collaterali: domani sera 7 maggio ci sarà la grande festa di presentazione al Circolo Nautico Telimar; domani pomeriggio sarà inaugurata presso L’ottagono Santa Caterina di Cefalù una mostra di cimeli e quadri relativi alla Targa Florio; il Museo di Collesano sarà aperto al pubblico in questi giorni in considerazione della grande gara spettacolo che si terrà venerdì 9 maggio, un esperimento all’interno del centro abitato con tutti i balconi pieni di gente per ritornare un po’ alle origini della Targa.
Che difficoltà avete incontrato nell’organizzazione di un evento così importante?
Nell’organizzazione non abbiamo riscontrato difficoltà, perché sia l’ACI Palermo che l’ACI Sport sono testate in queste organizzazioni. Purtroppo lo stato delle strade è in cattive condizioni e alcuni punti sono stati esclusi nostro malgrado, anche punti storici della gara. Però lo abbiamo dovuto fare forzatamente per evitare gravi problematiche riguardanti la gara stessa, per cui abbiamo dovuto saltare alcune zone di Caltavuturo e Polizzi, dove ci sono state delle frane. Ma sostanzialmente, invertendo alcune prove speciali, siamo riusciti a comporre bene il circuito.
La collaborazione con il Comune di Palermo come si è svolta?
Abbiamo una grande collaborazione con il Comune di Palermo, che quest’anno oltre che sulla Targa Florio va su altri fronti, come l’erogazione di servizi agli automobilisti, la gestione da parte dell’ACI in collaborazione con l’Amat del car sharing e alcuni grandi progetti per portare avanti la candidatura di Palermo come Capitale Europea dello Sport 2016 con la Targa Florio capolista di questa candidatura.
Nino Vaccarella
Tornare al volante della sua Alfa 33 con cui vinse nel 1971 che emozione le ha suscitato?
Non ho provato una grandissima emozione perché, anche se è da 40 anni che ho smesso di correre, continuo sempre a guidare queste macchine, perché mi invitano un po’ dappertutto e perché siamo i rappresentanti di un automobilismo indimenticabile. Quindi abbiamo una schiera enorme di appassionati e io continuo a guidare ancora macchine importanti e anche quelle moderne, sicuramente più facili da guidare. Certamente guidare questa macchina è sempre diverso, perché è una creatura che mi appartiene e che mi ricorda una vittoria molto bella, quella del 1971.
Oggi nell’automobilismo che differenze riscontra rispetto a quarant’anni fa, come si è evoluto?
E’ un altro automobilismo quello moderno, sotto certi aspetti migliore, perché la sicurezza è tenuta in grande considerazione. Ai tempi miei si trattava invece di un automobilismo spettacolare, ma si moriva e quindi da questo punto di vista quando si parla di vita non c’è nessuno spettacolo che tenga ed è giusto che molte gare siano state eliminate, come la Targa Florio. Oggi dunque l’automobilismo è più sicuro e ci sono piste più sicure, ma secondo me è gestito in maniera non interessante e non positiva. Ci sono spese pazzesche, lo sport deve essere esempio e spettacolo e oggi non lo è, la Ferrari va anche male e i tifosi restano un po’ delusi. Ai tempi miei invece si vinceva, la gente impazziva e ancora oggi si ricordano quelle belle macchine del passato, anche se è inconcepibile correre in mezzo a strade con 800 mila spettatori come la Targa Florio di un tempo.

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