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Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno IV - Num. 21 - 02 marzo 2016 Cultura e spettacolo

Peppe Giuffrè e “i Musicanti” al Caffè del teatro Massimo di Palermo con un progetto che porta a tavola la storia

Venerdì 15 aprile da Andrea Camilleri a Ignazio Buttitta, passando da rosa Balistreri per giungere a Renzino Barbera

di Redazione TrinacriaNews
         

caffe massimo giuffre URL IMMAGINE SOCIALSarà veramente un evento speciale, grazie al quale si potrà vivere un’esperienza veramente irripetibile. Una serata gastronomica unica, quella a cui si potrà partecipare, alle 20 di venerdì 15 aprile, al Caffè del Teatro Massimo, animata dallo chef Giuseppe Giuffrè che racconterà i piatti proposti accompagnati dall’anima di grandi artisti della nostra terra.

«Ho sempre messo il cuore nel lavoro che faccio – affermaPeppe Giuffrè, presentando il progetto nella sala affrescata del Caffè del Teatro Massimo – e, nel corso di oltre 40 anni di attività mia ma anche i molti di più della mia famiglia, le cose più belle che ho fatto sono state quando ho deciso di andare a tavola con la storia. Non è una frase fatta, ma un volere riconoscere le proprie origini perché sono il punto da cui partire per attingere a quella che è la stratificazione di un territorio, di un’isola. I siciliani, tra le tante disgrazie che hanno avuto, hanno avuto anche una grossa fortuna: le dominazioni hanno lasciato un segno straordinario, specialmente nella gastronomia. Quello che andremo a fare in questa serata è ripercorrere le tante tappe della nostra storia, partendo dal contemporaneo, perché siamo figli di Camilleri come di Buttitta, di Rosa Balistreri e di Renzino Barbera».

Personaggi che hanno lasciato un segno non solo nelle loro opere, ma anche e soprattutto nella cucina: Renzino Barbera, in una poesia, recita la cassata siciliana; Andrea Camilleri, con e grazie a Montalbano, parla di teatro, cibo e sapori; Ignazio Buttitta, emerge come grande personaggio che apprezza la cucina; Rosa Balistreri, la mette in musica. Per questo, Giuffrè si è scelto degli aiuti- cuoco d’eccezione, che si chiamano “I Musicanti” e che, proprio l’ultimo lavoro uscito nel 2015, l’hanno dedicato a Renzino Barbera.

«Grazie a Piero Pellegrino e alla sua famiglia che aveva un rapporto personale con lui – racconta Gregorio Caimi, leader del gruppo – abbiamo avuto la possibilità di musicare le sue poesie, ovviamente cercando di non stravolgerle. Riuscire a portarle in questo luogo magico, offrendo una fusione armonica di musica popolare, letteratura e gastronomia, è la quadratura del cerchio. Quando ho creato il gruppo, il mio intento era cercare risposte sul perché rimanere in questa terra e non andare altrove. Mi sono catapultato nella letteratura siciliana, cercando di conoscere meglio i siciliani. Dal 2003 a oggi abbiamo realizzato 6 dischi e firmato un contratto discografico, portando in scena non solo la musica ma anche autori come Bufalino e Sciascia, collaborando con tanti attori della nostra terra. Ho sempre avuto l’idea di mettere gusti e sapori siciliani all’interno del progetto e l’incontro con Peppe Giuffrè ha coronato questo sogno».

E saranno proprio loro che scandiranno il tutto, proponendo in anteprima proprio al Caffè del Teatro Massimo “Pietre e Piatti di Sicilia”, spettacolo che in autunno verrà portato oltre lo Stretto, continuando a raccontare il teatro e la cucina come solo loro sanno fare.

Eccezionale, dicevamo, la serata di venerdì 15 in quanto veramente unica nel suo genere, con Giuffrè che animerà la cucina a quattro mani con Ferdinando Napoli, lo chef executive del Caffè, vero e proprio attore dietro i fornelli. Grazie a loro, sarà un susseguirsi di emozioni per il palato ma anche per gli altri sensi.

Tra un piatto e l’altro, infatti, il Caffè si animerà con letture e musiche, sempre a opera di Guglielmo Lentini che introdurrà la serata con “Il Birraio di Preston e “Il giro di Boa” di Andrea Camilleri sulle musiche di Vincenzo Li Causi. Subito dopo uscirà l’antipasto, macco con polpi croccanti al pesto di sarde e olive, che porterà immediatamente ai luoghi di Andrea Camilleri.

A seguire, per introdurre il primo piatto – cavati grezzi con carciofi finocchietto e ricotta calda -, ecco “Lingua e Dialettu” di Ignazio Buttitta. “Cummari Nina Cummari Vicenza” sarà, invece, il brano che accompagnerà l’altra portata – bollito di manzo con patate al profumo di canazzo, in omaggio a Rosa Balistreri  -, in attesa del momento tanto amato da tutti, quello del dessert, che vedrà lo chef Giuffrè preparare live una cassata di 15 kg, sulle rime di “Soggira Miseria”, poesia di Renzino Barbera dedicata proprio a questo tronfio della pasticceria siciliana. A leggerla e interpretarla, sarà sempre Guglielmo Lentini, parte fondamentale de “I Musicanti”, grazie ai quali l’evento sarà irripetibile.

Nell’attesa di vedere compiuto il “dolce” miracolo e di poterlo gustare tutti insieme, “I Musicanti” eseguiranno “Arrangia U Ventu” di Li Causi-Cattano, “Mi Votu e Mi Rivotu”, “L’Aciddruzzo” e “Chiovu Abballate”. Concluderanno la serata,“L’Omu di Sale” e “Serenata all’Italia”, sempre dello stesso Barbera.

«È stato bellissimo provare questo spettacolo con Giuffrè – aggiunge Pellegrino – perché era l’occasione per celebrare questi grandi autori in un clima speciale. Anche perché ogni volta si concludeva con una cassata, che Peppe preparava nel giro di qualche brano. Unico veramente.  Le sue alchimie si coniugano perfettamente con le magie di Gregorio Caimi».

La cena sarà, dunque, il collante di questo percorso artistico che delizierà i presenti, offrendo loro una performance artistica di vera ricercatezza

«E’ come un piccolo sogno che si realizza con questo nuovo concept – conclude Giuffrè – che si andrà ad arricchire di volta in volta. Dopo di me, infatti, entrerà in campo Patrizia Di Benedetto, “Bye Bye Blues”, quindi Pino Candiano e Pinuccio La Rosa della “Locanda di Serafino” di Ragusa, due stelle Michelin, rimasti affascinati da questo nuovo modo di proporre la cucina raccontandola e cucinandola. Con e grazie a loro potremo dichiarare di essere figli dei Borboni, degli Spagnoli, degli Arabi, come anche dei Greci e Romani. A seguire, ci saranno altri nomi, anche di oltre Stretto, che non vedono l’ora di entrare in questo luogo magico e mettere a disposizione la loro professionalità».

Un viaggio, dunque, nella memoria, un percorso che farà incontrare la storia a tavola, in una serata che promette emozioni e che, a partire dal 15 aprile, proporrà delle vere e proprie incursioni nelle tante epoche in cui la cucina ha avuto un ruolo fondamentale.

Per partecipare bisogna prenotare, chiamando al tel. 091.6196404, al cell. 348.7018331 oppure scrivendo a caffe@teatromassimo.it.

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