Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno X - Num. 49 - 23 giugno 2022

Anno II - Num. 11 - 03 maggio 2014 Cultura e spettacolo

Palermo città dello sport: dal 12 giugno al 13 luglio Mundial Village e Sportfilm festival

(All'interno intervista a Giusi Cataldo Associazione Notte di Zucchero, Roberto Marco Oddo, direttore Sportfilm Festival e Roberto Gueli, giornalista RAI sportivo)

di Andrea Ferruggia
         

Mundial villagePalermo – Da mesi il comune di Palermo insieme alla Regione e a tante associazioni culturali e agonistiche, sta impegnando ogni singola energia per attrezzare al meglio la città in campo sportivo, supportando la futura candidatura a Capitale Europea dello Sport 2016. Ecco infatti che ieri, all’interno dei nobili saloni di Villa Niscemi (ore 10:30), è stato presentato, in anteprima, il programma delle due principali manifestazioni a carattere sportivo, lo Sportfilm Festival e il Mundial Village che si svolgeranno in città per un intero mese, dal 12 giugno al 13 luglio, lungo tutto lo svolgimento dei Mondiali di calcio brasiliani.
La prima manifestazione, giunta alla 35° edizione, si terrà dal 10 al 14 giugno e rappresenta la più importante rassegna cinematografica internazionale la quale farà di Palermo la capitale del cinema sportivo d’autore, con la proiezione di 20 film in nomination, all’interno della suggestiva cornice del parco archeologico del Castello a Mare. Le nazioni partecipanti saranno 15 (tra cui Brasile, Canada, Francia, Italia, Svezia, Usa, Venezuela) e come ogni anno, dal 1979, gareggeranno con cortometraggi, lungometraggi e film a tema paralimpico dinanzi ad una giuria di esperti critici e giornalisti che avrà il compito di consegnare, nella serata del gran galà di venerdì 13, prestigiosi premi e riconoscimenti come, l’ambitissimo Paladino d’Oro per la sceneggiatura, montaggio e regia e il premio “Gregorio Napoli”. Si terrà inoltre, un fuori salone del festival, lo Sport & Food Lifestyle, presso i Cantieri Culturali alla Zisa, con un convegno dedicato ad attività motorie, alimentazione e benessere voluto dal comitato regionale del Coni, dall’Associazione Medico Sportiva Dilettantistica e dal Comitato Italiano Paralimpico Sicilia con il patrocinio dell’ASP 6.
Congiuntamente grazie all’impegno instancabile dell’Associazione Notte di Zucchero, presieduta da Giusi Cataldo e all’organizzazione PromoPalermo della Confcommercio Palermo, sarà allestito, per la prima volta, un villaggio dei Mondiali, munito di mega schermo ad alta definizione per mandare in onda le partite della Nazionale, di un palco in cui si esibiranno attori e compagnie musicali con danze varie (tango, salsa, balli caraibici) e di un variegato contesto commerciale ricco di punti e servizi di ristoro e beveraggio (stand del Bar Alba, Fratelli Rosciglione, Mezcalito etc.) gadget e abbigliamento sportivo. L’ingresso al castello, al prezzo simbolico di 2 euro, includerà la possibilità per migliaia di tifosi palermitani di assistere ai 64 incontri calcistici in calendario, per i turisti di visitare con guide locali i ruderi della fortezza medievale assistendo anche a spettacoli teatrali che raccontano la storia di noti prigionieri come Antonino Veneziano ed infine per molte famiglie di giocare con i propri bambini attraverso laboratori didattici o semplicemente di rilassarsi con sedute di yoga e pilates.
Alla presentazione ufficiale di ieri, erano presenti: il vicesindaco Cesare La Piana, in rappresentanza del primo cittadino a Roma per impegni istituzionali, Giusi Cataldo, presidente dell’Associazione Notte di Zucchero, Vito Maggio, presidente della rassegna cinematografica, Maurizio Cosentino, consigliere-delegato PromoPalermo, Vincenzo Cannatella, Commissario Autorità Portuale di Palermo, Vittorio Virzì, presidente Associazione Medico Sportiva, infine, Sergio Forcieri, Capo area servizi del Comune di Palermo.
Il primo a parlare facendo da mediatore durante il dibattito, è stato Roberto Marco Oddo in qualità di direttore dello Sportfilm Festival che, ha voluto ricordare come ogni attività agonistica va considerata come un costruttivo momento di incontro, perché fare sport significa prima di tutto produrre cultura e noi dobbiamo impegnarci a investire fondi ed energie nel campo sportivo che in Italia e nella nostra città, rappresenta la spina dorsale della società. Lo Sportfilm Festival, nato un terzo di secolo fa, ha raggiunto oggi la sua 35° edizione e ciò grazie allo sforzo di molti giornalisti, registi e atleti; quest’oggi però c’è una grande novità che si aggiunge, perché la manifestazione sarà affiancata dal Mundial Village con la proiezione di tutte le partite della Nazionale.
A seguire ha parlato il vicesindaco Cesare La Piana il quale salutando la stampa ha detto: il comune è lieto di ospitare la rassegna cinematografica in città soprattutto perché questa volta non è il solito festival dello sport ma è inserito all’interno di una iniziativa calcistica nuova, appunto il villaggio dei Mondiali e sono convinto che con questa manifestazione potremo convincere maggiormente la commissione sportiva europea, presto presente in città, per valutare se Palermo sia degna o meno di essere nominata Capitale Europea dello Sport 2016.
Successivamente chiamato ad intervenire, è stato Vito Maggio, padre e presidente della rassegna che, sebbene ottantaquattrenne, dimostra ancora grandi energie e un forte amore per lo sport e per l’organizzazione del festival, ha dichiarato: l’impresa di mettere in piedi anche quest’anno la manifestazione, non è stata affatto facile per la città di Palermo perché è nota, a noi tutti, la drammatica situazione finanziaria delle casse comunali, eppure né io né l’amministrazione locale, presieduta dal sindaco Orlando, ci siamo persi d’animo ma anzi abbiamo fatto di tutto per finanziare l’evento perché crediamo possa fare da forte traino economico e turistico in un momento di grande bisogno.
Gueli Mundial VillageDel Mundial Village ha parlato l’attrice palermitana Giusi Cataldo, madrina dell’evento, la quale ha illustrato dettagliatamente l’articolazione degli appuntamenti in programma al Castello a Mare nei mesi estivi di giugno e luglio, spiegando che: l’idea che ho presentato mesi fa al sindaco, era quella di organizzare un evento che da un lato vedesse i palermitani uniti, allegri e stimolati grazie allo spirito del calcio e al piacere degli spettacoli cine-teatrali, dall’altro che valorizzasse patrimoni storici ancora poco sfruttati al fine di incrementare il flusso economico dei visitatori. Con il Villaggio dei Mondiali ci auguriamo di vedere uscire dalle proprie case i cittadini, per incontrarsi in pieno spirito di amicizia in un luogo bello come il Castello a Mare, facendo sì un caloroso tifo alla Nazionale ma allo stesso tempo portardo con sé bambini e famiglie e lasciando che si svaghino nelle tante aree relax qui allestite-. La mattinata, infine, si è conclusa con i ringraziamenti alla stampa e agli organizzatori delle due manifestazioni, da parte dei giornalisti Rai Roberto Gueli e Paolo Vannini, i quali, verranno premiati prossimamente premiati per meriti editoriali, nel corso della cerimonia di gala, avendo scritto la prima biografia autorizzata del grande presidente del Palermo Calcio, Renzo Barbera dal titolo “Renzo Barbera una vita, un’epoca”, edito da Zerotre e in libreria dai prossimi giorni.
Uno sforzo organizzativo non indifferenteha commentato Michele Ciacciofera, presidente di Promopalermoma che abbiamo affrontato nello spirito di regalare alla città un intero mese di intrattenimento, sport e divertimento e con l’idea di contribuire alla candidatura di Palermo Capitale dello sport 2016.
Siamo stati molto accorti nel rispettare la splendida location del Castello a Mareha detto Maurizio Cosentino, consiglere delegato di Promopalermoe anche gli stand avranno un bassissimo impatto ambientale.
In occasione dell’evento la redazione di TrinacriaNews.eu ha incontrato Giusi Cataldo dell’Associazione Notte di Zucchero, Roberto Marco Oddo, direttore dello Sportfilm Festival e Roberto Gueli, giornalista RAI sportivo. Ecco le domande che abbiamo rivolto loro:
Roberto Marco Oddo
Che cos’è lo Sportfilm Festival, quando nasce e cos’è il premio Paladino d’Oro?
È la più antica rassegna cinematografica a carattere sportivo di tutta Europa che nasce nel 1979 proprio a Palermo, in via Terrasanta nei vecchi locali del CONI, da un’intuizione improvvisa di Vito Maggio, giornalista della Gazzetta dello Sport che, capì come il cinema sportivo sarebbe stato potenzialmente un punto forte della storia futura del cinema italiano. Da lì parte la lunga avventura costellata di tanti successi e vincitori illustri come il regista Giuseppe Comencini, i giornalisti Sandro Ciotti e Riccardo Cucchi o gli sportivi Marcello Lippi e Massimo Moratti i quali, hanno potuto sollevare con orgoglio il premio del Paladino d’Oro che rappresenta, oggi come ieri, l’emblema dei valori dello sport. Quest’anno la novità è stata quella di inserire questa manifestazione all’interno dell’evento del Mundial Village contando sulla partecipazione di Beppe Iachini e capitan Barreto così che i tifosi avranno modo di festeggiare sia il ritorno in serie A del Palermo che le sfide della Nazionale italiana.
Quanto è stato stanziato per l’allestimento del festival?
Non ci sono stati finanziamenti perché tutti i fondi provengono autonomamente dagli sforzi della produzione televisiva Videaset canale 612, quindi ci siamo assunti tutti gli oneri di produzione, sebbene il Comune sia stato il nostro principale partner offrendo servizi quali i Cantieri Culturali alla Zisa e il parco archeologico del Castello a Mare. Possiamo ben dire che, questa manifestazione, è una delle pochissime che non è costata nulla.
Giusi Cataldo
Qual’è l’importanza del primo Mundial Village? Da dove nasce l’idea?
Il merito dell’iniziativa va all’opera e all’impegno dell’Associazione Notte di Zucchero che dopo il successo della festa dei Santi, tenuta in novembre ai Cantieri Culturali con la partecipazione di oltre 30 mila persone, ha voluto accettare una nuova sfida in occasione di un evento così importante come quello dei Mondiali. Abbiamo chiesto e ottenuto di poter far rivivere un luogo meraviglioso come il Castello a Mare, dove i palermitani potessero sentirsi liberi di divertirsi in compagnia, uniti non soltanto dallo spirito dello sport ma anche da tante altre attività ricreative e ludiche. Un grazie particolare va all’Ente porto che, ha acconsentito di mettere a disposizione un posto ampio come quello del parco archeologico del castello ma un grazie particolare va al Comune di Palermo nella persona del sindaco Leoluca Orlando che ha voluto darci piena fiducia nell’organizzazione della manifestazione.
Roberto Gueli
Da dove nasce l’idea di scrivere la prima biografia autorizzata del presidente Renzo Barbera?
L’idea che abbiamo avuto con il collega e amico Paolo Vannini è stata quella, sin dal principio, di lasciare una testimonianza a 360° del personaggio, dal Barbera presidente del Palermo Calcio, all’imprenditore, all’uomo vicino al popolo e all’aristocrazia, al papà amorevole e nonno comprensivo parlando anche dei suoi figli Giuseppe, Ialù e Ferruccio. Il libro, autorizzato ufficialmente dalla famiglia, è impreziosito da un book fotografico inedito, composto da immagini che raccontano la vita e le tappe più importanti della carriera del noto dirigente sportivo ma anche gli aspetti privati così da rendere ancor più facile sapere, alle nuove generazioni che, spesso passando dinanzi lo stadio ignorano la storia di quel nome, chi sia stato davvero Renzo Barbera. È importante ricordare che il ricavato delle vendite andrà per intero all’associazione CO.N.DA.V. (Coordinamento Nazionale Danneggiati dal Vaccino) che si occupa di bambini affetti da malformazioni gravi causate dai primi vaccini.
Cosa si prova ad essere candidati al premio Paladino d’Oro?
Non ce l’aspettavamo e di conseguenza siamo davvero onorati, insieme a Paolo Vannini, di ricevere l’ambito riconoscimento, perché io peraltro, fin da bambino, ho sempre seguito con estrema passione la rassegna cinematografica dello sport e ne ho curato, in tempi passati, alcuni aspetti come addetto RAI. Fare parte dei premiati è sempre emozionante e ti fa capire che, in fondo, scrivendo la prima e unica testimonianza della vita del grande Renzo, è stata fatta un’opera importante e costruttiva, soprattutto dal punto di vista culturale.

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