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Anno IX - Num. 46 - 02 ottobre 2021

Comunicati stampa

La società civile si mobilita per fare chiarezza sul disastro ambientale causato dall’incendio della discarica di Palermo Bellolampo

di Gaetano Talluto
         

Riceviamo da un nostro lettore e pubblichiamo il seguente comunicato stampa pervenuto in redazione

COMUNICATO STAMPA

IncendiDomani, mercoledì 8 agosto, alle ore 10, davanti la sede dell’ospedale di Villa delle Ginestre, in via Castellana 145, cittadini e comitati spontanei in rappresentanza della società civile, terranno un sit-in per la difficile situazione legata agli incendi che da giorni dilagano, causando numerosi disagi e rischi per la salute.
Pur apprezzando l’intervento di alcune istituzioni, che stanno tentando di limitare i danni e pur riponendo la massima fiducia nei controlli effettuati dall’ARPA, secondo cui il rischio diossina sembrerebbe per il momento escluso, rimangono comunque delle questioni tecniche su cui indagare.
Secondo la biologa Daniela De Pietro, infatti gli ossidi di zolfo e di azoto, la cui presenza in atmosfera è in parte naturale, sono pericolosamente aumentati a causa dei prodotti di combustione generati dagli incendi di questi giorni. La ricaduta al suolo di questi prodotti con conseguente acidificazione delle precipitazioni ridurrà il ph dell’acqua piovana provocando diversi danni sia alla vegetazione e alla salute dell’uomo.
Inoltre, i numerosi “effluvi” di ossidi di azoto, permanendo più a lungo nell’atmosfera, oltre che dare fastidio agli occhi, portano anche bruciore alla gola, nausea e mal di testa. Ormai da diversi giorni, a monte di viale Michelangelo, a San Giovanni Apostolo (Cep), nel quartiere Cruillas, a Borgo Nuovo, nel tratto più alto di via Leonardo da Vinci i cittadini sono costretti a dormire con finestre e balconi chiusi.
Il sociologo Vincenzo Figuccia dichiara che la situazione è ormai insostenibile, stanno emergendo tutte le criticità di una discarica troppo grande, una vera e propria “bomba ad orologeria” pericolosamente vicina alla città. Fortunatamente, grazie all’intervento di tutte le forze interessate l’incendio sembra essere definitivamente spento, ma è necessaria una soluzione definitiva, che non può in alcun modo coincidere con la creazione della cosiddetta “quinta vasca”, ma che deve passare attraverso l’avvio di un sistematico processo di differenziazione dei rifiuti.

Palermo, 7 agosto 2012

L’Ufficio Stampa

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