Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno IX - Num. 46 - 02 ottobre 2021

Anno I - Num. 05 - 16 febbraio 2013 Comunicati stampa

La cantante siciliana Cassandra Raffaele finalista di Musicultura 2013. Aiutiamola a vincere con voto online

Concorso Musicultura 2013, la siciliana Cassandra Raffaele arriva in finalissima: ecco come votarla

di Contributi dei Lettori
         

Su oltre 600 candidati provenienti da tutta Italia in 16 hanno superato le ultime selezioni arrivando nella finalissima di Musicultura, il Festival della Canzone Popolare e d’Autore che da 24 anni scopre e promuove nuovi attori della canzone italiana, come è successo in passato con Simone Cristicchi, Mannarino, Pacifico, Gian Maria Testa, Povia, Avion Travel, Patrizia Laquidara, Erica Mou, Renzo Rubino, Paolo Simoni, Momo, Giua e tanti altri.

L’unica siciliana è Cassandra Raffaele, di Vittoria (Ragusa) che canta Le mie valigie. Se vince Cassandra, vince la Sicilia!

Votare è semplice, cliccate qui: https://www.facebook.com/musicultura/app_20678178440 Cassandra è l’ottava foto, cliccate dentro o accanto la foto di Cassandra, poi scorrete fino a fondo pagina e cliccate il pulsante verde VOTA.

Cassandra Raffaele Biografia

Ciao! Sono Cassandra, figlia di Aldo e Anna Raffaele. Sono una “cantora” di sicula origine, ma ormai buzz singer di professione. Mio padre e’ un musicista. Mio nonno Carmelo lo era pure; lui suonava la batteria con gli americani, durante la sua lunga ma felice prigionia in guerra. Era impensabile che in un contesto simili io non mi avvicinassi alla musica. E fu cosi che ho iniziato a cantare per il piacere di farlo, a 16 anni, innamorata della musica blues, r&b, folk e poi anche swing. Pur avendo tanta musica attorno , a volte ho perso il filo. Tra una cantata e l’altra mi sono laureata in Tecniche di Neurofisiopatologia con un 110 e lode che ha commosso tutti, ho iniziato a lavorare in un reparto di Neurologia, cercando di conciliare la passione per la musica. L’ho fatto fino al 2011. Dunque dicevo, il filo l’ho perso, ma alla fine , la musica mi ha sempre ritrovato e mi sono ammalata e salvata. Ho lasciato il posto di lavoro e ho iniziato a scrivere. Mi sono ritrovata in posti non convenzionali tipo, negozi di ceramica, pop art, lavanderie con un tour molto particolare, il BUZZ tour, suonando canzoni perchè avevo , banalmente lo so, solo troppa voglia di esprimermi e raggiungere la gente ovunque, attraverso la rete. Oggi il buzz fa da satellite a ciò che sono. Ho fatto anche esperienze buskers. Poi è arrivato Il 2012 che ha segnato dei momenti significativi. Ho iniziato a testare le creature sui plachi di premi per canzone d’autore e mi sono ritrovata in finale al Premio Bindi, Milo music contest, Premio Bianca D’aponte dove la mia L’occasione ha preso la “critica”. Nel 2013 ho iniziato l’anno tra i 45 in audizione e ora nei 16 finalisti a Musicultura. Perchè faccio questo? Perchè non “perso” la passione e ora sono forse “ammalata”. Scrivo e condivido.

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  1. Simona

    Non ti conosco molto ma le poche righe da te scritte che ti accomunano al coraggio dei tuoi compatrioti per emergere dall’ingiustizia della loro condizione.. la passione che nutro per il bel canto per la musica e per il tuo bel paese mi hanno convinta a votare per te.
    Qualsiasi sia l’esito del concorso.. mi raccomando non mollare.. continua ad aver fiducia nelle capacità che sicuramente hai.
    Buona Vita! Buona Fortuna!

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