Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno IV - Num. 23 - 07 luglio 2016 Politica e società

Intervista a segretario generale UIL Sicilia Claudio Barone in occasione Consiglio Confederale regionale

di Vilma Maria Costa
         

consiglio regionale confederale uil URL IMMAGINE SOCIALPalermo – Presso l’Astoria Palace si è tenuto il Consiglio Confederale regionale della UIL Sicilia.

Il segretario generale Claudio Barone nella sua relazione introduttiva, rivolgendosi ai dirigenti regionali, facenti parte del Consiglio, ha parlato del percorso di riassetto organizzativo che ha intrapreso la UILe come, questo, deve ancora proseguire per una regionalizzazione al fine di migliorare i servizi e la loro qualità per adeguarli al mercato del lavoro e alle esigenze dei cittadini e dei territori e ha sottolineato l’importanza della messa in rete dell’organizzazione.

Al termine del Consiglio sono stati letti i nomi dei delegati alla Conferenza nazionale di Organizzaione che si terrà a Roma dal 3 al 5 novembre 2016 e il Segretario Organizzativo UIL Sicilia Luisella Lionti, dopo alcune precisazioni su modalità di organizzazione interna,  ha annunciato il passaggio di delega alle pari opportunità, con cooptazione nell’esecutivo regionale, a Grazia Mazzè della UILTEC.

TRINACRIANEWS.EU HA INTERVISTATO IL SEGRETARIO GENERALE UIL SICILIA CLAUDIO BARONE SU EMERGENZE IN SICILIA. ECCO DI SEGUITO L’INTERVIST

1. Segretario Barone circa un anno fa al Consiglio regionale aveva posto come emergenza la mancanza di una riforma per la Barone SLIDEformazione professionale, ad oggi cosa è cambiato?

Purtroppo niente, continuano gli annunci ma metà dei lavoratori della formazione professionale sono licenziati,l’attività formativa non è ripartita, non c’è traccia di un progetto di riforma, sugli sportelli per il mercato del lavoro siamo all’anno zero. Quindi una situazione assolutamente negativa. E’ un peccato perché da questo settore dipende il destino di decine di migliaia di famiglie nella nostra isola

2.Altra emergenza che aveva messo in evidenza riguardava la drammatica condizione in cui versano i collegamenti di ogni tipo nell’isola e per l’isola e la questione sembra, dopo il tragico incidente in Puglia, ancora più attuale con provvedimenti urgenti da attuare, cosa si sta facendo al riguardo nella nostra isola?

I collegamenti non stanno migliorando ma peggiorando. Ci giunge notizia che Ferrovie italiane ha deciso che lo stretto non si attraverserà più a bordo delle carrozze ferroviarie, ma i passeggeri verranno fatti sbarcare, scenderanno a prendere l’aliscafo e risaliranno sul treno dall’altra parte dello stretto. I treni di fatto non attraverseranno più lo stretto. Questo è grave in sé perché costituisce un disagio forte, un isolamento e non credo che nessuno vorrà venire in Sicilia affrontando questo calvario e quello che più mi preoccupa è che da una situazione di abbandono anche gli altri aspetti come quello della sicurezza saranno lasciati a se stessi. La scelta come ha denunciato giustamente il primate pugliese è quella di marginalizzare una parte del Paese per lasciarlo al suo destino, ma noi questo non possiamo consentirlo!

3.Cosa ci dice in merito ai precari degli Enti locali, il sindacato quale soluzione intravede come possibile?

Non abbiamo pregiudiziali nel senso che tutte le soluzioni idonee saranno esaminate e ne discuteremo, a condizione, però, che si faccia sul serio. Abbiamo sentito parlare di Agenzia, vogliamo capire che cosa si intende, addirittura è stata rispolverata l’ipotesi della Resais e vorremmo capire in che senso. Una cosa è certa: basta annunci. A fine anno avremo i 16.000 LSU degli Enti Locali, più i dipendenti delle province, che non sanno che fine faranno, e qui ancora si discute e ci si balocca con ipotesi più o meno esotiche. E’ ora di finirla!

4.Diversi incendi hanno devastato la nostra isola deturpandola, quale secondo lei potrebbe essere la politica di tutela del territorio?

Occorre utilizzare le risorse europee e spenderle per tutelare il territorio. La soluzione non è certo quella di continuare a criminalizzare i forestali. Se ci sono dei provvedimenti di carattere giudiziario da prendere che vadano presi. Noi siamo senza se e senza ma per il rispetto della legalità, ma bisogna avere un vero piano di riorganizzazione della forestazione e di tutela del territorio. Non basta a nostro avviso chiamarli settantunisti anziché trimestralisti questo è solo nominalismo!

5.Da poco l’istituzione da parte della Giunta Regionale dell’Ufficio Speciale per la differenziata, le sembra una iniziativa concreta? E cosa pensa dei tre grandi termovalorizzatori che il Governo Nazionale aveva deciso di collocare in Sicilia e che il Governo Regionale ha bloccato? In molti siciliani c’è la preoccupazione che la differenziata non venga effettuata in modo corretto e che di tutto e di più andrebbe nei termovalorizzatori con le conseguenze che possiamo immaginare per l’ambiente

Camion carichi di immondizia che viaggiano per 1400 km e poi tornano indietro sicuramente all’ambiente non giovano e, quindi, il problema è che in tutti i paesi nella gestione dei rifiuti una frazione va ai termovalorizzatori. Bisognerebbe prima o poi decidersi a costruirli anche perché non si costruiscono nell’arco di una settimana, ma decidere adesso per averli fra alcuni anni. In Sicilia c’è una emergenza che è costante, non si capisce se stiamo adottando delle decisioni per tutelare l’igiene ambientale o se viceversa il nostro problema è soltanto quello della gestione degli interessi delle discariche. Perché questa comincia ad essere in maniera drammatica la sensazione.

6.Viste tutte queste emergenze e le mancate soluzioni da parte del Governo, quali saranno le iniziative della UIL?

Abbiamo fortemente voluto qualche mese fa una grande manifestazione regionale che è stata fatta con una iniziativa a Palermo che ha visto una partecipazione al di là di tutte le aspettative. La gente chiede al Sindacato di mobilitarsi, noi dobbiamo dare voce alle loro preoccupazioni rispetto a una classe politica che pensa soltanto a fare affari e, nella migliore delle ipotesi, un po’ di campagna elettorale, noi dobbiamo offrire la possibilità di far dire loro il Sindacato c’è ed è alla testa delle loro rivendicazioni

foto di Daniela Sangiorgio  
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