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Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno III - Num. 19 - 11 ottobre 2015 Cultura e spettacolo

Intervista esclusiva a Sara Renda, nuova Étoile siciliana dell’Opéra National de Bordeaux tempio di danza classica

Sara Renda ai giovani: “Sognate in grande non ascoltate quello che vi dicono le altre persone, un no significa semplicemente non per ora, fate che ogni volta che inciampate possa essere di stimolo per trovare quell'energia che vi fa credere sempre di più in voi stessi”

di Vilma Maria Costa
         

sara renda URL IMMAGINE SOCIALIl più grande traguardo per una ballerina è diventare Étoile questo è, infatti, il più alto gradino raggiungibile dopo quello di prima ballerina.

La Sicilia ancora una volta ha una nuova Étoile: Sara Renda.

Una donna di appena 24 anni che ha dedicato la sua vita alla danza.

Nata a Palermo e cresciuta ad Alcamo da genitori, atleti di altre discipline, si è diplomata alla scuola di ballo della Scala di Milano nel 2010 e poi Bordeaux dove solo un anno fa era diventata prima ballerina dell’Opéra National, e dove da pochi giorni ha ottenuto la promozione a Étoile.

Esattamente il 15 dicembre, al termine della prima de La bella addormentata nel bosco, su proposta di Charles Jude, direttore del balletto dell’Opéra National de Bordeaux, Thierry Fouquet, Direttore Generale Dell’Opéra National De Bordeaux a Sara Renda è stato conferito l’ambito titolo di Étoile.

TrinacriaNews.eu ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva l’Étoile Sara Renda

INTERVISTA

  1. Nel dicembre 2014 arriva un grande riconoscimento, prima ballerina dell’Opéra National de Bordeaux ,e dopo un anno quello di Étoile. Cosa significa per lei questo riconoscimento?

Sono estasiata. Non mi sarei mai aspettata in poco più di anno di passare direttamente dal corpo di ballo a Étoile. Non riesco ancora oggi a trovare le parole adatte che possano rappresentare quello che provo. La sola cosa che so è che per tutta la mia vita ho sempre dato il massimo in quello che faccio.

  1. Quanto impegno e quanti sacrifici ci sono dietro questo traguardo?

Se fai per lavoro quello che ami non lavorerai un giorno scrissero. Io non lavoro faccio quello che amo infatti lo faccio sempre con grande felicità. Mi reputo molto fortunata, tante persone fanno lavori solo per guadagnare. Sacrifici ne ho fatti molti per dirne uno sono partita dalla Sicilia e sono rimasta da sola a vivere a Milano senza i miei genitori da quando avevo 11 anni mentre frequentavo la scuola del Teatro alla Scala.

  1. sara renda balletto2Quando danza ha un pensiero ispiratore?e cosa intende trasmettere al pubblico?

Quando ballo mi centro nel presente, niente può distrarmi. Non penso a quello che pensano le persone semplicemente penso a pennellare i miei movimenti sullo spartito musicale del tempo. La cosa più importante per me è trasmettere al pubblico la mia energia e che capiscano i sentimenti e le sfaccettature che applico al personaggio che interpreto.

  1. Quale balletto le resterà per sempre nella mente e per quale motivo?

Schiaccianoci e La bella addormentata con questi due balletti sono stata promossa come Prima Ballerina e poi come Étoile

  1. sara renda ballettoCosa suggerisce ai ragazzi che intendono seguire la carriera di ballerini?

Sognate in grande non ascoltate quello che vi dicono le altre persone, un no significa semplicemente non per ora, fate che ogni volta che inciampate possa essere di stimolo per trovare quell’energia che vi fa credere sempre di più in voi stessi. La perseveranza fa la differenza tra chi ce la fa e chi non ce la fa. Io non ho ottenuto questi risultati per mostrarli a qualcuno ma l’ho fatto per me per raggiungere le mete che mi ero posta. Il giudizio delle altre persone è un dono per migliorare e per vedere se veramente crediamo in noi stessi. Io ho sempre creduto in me stessa.


  1. Ora che ha raggiunto il top della sua carriera ha altri traguardi da perseguire?

Ballare sempre meglio, ballare sempre in più città importanti, il mio più grande obbiettivo è portare me stessa al massimo delle mie capacità

  1. Avremo il piacere di vederla sui palcoscenici italiani? E in Sicilia?

Sono stata con la compagnia anche a San Pietroburgo al Mariinsky e in tanti altri posti e ho sempre portato con me nel mio cuore la Sicilia. Spero di ballare presto nei nostri magnifici teatri.

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