
Il libro è il frutto di una lunga ricerca sugli articoli, i saggi, gli interventi di Pio La Torre in 36 anni di impegno politico e civile. La pubblicazione è stata promossa dall’Istituto Gramsci siciliano, nel quale si conserva l’archivio personale di La Torre, che dedicò gran parte della sua attività politica e parlamentare alla lotta alla mafia: non a caso la legge che introduce nell’ordinamento penale il reato di associazione mafiosa e prevede la confisca dei beni dei boss porta il suo nome e quello di Virginio Rognoni.
In realtà, osserva Salvatore Nicosia nell’introduzione, quella di La Torre era una “personalità politica complessa”. E la sua lettura della realtà e della sua evoluzione era strettamente legata all’elaborazione di un pensiero politico affidato soprattutto alla scrittura. Questo rapporto era intenso e continuo, a giudicare dagli scritti disseminati in varie testate, soprattutto l’Unità, L’Ora, Rinascita, Critica marxista, Politica ed economia.
La produzione di La Torre, cominciata nel 1946 e proseguita incessantemente fino a pochi giorni dalla morte, il 30 maggio 1982, si distingue da tante forme di comunicazione politica oggi in uso, che sono di breve respiro. La Torre aveva e seguiva una visione larga su questioni vitali e un progetto di lavoro intellettuale e politico di ampia portata. “Era capace di creare alleanze e aperture senza rinunciare mai a una visione coerente e rigorosa” ha detto Achille Occhetto, che negli anni Settanta è stato segretario del Pci siciliano.
Gli incontri proseguiranno per tutta l’estate con eventi ai quali interverranno scrittori, giornalisti, magistrati.