Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno I - Num. 02 - 18 giugno 2012 Sport

La Giornata Nazionale dello Sport 2012 al Parco Ninni Cassarà

di Romina Ferrante
         

Il parco Ninni CassaràPalermo – Chi scopre per la prima volta il Parco Ninni Cassarà prova emozioni contrastanti. Un attimo prima si è immersi nel caos cittadino tra il rumore di clacson e motori d’automobili e, poi, come d’incanto, ci si  ritrova in un’oasi di pace, circondati da ampi spazi verdi, boschetti di querce, roseti e un antico baglio settecentesco. Per goderne i dettagli si procede lentamente cercando di afferrare con lo sguardo forme e colori di questo meraviglioso parco. Si attraversa il ponticello in legno a ridosso del laghetto, che si trova su quello che un tempo fu il letto del torrente Kemonia, si scorge sulla sinistra l’anfiteatro a cielo aperto e già lo si immagina stracolmo di gente per qualche evento teatrale, che lì potrà essere organizzato, e poi, proseguendo, si resta incantati alla vista del monte Grifone, che si staglia imponente sopra i palazzoni del Villaggio Santa Rosalia.

Oltre 5000 mq di manto erboso, 6 km di piste ciclabili, boschetti e macchia mediterranea. Una superficie di 28 ettari, che si estende dalla Fossa della Garofala sino alla circonvallazione. Ogni zona è delimitata da staccionate in legno, ci sono panchine sulle quali potersi comodamente sedere, un’area sgambatura cani, un parco giochi per bambini, attrezzi qua e là e perfino una pista di pattinaggio. Questo è il parco Ninni Cassarà, che sorge sulle tenute di Luigi Filippo D’Orléans, che ne fu proprietario dal 1809 al 1814 e dedicato alla memoria del vicequestore brutalmente ucciso dalla mafia nel 1985.

Al Parco si accede tramite tre ingressi uno su via Altofonte, poi c’è l’ingresso Largo Traina, tra Corso Pisani e Piazza Generale Turba e, infine, quello di via Ernesto Basile.

L’area, inoltre, si apre giornalmente ad eventi culturali e sportivi, manifestazioni antimafia, cortei e perfino giornate a tema come La Giornata Nazionale dello Sport, che si è tenuta il 3 giugno, alla presenza del Sindaco Leoluca Orlando e del Presidente del Coni Giovanni Caramazza e patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Palermo. Un’occasione per cimentarsi in discipline insolite come il wu shu e sanda, il jeet kune do, la kick boxing, il muay thai su un apposito tatami piazzato vicino ai campi di calcio o ancora per assistere a lezioni di ginnastica artistica, capoeira, danza, tiro con l’arco, twirling, ma soprattutto un occasione per promuovere la pratica sportiva e i suoi valori al di là di qualsiasi limite fisico. Anche le persone disabili hanno, infatti, potuto provare discipline come il basket o il tennis in carrozzina e per l’evento è stato, perfino, invitato l’atleta paralimpico William Russo, medaglia d’oro agli assoluti di scherma. Il Parco è divenuto per un giorno teatro di gare ed esibizioni, momento di svago e divertimento in grado di appassionare grandi e piccini.

Però, a ben guardare, questo Parco appare ancora grezzo e incompleto, un cuore verde imprigionato tra palazzoni di cemento armato grigi e spenti, con aree delimitate su cui si sta ancora lavorando, stradine tracciate in modo approssimativo, cassonetti della spazzatura all’entrata stracolmi, erbacce, fili scoperti, fari e rubinetti rotti e, addirittura, un’area posta sotto sequestro, per rischio amianto, alle spalle di Villa Forni. Un autentico paradosso!

La città ha dovuto aspettare ben 7 anni prima che l’area fosse “pronta”. I lavori iniziarono già nell’aprile del 2005, vennero poi interrotti nel 2006, ripresi nuovamente nel 2008 e terminati, infine, nel 2010. L’inaugurazione vera e propria si è avuta, però, solo il 26 novembre 2011 alla presenza dell’ex sindaco Cammarata.

I cittadini sono sempre più desiderosi di rilassarsi, immergersi nella natura e trascorrervi momenti piacevoli insieme ai propri cari e il Parco Ninni Cassarà è stato pensato proprio per questo, è uno “spazio ritrovato”, restituito ai palermitani dopo anni di abbandono, ma per la sua estensione necessita di manutenzione e vigilanza costanti. Gli atti vandalici sono frequenti e per questo è necessario un adeguato numero di addetti alla sicurezza, ma anche di giardinieri per salvaguardare le aree verdi riqualificate. Solo così questo gioiello potrà continuare a essere cornice di eventi e manifestazioni sportive e culturali, incantevole scenario di romantici picnic e giochi all’aperto, un luogo di ritrovo in cui poter trascorrere momenti di relax lontani dal caos cittadino.

Ci auguriamo che la nuova amministrazione, da poco insediatasi, preveda degli interventi che rivalutino quest’area e rendano ai cittadini la possibilità di fruirne appieno, sarebbe un grande dono per tutti i palermitani!

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