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Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno II - Num. 10 - 24 febbraio 2014 Politica e società

I Forestali manifestano a Palazzo d’Orleans: Fuori un accordo scritto

Crocetta e Cartabellotta incontrano le rappresentanze dei lavoratori e sottoscrivono un accordo definito dalle oo.ss. “importante”

di Maria Pia Iovino
         

Forestali a Palazzo d'Orleans 1Palermo, 11 marzo 2014. I forestali siciliani sono stati radunati dalle rappresentanze sindacali di CGIL – CISL – UIL davanti Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione, per manifestare avverso le incertezze sulle prospettive occupazionali che hanno preso corpo soprattutto con il taglio della Finanziaria, impugnata dal Commissario dello Stato Aronica.

In particolare, l’originaria quota di minimo garantito fissata in 270 mln di euro che consentiva ai forestali di espletare le loro mansioni con carattere di continuità, poi ridotta a 180 mln, ha subito un’ulteriore scrematura del 30% con il taglio della finanziaria ad opera del Commissario Aronica. Quest’ultimo taglio ha fatto tremare i forestali, i quali temono la soppressione di unità lavorative e la tenuta delle rispettive garanzie occupazionali, in aggiunta, tra l’altro, alla mancata corresponsione dello stipendio, il cui ultimo risale al dicembre 2013. Si ricorda a proposito che già gli stessi, a ridosso di un sit-in tenutosi il 24 ottobre 2013 dinanzi all’ARS, chiedevano maggiore puntualità nel pagamento degli stipendi e il rinnovo del contratto integrativo regionale.

Altra nota dolens è data dal fatto che, a differenza di quanto sperimentato negli anni precedenti in cui i forestali già nel periodo di febbraio-marzo, attraverso l’Agenzia per l’impiego locale (ex Ufficio di collocamento), venivano allertati per essere avviati nelle rispettive mansioni (braccianti, moto-seghisti, addetti bonifica acque, operatori ESA, ARAS), quest’anno, nonostante manchino circa dieci giorni a primavera, gli operatori stanno ancora aspettando la chiamata.

Forestali a Palazzo d'Orleans 2Altro motivo del contendere risiede nel mancato rispetto dell’accordo siglato tra l’ex giunta Lombardo e le varie rappresentanze sindacali dei lavoratori sopracitati, per le giornate lavorative previste dalla legge 14/06, ovvero 78-101-151 giorni per contingente. A fare da eco alle rimostranze dei forestali è stato, tra gli altri, l’operatore Giacomo Miceli di Busetto Palizzolo, forestale da 34 anni, il quale lamenta d’essere costretto ogni anno a manifestare per rivendicare un diritto, visto che ancora non trova uno stabile riconoscimento. Ma anche Giovanni Giordano di S. Mauro Castelverde, forestale antincendio e delegato CGIL, esprime la sua delusione rispetto all’impegno preso nel 2013 dall’attuale assessore regionale all’Agricoltura Dario Cartabellotta, a detta del quale i forestali sarebbero dovuti andare oltre le giornate di garanzia previste dalla legge 14/06 mentre invece si teme che quest’anno, per mancanza di fondi, non si andrà neppure a raggiungere tale quorum minimo.

Ma a placare gli animi delle circa 10.000 presenze – secondo fonti sindacali – sono stati proprio il presidente Crocetta unitamente all’assessore Cartabellotta (ex sindacalista CGIL) i quali hanno ricevuto una delegazione delle rappresentanze sindacali.

All’esito di tale incontro è stato stilato un importante documento in forza del quale il presidente Crocetta ha assunto l’impegno di garantire il riconoscimento di tutte le giornate lavorative.

L.stabilità: manifestazione per il lavoro a Lamezia di Cgil, Cisl e UilSalvatore di Calogero, assessore alle Attività produttive di Pietraperzia, intervistato a ridosso dell’incontro, si è dichiarato soddisfatto affermando che il documento assicura che i forestali di tutti i settori non perderanno alcuna giornata lavorativa, che sarà erogata da subito una prima tranche di arretrati e, inoltre, che saranno avviati al lavoro gli operatori, rimodulata la finanziaria, stanziata una quota di 20 mln tratta dal PSR (Piano di Sviluppo Rurale) in attesa della copertura prevista per maggio giugno di quest’anno.

A margine della manifestazione, il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone ha dichiarato: “Il presidente Crocetta ha detto di volere proseguire sulla strada delle riforme e questo sindacato è disponibile al confronto. Risparmiare, utilizzando le risorse e il personale a disposizione, è possibile”.

Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia, e Salvatore Tripi, segretario della Flai Sicilia, hanno commentato, dopo l’incontro, che sono stati presi “impegni importanti” aggiungendo però che “la mobilitazione non si ferma: seguiremo con attenzione i lavori dell’Ars perché gli impegni presi dal Governo siano pienamente rispettati poiché i tempi di approvazione sono fondamentali per l’avviamento al lavoro e l’utilizzo produttivo delle risorse”. Nell’incontro si è peraltro discusso di un tema caro alla Cgil ovvero l’avvio di tavoli tecnici per discutere della riorganizzazione in chiave produttiva di ogni comparto, attraverso un nuovo modello programmatico e progettuale.

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