Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno I - Num. 04 - 05 dicembre 2012 Sport

Fasi finali stagione rallistica siciliana 2012

di Emilio Mancuso
         

Un parteciapnte del rallyLa stagione rallistica 2012 si avvia verso la fase finale in un anno di grave crisi economica nazionale che ha avuto i suoi risvolti negativi anche in campo automobilistico. Non si è disputato il  rally di Proserpina, mentre la gara di Taormina si svolgerà sotto le Feste natalizie, ma senza alcuna validità. Sempre nel territorio messinese salta anche l’attesissimo Rally dello Stretto. La gara, nelle intenzioni degli organizzatori, doveva per la prima volta unire rallisticamente la Sicilia con la Calabria, ma per problemi burocratici è stata rinviata al prossimo anno, a pochi giorni dal via. Tre gare si sono state regolarmente disputate e hanno visto la partecipazione di un  pubblico sempre più numeroso. Fra la fine il di settembre e l’inizio di ottobre di scena nell’Agrigentino il Fabaria-Rally dei Templi, nei suggestivi luoghi fra un buona fetta del territorio di Agrigento, Favara ed Aragona  meglio conosciute come Montaperto, Crocca e Muxarello. Nella Terra dei Giganti è stato il canicattinese Alfonso Di Benedetto a cogliere un meritato successo, centrando  il poker nella gara di casa e superato nell’Albo d’oro del rally il papà Sergio, che aveva colto tre allori negli anni novanta. Il driver agrigentino a bordo di una 207 S2000 perfettamente “navigato” dalla fidanzata Valentina Russo ha impresso, fin dal prologo del sabato sera, un ritmo forsennato alla gara nel circuito dell’Autodromo Concordia e acquisendo un vantaggio così consistente da potere  amministrare la gara fin dalla prima delle tre ronde di prove di domenica mattina. In testa fin  dall’inizio alla fine, la sua Peugeot ha marciato di “conserva” verso il successo numero 21  in carriera, che fanno di “Fofò” Di Benedetto il pilota in assoluto più vincente in Sicilia degl’ultimi quarant’anni. Nulla da fare per le vetture gemelle di Mazza-Picarella e di Patti-Salvo che hanno completato il podio. Quest’ultima coppia  che ha da recriminare per due forature che hanno compromesso seriamente la possibilità di attaccare il leader. Al quinto posto ha chiuso il “farmacista volante” di Campofiorito, Tripolino, il quale ha badato soltanto a raccogliere i punti necessari per aggiudicarsi matematicamente il Challenge di zona, relativo ai gruppi di preparazione delle vetture ed avere così il diritto d’accesso alla Finale Nazionale di fine anno in programma a Verona nel  Rally Due Valli.

Fasi di preparazione delle automobili

Dopo quindici giorni, i motori hanno fatto tappa nel Nisseno per il Rally di Caltanissetta ed anche qui la gara per il vertice è stata praticamente senza storia. La domenica mattina, la terra delle “Antiche Zolfare” si è svegliata sotto la nebbia e  con  l’asfalto bagnato per la pioggia del sabato. La prima prova speciale di Capodarso, col suo insidioso tratto sconnesso e fangoso, ha permesso alla Mitsubishi del locale Fabrizio La Rocca di fare immediatamente il vuoto, forte di avere l’unica vettura in gara dotata della trazione integrale, ottimale su molto scivoloso, e che ha messo in difficoltà il resto del gruppo: dopo le prime tre prove i distacchi sono risultati incolmabili. Il sole e il percorso, nel frattempo asciugatosi, ha notevolmente abbassato i tempi in prova. Fabrizio La Rocca non si è di certo risparmiato, mantenendo un ritmo costantemente veloce a dimostrazione che il driver nisseno ci ha messo parecchio del suo nell’ottenere il terzo successo in carriera sulle strade di casa. Lotta aperta per le restanti posizioni del podio con tre equipaggi che hanno “scaldato” ulteriormente la giornata divenuta nel frattempo calda, regalando gli ultimi scampoli d’estate ad un pubblico accorso numeroso. Fuori gara già nelle prime battute la Renault di Frattalemi, il fresco vincitore del rally del Tirreno, che stavolta, ha concluso con un fuori strada, mentre era in zona podio, dando spazio ai messinesi Armaleo con la Renault Clio S1600, che per buona parte della gara hanno mantenuto la seconda piazza. Il simpatico equipaggio composto da padre e figlia precede la Renault Clio versione R3 del partannese Mistretta, mentre risale prepotentemente in classifica l’idolo locale Lombardo che, al volante di una ormai vetusta Clio Williams, sfrutta al meglio la “millimetrica” conoscenza del percorso ed avere la meglio su vetture tecnologicamente superiori. A metà gara, Lombardo si porta in seconda posizione mantenendola fino al traguardo, mentre nelle ultime curve di San Cataldo è Mistretta a beffare Armaleo scalzandolo dal podio, dopo un duello a tre che a giudizio unanime da parte di pubblico e degl’addetti al settore, è stato tra i più belli della stagione. La gara nissena era valida come ultimo appuntamento del Challenge di zona per ottenere l’accesso alla finale nazionale. Oltre a Tripolino, già matematico vincitore di tutti i gruppi (e di conseguenza del suo gruppo N ), c’è gloria anche per Mistretta, Mingoia e Armaleo che vincono rispettivamente i gruppi R, A ed S, mentre avranno diritto d’ammissione anche il secondo e terzo piazzato di ogni gruppo. Inoltre, vengono ammessi i primi cinque equipaggi che hanno raccolto più punti anche nella classifica assoluta di ogni singolo rally e nella “Top Five” si piazzano nell’ordine Mistretta, Armaleo, Tripolino, l’alcamese Trupiano e il cerdese Riolo. Il terzo appuntamento autunnale si è disputato invece ai piedi del Santuario di Gibilmanna. Sulle alture alle spalle della turistica Cefalù è andato in scena il Rally Ronde Scicolone che ha visto come indiscusso protagonista Totò Riolo che si è aggiudicato la manifestazione al volante della Peugeot 207 della Ferrara Motors. Il gioielliere volante di Cerda ha colto quattro successi parziali in prova su altrettante speciali disputate. Il suo dominio non è stato mai messo in discussione; il secondo classificato Novelli su analoga vettura ha accusato quasi un minuto di ritardo. Al terzo posto l’idolo locale Marco Runfola su Renault Clio R3, penalizzato solo dalla scelta ( causa mancato sponsor ) di un mezzo di categoria inferiore alle altre due vetture sul podio. Quarto posto per l’altro pilota di zona Vara per un totale di 68 arrivati sul lungomare di Cefalù su 87 partiti la sera prima da Gratteri.

Il percorso che da Cefalù si inerpica su per bivio Presti e bivio Gibilmanna per concludersi sulle alte Madonie in località Piano delle Fate in prossimità di Gratteri ha attirato il pubblico delle grandi occasioni, grazie anche al clima clemente. Il numero degli equipaggi al via è stato un vero successo per gli organizzatori che hanno contato inoltre sulla presenza di Auto Storiche in gara. In questa affascinante categoria, il successo è andato al pilota-preparatore palermitano Domenico Guagliardo, impostosi su una Porsche 911. Il suo tempo finale, sommando auto moderne e storiche, lo colloca ad un ipotetico quarto posto finale: come dire che le vecchiette possono ancora benissimo fare la loro parte se ben preparate e condotte. La stagione agonistica siciliana si concluderà con i prossimi appuntamenti del Rally di Trapani, valido solo per le Auto Storiche e con le due manifestazioni messinesi di Ronde dei Peloritani e del ripescato Rally Event di Taormina.

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