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Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno III - Num. 17 - 06 giugno 2015 Politica e società

Decima Festa Comitato Addiopizzo

di Valentina Spinelli
         

festa addiopizzo URL IMMAGINE SOCIALPalermo – Si è svolta tra il 29 ed il 31 maggio la decima edizione della festa promossa dal comitato Addiopizzo.

La festa che negli ultimi anni si era svolta prima a villa Trabia e poi al Giardino Inglese, con un’inversione di rotta da parte dell’associazione è ritornata tra quei prati verdi che per primi li ospitò nel lontano 2005, ovvero piazza Magione. La scelta non è casuale ma al contrario legata al ricordo di dove l’operato di Addiopizzo iniziò in maniera del tutto spontanea dieci anni prima, in quel rione dove da bambini abitavano e giocavano i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, entrambi originari del quartiere la Kalsa e tuttavia con uno sguardo propositivo verso il futuro, quest’anno alla luce dei traguardi raggiunti e degli obiettivi da ancora dovere portare a termine tra le motivazioni se n’è aggiunta un’altra, ovvero quella di gettare le fondamenta per un’opera di riqualificazione di una tra le aree più antiche della città per molto tempo ritenuta pericolosa e quasi del tutto impraticabile dal resto della cittadinanza palermitana.

La manifestazione ha permesso al comitato di Addiopizzo di riconfermare al pubblico ancora una volta i progetti che da anni rendono famosa questa nuova realtà cittadina, ovvero quelli de “Il consumo Critico” e de “L’Investimento Collettivo”, con il primo si decide di mettere in condizione di piena consapevolezza i cittadini dando loro i nominativi degli esercenti commerciali di Palermo e non solo che hanno denunciato la richiesta estorsiva o che semplicemente, pur non essendone stati vittima, hanno creduto nella forza della rete ed hanno scelto di aderire alla lista del “Pago chi non paga” promossa dal comitato; con il secondo diversamente si è voluta tentare la strada della riqualificazione di alcune aree disperate del palermitano, per l’esattezza quella di piazza Magione e della Favorita, coinvolgendo questa volta non soltanto i commercianti aderenti all’iniziativa, ma gli stessi cittadini i quali muniti dell’AddiopizzoCard, che potrà essere acquisita attraverso una donazione libera, potranno beneficiare di uno sconto etico sul proprio acquisto che verrà poi versato nel fondo per l’investimento collettivo dallo stesso commerciante.

I festeggiamenti per il decennale del comitato di Addiopizzo sono iniziati venerdì mattina con un lungo corteo, animato non solo dalla vivacità di studenti ed insegnanti, ma anche dalla presenza del tutto nuova di alcuni commercianti ed imprenditori che hanno aderito all’associazione, i quali datisi appuntamento presso piazza Verdi hanno marciato, intonando cori di denuncia, lungo una delle vie storiche del centro città palermitano, ovvero via Maqueda per poi giungere, dopo aver attraversato la piazza della Kalsa, al centro di piazza Magione ove ad attendere i giovani scolari di scuole primarie e secondarie vi erano attività ludiche legate al mondo animale e allo sport, promosse con la convinzione che questi siano soltanto alcuni tra gli interventi possibili e concretamente capaci di avvicinare i giovani e le famiglie del quartiere della Magione ad una realtà diversa da quella fino a quel momento loro nota. Si tratta di una realtà nuova, positiva, vera che mira alla realizzazione di un’area gioco e di socialità libera, che partendo dalle idee dei più piccoli che vivono nel quartiere e che qui sognano, come il resto della cittadinanza, di potere vedere sorgere degli spazi gioco e delle attrezzature fruibili sia agli abitanti delle zone limitrofe sia da coloro i quali pur essendo di passaggio, scelgono di godere di uno degli spazi più antichi della città di Palermo.

I momenti di intrattenimento al pubblico durante i tre giorni della manifestazione sono stati tanti ed hanno riguardato diversi emisferi, da quello gastronomico con la novità del CIBO IN FESTA Sicialian Food Village, un vero e proprio villaggio gastronomico tinto con i colori, i sapori e gli odori delle pietanze più buone e rinomate dalla cucina siciliana, ovviamente tutte rigorosamente pizzo free e con la presenza di Gaetano Basile, scrittore e profondo conoscitore della cucina palermitana e Daniele Billitteri, giornalista e scrittore, che hanno raccontato il legame tra il cibo e la città di Palermo a quello cabarettistico e musicale con gli spettacoli del Gruppo di musica popolare dell’Associazione culturale Lorimest, del Gruppo storico Musici e Sbandieratori/ I giovani del Castello. Per finire il pubblico è stato intrattenuto dall’esibizione dal palco del Cortile dello Spasimo prima con lo spettacolo ad opera di Pif e Lirio Abbate dal titolo “Prove tecniche di furto e di cuore e abuso di sorriso” e poi con l’intrattenimento dal palco innalzato su piazza Magione da parte di Ficarra e Picone e Teresa Mannino la sera conclusiva del sabato sera.

La fiera è stata poi visitata dal Commissario nazionale antiracket Santi Giuffrè e dal  Procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, insieme ai magistrati della DDA e ai rappresentanti delle forze dell’ordine.

Neanche quest’anno sono mancati i dibattiti promossi dal comitato di Addiopizzo e tutti finalizzati come un essenziale momento d’incontro positivo tra opinioni a volte anche diverse, dal titolo PALERMO ALLO SPECCHIO. La battaglia per lo spazio pubblico e il futuro della città, che hanno visto gli interventi e la partecipazione del sindaco della città di Palermo Leoluca Orlando presso il teatro Garibaldi. Il sindaco ha affrontato tematiche attinenti al problema del fenomeno mafioso sotto una veste ormai nuova rispetto al passato – ha spiegato il sindaco –  non più verticisticamente organizzata ma strutturata in modo tale da governare la città con un legame di tipo orizzontale le cerchie di giovani purtroppo più vicini e, quindi, più facilmente influenzabili dal fenomeno, il quale per nostra fortuna deve fare i conti con la realtà ormai certa che il comitato di Addiopizzo ha promosso e che continua a portare avanti da dieci anni a questa parte con l’operato dei suoi volontari. I progetti presentati alla cittadinanza palermitana si sono dimostrati sempre di un certo spessore, ma soprattutto concreti.  Si è aperta una nuova era – conclude il sindaco – per la città di Palermo popolata da un numero sempre più alto di cittadini convinti in un possibile cambiamento, ove l’unica arma di cui munirsi è quella della legalità, il tutto alla luce delle idee dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che per primi vi crebbero.

Le tre giornate si sono poi concluse la domenica mattina con una pedalata nascente dal parco Villa Turrisi sino a piazza Magione, promossa dalle associazioni Villa Turrisi e Palermo Ciclabile, che ha visto il coinvolgimento di un numero considerevole di partecipanti.

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