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Anno X - Num. 49 - 23 giugno 2022

Anno X - Num. 48 - 14 marzo 2022 Politica e società

Celebrazione a Palermo del 170° anniversario della fondazione della Polizia di Stato

di Vilma Maria Costa
         

Palermo – La celebrazione ha avuto inizio di mattina presto presso la Questura di Palermo davanti alla lapide, in ricordo di tutti i Caduti, con la consueta deposizione da parte del Prefetto di Palermo Giuseppe Forlani e del Questore di Palermo Leopoldo Laricchia di una corona di alloro, a nome del Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza,.

Prima che arrivassero il Questore e il Prefetto alla Caserma Lungaro, per proseguire le celebrazioni, sono stati accolti per visite guidate tanti studenti di diversi Istituti scolastici: Istituto Paritario Trinacria, I.T.S. Filippo Parlatore e I.C.S. Antonio Caponnetto, che sono stati accompagnati nella Sala Operativa delle volanti, nella sede del Reparto Scorte, al Giardino della Memoria e nel piazzale della Caserma, dove hanno visitato gli stand per la presentazione delle diverse articolazioni della Polizia di Stato.

La cerimonia è proseguita in Caserma nella Sala Corona, alla presenza del Questore, del Prefetto, delle Autorità civili, militari e religiose, di una folta rappresentanza dell’ANPS – Associazione Nazionale Polizia di Stato-Sez. di Palermo, dei familiari dei caduti, dei funzionari e del personale della Polizia di Stato in servizio nelle varie articolazioni della Questura

In apertura della manifestazione è stato letto il  messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolto al Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza eccone alcuni passaggi: Esserci sempre il motto che ispira le celebrazioni del 170° anniversario di fondazione della Polizia coglie pienamente la vocazione della Polizia di Stato a essere interprete, con logiche di prossimità, dei compiti affidati dalla Repubblica al Corpo a garanzia della tutela delle libertà dei cittadini.

Si è data poi lettura del messaggio della Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese: In occasione del 170° anniversario della fondazione della Polizia di Stato rivolgo al Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini i miei più fervidi auguri e i sentimenti di profonda gratitudine per l’impegno quotidiano che le donne e gli uomini della Polizia di Stato pongono al servizio del Paese e delle Istituzioni. La vocazione di forza al servizio dei cittadini ha consentito alla Polizia di Stato di contribuire alla salvaguardia del legittimo esercizio dei diritti democratici anche in occasione delle numerose manifestazioni di dissenso alle misure sanitarie di contenimento del covid.

E’ stata poi la volta del messaggio del Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Lamberto Giannini: Nel corso di questi due anni segnati dal covid il nostro sforzo per il Paese è sempre rimasto fermo e inalterato. Abbiamo sempre garantito la continuità delle nostre attività a tutela dei cittadini garantendo la normalità in una condizione di assoluta eccezionalità. In questi drammatici momenti la nostra forza è stata la forza della normalità. E’ per questo straordinario impegno che oggi il Presidente della Repubblica conferisce alla nostra bandiera la medaglia d’oro al Valor Civile per l’eccezionale valore e senso del dovere con cui le Donne e gli Uomini della Polizia di Stato hanno profuso ogni energia nel garantire, anche nell’emergenza pandemica da covid 19, la tutela della salute di tutti i cittadini.

Dopo la lettura dei messaggi augurali il Questore Laricchia ha esposto la sua allocuzione:

Eccellenza, Autorità Civili, Militari e Religiose, gentili ospiti ringrazio per aver accolto l’invito alla nostra ricorrenza che quest’anno si svolge nel luogo più significativo per la Polizia di Stato, la Caserma Lungaro dove il 19 luglio dello scorso anno il Sindaco di Palermo ha conferito la cittadinanza onoraria della Città alla Polizia di Stato in ragione dell’eccezionale tributo di sangue che l’Istituzione ha dato nella lotta alla criminalità mafiosa.

Ho voluto evitare di riferirmi a questa ricorrenza come ad una festa per rispetto al drammatico momento che tutto il mondo sta vivendo con una guerra in corso nel cuore dell’Europa ed una pandemia che non vede ancora definitivamente superati i suoi tragici esiti.

Sono passati 170 anni da quando la polizia è stata fondata e 41 anni da quando è diventata una forza civile ed ha aperto le sue fila alle donne.

Desidero, prima di ogni cosa, esprimere un sincero ringraziamento ai miei collaboratori, a tutte le Donne e gli Uomini della Polizia di Stato e dell’Amministrazione civile dell’interno che nella provincia di Palermo ogni giorno affrontano con abnegazione e spirito di sacrificio le problematiche del territorio estremamente complesso.

E’ trascorso un anno e mezzo da quando il Capo della polizia Franco Gabrielli mi ha conferito l’incarico di dirigere quella che ritengo essere la Questura più significativa del nostro Paese, lo ritenni e lo ritengo tutt’oggi un grande onore. Non mi nascose allora la complessità del’incarico. Ed in questo anno e mezzo trascorso ho potuto riscontrare come quella valutazione fosse rispondente al vero ,mi riferisco alla presenza tuttora importante e pervasiva della criminalità organizzata e diffusa che spesso sono complementari e si alimentano del degrado e della marginalità sociale di alcuni quartieri che diventano il terreno di coltura e di teatro dei fenomeni criminali o, comunque, dell’illegalità e troppo frequentemente e in modo quasi sistematico coinvolge i minori, spesso bambini che vivono in branco per le strade dei quartieri immersi in un clima che fa in loro ritenere normali comportamenti e azioni criminali. In queste realtà urbane il solo barlume di speranza viene dalla dedizione di molti insegnanti delle scuole che operano con grande spirito di servizio e dal volontariato che molte volte sono l’unico prezioso appiglio di solidarietà e legalità.

Le contraddizioni e le aporie di questa terra non si sono certo attentate nei due anni di pandemia e di misure eccezionali che il Governo del Paese ha dovuto adottare per contenere gli aspetti più gravi del diffondersi del contagio.

La Polizia di Stato insieme con tutte le Forze dell’Ordine è stata chiamata a svolgere un ruolo di primo piano nel controllo del rispetto da parte dei cittadini delle numerose misure di prevenzione adottate contemporaneamente dovendo al suo interno garantire l’assoluto rispetto delle stesse onde poter esprimere con i suoi organici continui e capillari servizi richiesti. I quali dopo il primo lockdown della primavera 2020 si sono dovuti aggiungere ai servizi di prevenzione, contrasto del crimine e tutela dell’ordine pubblico a fronte di un incremento numerico esponenziale delle manifestazioni di protesta.

Sono stati mesi di grande sofferenza e smarrimento per tutti, poliziotti compresi. Nonostante tutto il nostro impegno a garanzia della sicurezza della comunità non ha subito rallentamenti o defezioni, ma si è arricchito di iniziative anche nuove e di risultati significativi.

La pandemia ci ha consegnato anche un’altra importante misura che ha lo scopo di risollevare l’economia degli Stati dagli effetti depressivi indotti dalle misure e restrizioni sanitarie, il PNRR. Questo tema interessa anche l’attività investigativa e di prevenzione antimafia, il monitoraggio delle attività economiche è stato avviato nei tavoli prefettizi con la partecipazione di tutte le Forze di Polizia e la collaborazione delle Istituzioni e degli Enti pubblici che operano nel campo economico.

Tutte le operazioni antimafia degli ultimi anni ci restituiscono un quadro dell’organizzazione criminale mafiosa dedita soprattutto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti e, soprattutto, in alcuni quartieri al racket su attività economiche con frequenti e continui tentativi di riorganizzare gli organi di vertice e coordinamento puntualmente individuati e contrastati dalla magistratura e dagli Uffici investigativi delle Forze di Polizia attraverso centinaia di arresti e sequestri di patrimoni.

Ritengo che mai come in questa contingenza economica sia necessario affinare le tecniche di aggressione tempestiva dei patrimoni mafiosi impedendone il riciclaggio e monitorare con rinnovata e sofisticata attenzione i tentativi dei clan di infiltrarsi e impossessarsi della macchina amministrativa dei Comuni approfittando delle imminenti elezioni amministrative.

Gli Uffici amministrativi della Questura che si occupano del contrasto all’attività mafiosa sono stati rinforzati ed alcune tecniche investigative di prevenzione sono state rivisitate per metterle al passo con le sfide attuali.

I dati complessivi e i risultati operativi conseguito dalla Questura di Palermo con tutte le sue articolazioni e da tutti gli uffici operativi della Polizia di Stato della Provincia sono contenuti nella brochure che abbiamo consegnato alle testate giornalistiche.

Ritengo necessario spendere alcune parole su iniziative che hanno prodotto nuove modalità operative di prevenzione e contrasto della criminalità, di gestione di ordine pubblico e su alcuni risultati significativi.

La novità operativa più rilevante riguarda l’introduzione, a decorrere dal 13 gennaio 2021 dei servizi straordinari del controllo del territorio definiti ad alto impatto. L’iniziativa cerca di dare risposta ad una istanza comune a tutto il Paese da ormai diversi anni in tema di sicurezza ed una città si percepisce insicura quando i quartieri sembrano abbandonati, degradati, non vigilati alla mercé di qualunque balordo. L’identificazione delle persone su strada nei punti di aggregazione o transito sta alla base della funzione di prevenzione demandata ad attività di polizia come uno dei principali se non addirittura il più importante in funzione della definizione delle strategie più efficaci di prevenzione e contrasto della criminalità. Il numero delle persone identificate e controllate su tutto il territorio provinciale dalla sola Questura nell’attività di controllo del territorio nel corso degli ultimi tre anni ha avuto un incremento esponenziale, dalle 60.935 del 2019 alle 320.118 degli ultimi 12 mesi, la metà dell’intera popolazione del Comune di Palermo cui si aggiungono i 94.341 veicoli controllati.

Tuttavia vi sono quartieri a Palermo dove occorre rinforzare la presenza e le modalità operative dei controlli, in virtù di questa elementare constatazione ho pensato di corroborare la quotidiana attività dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso pubblico della Questura e degli Uffici di controllo del territorio dei commissariati con l’introduzione sistematica dei servizi ad alto impatto. L’alto impatto è una modalità operativa del controllo del territorio che si estrinseca in servizi straordinari con una periodicità costante e ravvicinata, almeno tre servizi a settimana per la durata di un mese, con impiego importante di uomini e mezzi, dalle 20 alle 30 unità per ogni servizio e una durata che copre l’intero turno di servizio, sei ore continuative. L’obbiettivo di questo progetto apprezzato dal Ministro dell’Interno e dal Capo della Polizia nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto in Prefettura il 27 maggio u.s., alla presenza delle Autorità nazionali, consiste nella visibile occupazione degli spazi pubblici più marginali e dove cosa nostra recluta la manovalanza criminale con un turnover costante secondo una logica operativa di presidio continuo e visibile.

Dalla data dell’inizio del progetto ad oggi sono stati effettuati 234 servizi che hanno interessato 12 quartieri per il periodo di un mese e in alcuni casi ripetuto più volte.

Altra importante innovazione nata da una idea del Prefetto e realizzata tecnicamente dagli uffici operativi della Questura con l’ausilio del Centro Regionale di Polizia Scientifica e con la zona delle Telecomunicazioni, consiste nella realizzazione di un Master Plan Generale per i sistemi di videosorveglianza cittadini per le attività di controllo del territorio e gestione dell’ordine pubblico condiviso con tutte le Forze di Polizia.

Sotto il profilo della gestione dell’ordine pubblico tema importante per l’impegno profuso riguarda i sistematici servizi serali e notturni nei giorni di venerdì, sabato e domenica per prevenire il fenomeno della cosiddetta movida nelle piazze e strade.

Mi preme segnalare una nuova tecnica di gestione di questi servizi dall’inizio di giugno 2021 anche grazie alla condivisione del Sindaco di Palermo con l’emissione di ordinanze concordate che attraverso l’interruzione del traffico pedonale e di vendita di bevande in contenitori di vetro ci ha messo in grado di regolamentare e controllare il concentramento di persone in alcune strade e piazze della Vucciria e della Kalsa mediante un sistema di cancelli presidiati nelle vie di afflusso e che hanno consentito di intervenire e reprimere prontamente tutti i fenomeni che rientrano tecnicamente nella nozione di ordine e sicurezza pubblica. Ma che non sono in grado di risolvere il problema degli schiamazzi e di disturbo dei residenti. Problema che riguarda tutti i centri storici delle città italiane e che può trovare soluzione solo con la collaborazione fattiva e senza riserve tra Istituzioni, Comitati di cittadini e Organizzazioni di categoria di attività commerciali.

L’attività investigativa della Questura condotta dalla Digos riesce sistematicamente ad anticipare i fenomeni che potrebbero creare criticità nella gestione del’ordine pubblico

Il Questore ha voluto inoltre evidenziare efficacia dell’azione investigativa della Questura nel contrasto alle rapine e ai delitti di sangue del 2021 e inizio 2022. Ha voluto anche ricordare il grande lavoro della polizia postale, stradale, penitenziaria, delle telecomunicazioni, di frontiera, scientifica, il reparto mobile, di polizia giudiziaria

Ha, infine, ringraziato per la collaborazione la Prefettura e i Prefetto di Palermo, la Magistratura, tutte le Forze dell’Ordine, l’Arma dei Carabinieri per l’insostituibile e capillare presidio della Provincia, il Corpo della Guardia di Finanza per l’individuazione insieme dei patrimoni mafiosi, il Corpo dei Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale.

Il Questore ha rivolto un pensiero carico di stima ai Soci dell’ANPS cheha detto – con la serietà e l’impegno che li ha contraddistinti nel servizio attivo continuano a svolgere la loro preziosa opera di volontariato al servizio della Comunità

La Cerimonia è continuata con un video che ha celebrato i caduti in servizio e la premiazione dei poliziotti che si sono distinti in interventi di soccorso ed operazioni di polizia. Nel corso delle premiazioni ed alla fine delle stesse si è esibita l’orchestra di fiati del conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo diretta dal Maestro Nicola Genualdi, che ha suonato la marcia sinfonica “Cuore Siciliano” di Ingo e l’Inno di Mameli

foto di Andrea Di Chiara  
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