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Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno I - Num. 05 - 16 febbraio 2013 Politica e società

Caso di omofobia a Palermo, due professionisti offesi perché non eterosessuali

di Vilma Maria Costa
         

omofobia1Palermo – Siamo nel 2013 o nel Medioevo? Non si può pensare di offendere delle persone ferendole profondamente perché hanno orientamenti sessuali che possono essere diversi da quelli che vengono considerati “normali”. E’ inammissibile che ancora oggi non si concepisca quanto sia importante e fondamentale il concetto di amore e che questo possa soltanto condurre verso il Bene e la Solidarietà.

Ieri 14 marzo due stimati professionisti Giovanni M. e Augusto A, un pediatra e un ginecologo, sono stati attaccati da una bancaria con la quale avevano già avuto un colloquio telefonico dai toni accesi per un problema relativo ad un assegno. Si sono, quindi, recati in filiale e, dopo aver chiarito tutto con il direttore, e quasi giunti all’uscita, la bancaria li ha raggiunti e li ha aggrediti verbalmente: Mi auguro di non avere mai a che fare con due medici come voi, pezzenti, non siete uomini, froci!

I due medici, molto turbati per queste gravi offese, non hanno risposto alle provocazioni e agli insulti, ma hanno deciso di rivolgersi al loro avvocato che provvederà a citarla in giudizio, sia penalmente che civilmente. In caso di risarcimento hanno deciso di devolvere il ricavato all’Arcigay e alle associazioni che lottano per i diritti degli omosessuali.

Palermo, però, non è una città omofoba, e sarà la sede del Pride Nazionale, domani 16 marzo alle 11.30 si terrà la Conferenza Stampa di presentazione del Palermo pride 2013 al Teatro Massimo con on. Rosario Crocetta, presidente della Regione, on. Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Maria Grazia Cucinotta e i presidenti delle associazioni LGBT nazionali.

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