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Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

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Associazioni residenti zone balneari Siracusa accendono riflettori sul territorio con la “Primavera balenare”

di Redazione TrinacriaNews
         

stabilimento balneare SEQUENZASiracusa – Dopo il successo della manifestazione ‘Natale Balneare’ dello scorso 23 dicembre, tenutosi all’Arenella e che ha visto la partecipazione di oltre 400 persone, le associazioni dei residenti delle zone balneari di Siracusa tornano in campo.
L’appuntamento è fissato per domenica 23 Marzo, dalle 9 del mattino al tramonto presso il Parchetto Oasi Fanusa – Siracusa. E’ la ‘Primavera Balneare’, un momento d’aggregazione che porta con sé un forte messaggio sociale, e sarà occasione per presentare all’intera città due importanti novità.
L’evento è a ingresso libero e le associazioni promotrici sono: Associazione Terrauzza Fanusa Milocca-Siracusa, Associazione Plemmirio Blu, Plemmyrion Associazione Siracusa, Comitato Pro-Arenella Siracusa, Associazione Comunità Civica Cassibile-Fontane Bianche, Comitato Genitori Scuola Isola.
Il programma ricco e articolato prevede: musica live, artigianato artistico, balli di gruppo, expo fotografica, animazione bimbi, incursioni teatrali, spazio dedicato ai nostri amici cani&gatti, workshop con Rifiuti Zero e l’immancabile arrusti&mangia. Inoltre ci sarà la presenza del Mountain Bike Club Siracusa.
Il momento più importante sarà caratterizzato dalla presentazione e ufficializzazione del “Coordinamento delle Associazioni Zone Balneari di Siracusa”, fortemente voluto dai residenti per far fronte comune alle problematiche e sviluppare le soluzioni per rendere il territorio vivibile 365 giorni l’anno. La giornata sarà anche occasione per l’inaugurazione della seconda area del Parchetto Oasi Fanusa.
Una manifestazione nata, come la precedente, anche per mettere a nudo le condizioni di precarietà di una zona nei confronti della quale le istituzioni hanno sempre manifestato scarsa attenzione.  Infatti, a parte la stagione estiva, per il resto dell’anno spazzatura e degrado la fanno da padroni, con servizi essenziali che non vengono garantiti e, soprattutto, con pochi controlli che permettono ai “cittadini incivili” di deturpare l’ambiente.
Eppure sono centinaia i nuclei familiari che risiedono ormai stabilmente nella zona balneare e che pagano profumatamente tasse e tributi, alla pari di coloro i quali risiedono in città. Le associazioni denunciano la mancanza di un trasporto pubblico urbano adeguato, le condizioni pietose delle strade, la presenza di discariche abusive, la mancanza di illuminazione pubblica etc.
Insomma torna la Primavera e tornano le associazioni dei residenti delle zone balneari a far sentire, con la propria presenza e voglia di fare e organizzare, la necessità di miglioramento e trasformazione del meraviglioso patrimonio e potenziale  racchiuso in questo territorio.

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