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Anno IX - Num. 45 - 21 aprile 2021

Anno II - Num. 13 - 27 settembre 2014 Cultura e spettacolo

Amici della Musica di Palermo festeggia il 90° anniversario con un ricco programma

(All'interno intervista a direttore artistico degli Amici della Musica Dario Oliveri)

di Francesco Alaimo
         

Logo1925 amici musica URL IMMAGINE SOCIALPalermo – Il prossimo 2015 gli Amici della Musica di Palermo festeggeranno il novantesimo anniversario della loro fondazione: 1925-2015

Vista l’importante ricorrenza, il programma dei concerti e delle iniziative che gli Amici della Musica di Palermo hanno previsto per il prossimo anno si può definire speciale.

La stagione 2015 è stata presentata alla stampa presso la Libreria Feltrinelli di Palermo dal direttore artistico dell’Associazione Dario Oliveri.

Le novità sono tante, a partire dal repertorio musicale che prevede, oltre a quello tradizionale costituito dalla musica da camera e dalla classica-romantica, un’apertura alla musica contemporanea con importanti presenze di livello internazionale. Ciò permetterà di attirare un pubblico più numeroso, eterogeneo e possibilmente più giovane.

Il programma 2015 prevede quindi, un turno pomeridiano che prende il via il 19 Gennaio 2015 ed uno serale che si inaugura il 20 Gennaio 2015. Sia il turno pomeridiano che quello serale prevedono 13 date che si svolgeranno presso il Teatro Politeama Garibaldi a questi se ne aggiunge un terzo turno di altri 13 concerti al mattino dedicati alle scuole.

A questi appuntamenti si affianca la serie dei concerti che si svolgeranno a Palazzo delle Aquile tutte le Domeniche alle ore 11,30 dal 23 Novembre 2014 all’11 Gennaio 2015.

La nuova stagione concertistica si avvierà con la presenza di Francesco Cafiso (19 Gennaio 2015 turno pomeridiano – 20 Gennaio 2015 turno serale) che presenterà il suo nuovo progetto in anteprima, intitolato “La Banda”. Cafiso, siciliano, è ormai nonostante la sua giovane età un nome affermato a livello internazionale.

Ma non è l’unico siciliano presente in cartellone infatti a lui si aggiungono altri tre musicisti di casa nostra quali: Francesco Buzzurro, Giovanni Sollima e Giacomo Cuticchio che presenteranno anch’essi i loro nuovi progetti. Quindi grande spazio a musicisti che sono siciliani, ma noti ormai anche all’estero.

Un’altra presenza di rilievo in programma, sempre restando nell’ambito della musica contemporanea, è quella di Uri Caine che sarà in scena giorno 3 Febbraio 2015. Caine, compositore di fama mondiale che vanta anche collaborazioni con John Zorn ed il nostro Paolo Fresu si esibirà in “Piano Solo”.

Ma per ritornare al repertorio “tradizionale” cioè al genere classico un’importante evento sarà quello che vede protagonista Salvatore Accardo che ritornerà nella nostra città giorno 24 Novembre 2015.

Date molto “particolari” saranno anche quelle del 16 e 17 Marzo che prevedono Vittorio Sgarbi con “Il fin la meraviglia ovvero il Barocco in Arte e Musica”. Il critico davanti le immagini proiettate sul grande schermo narrerà una storia del barocco siciliano accompagnato da Alessio Bidoli al violino. Si realizzerà quindi, un inedito incontro tra Arte Figurativa e Musica.

Altra novità per il 2015 saranno gli incontri pomeridiani che gli Amici della Musica realizzeranno con i musicisti alla libreria Feltrinelli di Palermo. Sarà un’occasione per un incontro diretto tra il pubblico ed i musicisti.

L’attività degli Amici della Musica non si limiterà all’attività concertistica, ma già da quest’anno l’Associazione ha intrapreso un progetto sociale ed educativo promuovendo la formazione musicale nelle scuole della città coinvolgendo 180 bambini del centro storico di ben 27 etnie diverse.

Ma non solo, gli Amici della Musica hanno stretto una collaborazione con l’Associazione Addio Pizzo affiliandosi al loro circuito e quindi contribuendo alla diffusione della cultura della legalità.

TrinacriaNews.eu ha incontrato il direttore artistico degli Amici della Musica Dario Oliveri per rivolgergli qualche domanda. Eccoil contenuto dell’intervista.

DARIO OLIVERI

 dario oliveriD. : 1925 – 2015. Si festeggiano i 90 anni degli Amici della Musica e possiamo dire che la prossima stagione offre un calendario importante.

R. : 90 anni sono l’occasione per fare un bilancio del passato, la storia di un percorso ma anche l’occasione per mettere insieme un cartellone un po’ diverso dal solito che guarda in direzioni diverse. Nella direzione del jazz con Francesco Cafiso che presenterà in prima assoluta il suo nuovo progetto “La Banda”. Con Uri Caine, con Francesco Buzzurro. Accanto a questo naturalmente ci sarà il repertorio più “tradizionale” quello cameristico e classico-romantico. Tra gli esponenti di questo repertorio vorrei citare Salvatore Accardo che torna a Palermo dopo alcuni anni e Giovanni Sollima che è un personaggio “trasversale” che si muove tra categorie diverse e che si esibirà con un quartetto d’archi, il quartetto Bernini con un programma che cattura questa ambivalenza, questa duplicità di interessi che avrà da un lato Lucherini e Schubert, dall’altro lo stesso Sollima.

  1. : Quindi quest’anno in programma è previsto un ampio spazio alla musica contemporanea?
  2. : Un ampio spazio alla musica contemporanea. Ma non solo, è prevista una grande presenza di musicisti siciliani. Buzzuro, Cafiso, Sollima e Giacomo Cuticchio che col suo ensamble presenta in prima assoluta il progetto “Ricercare”. E poi avremo i concerti al mattino per le scuole. Il progetto “sistema “ che è un progetto di formazione destinato e dedicato all’infanzia che in questo momento coinvolge 180 ragazzi del centro storico Palermitano. E si tratta di un’attività di formazione e di scoperta della musica da parte dei giovanissimi.

D.: Quindi un impegno nel sociale da parte degli Amici della Musica?

  1. : Sì, un progetto sociale che si sta realizzando anche in collaborazione con il Teatro Bellini di Catania e finanziato dal Ministero dell’Interno, quindi con una valenza esplicita di formazione musicale, ma anche di educazione alla legalità, alla socialità. Questa dimensione proiettata nel sociale degli Amici della Musica è testimoniata, ad esempio dal nostro recentissimo rapporto di collaborazione con il comitato Addiopizzo.
  2. : Ci sono state difficoltà ad organizzare un cartellone così prestigioso e quindi ad attirare nella nostra città artisti di dimensione internazionale ?
  3. : Gli Amici della Musica di Palermo hanno 90 anni di storia e quindi sono un “marchio” molto noto nell’ambito della musica italiana ed europea. Gli artisti che abbiamo citato tornano sempre volto volentieri a Palermo perché la città è bellissima ed ha un bellissimo pubblico. I concerti si svolgono al Politeama Garibaldi e gli Amici della Musica sono un punto di riferimento. Quindi anche attirare i grandi nomi è stato più facile di quello che possa sembrare.
  4. : Palermo è quindi una città “assetata” di eventi culturali e che risponde bene quando la proposta è valida ?

R.: Noi abbiamo avuto sempre un ottimo riscontro di pubblico, sia per quanto riguarda il nostro pubblico tradizionale sia per un nuovo pubblico che andiamo costruendo giorno per giorno. Il pubblico dei ragazzi, delle scuole.

D.: Qual è stato il l’apporto delle Istituzioni all’organizzazione della nuova stagione?

R.: Gli Amici sono una delle Associazioni sulle quali investe maggiormente il Ministero dei Beni Culturali. E questo da sempre. Sono sostenuti dalla Regione Siciliana, dall’Assesorato al Turismo Sport Spettacolo nei limiti in cui lo consentono le disponibilità economiche di un momento non facile ed è anche importante il rapporto con il comune di Palermo sia per quanto riguarda la disponibilità del Teatro Politeama Garibaldi, sia per la serie di concerti che gli amici realizzano in una sede istituzionale che è il Palazzo delle Aquile. Si tratta di una serie di 8 concerti tra Novembre e Gennaio le domeniche di mattina che costituisce un altro modo per avvicinare un pubblico più vasto ai linguaggi della musica.

D.: Ritiene il Politeama Garibaldi la sede più idonea per mettere in scena il vostro programma ?

  1. : Il Politeama è una sede molto bella, prestigiosa del centro di Palermo. Noi ci lavoriamo da tanti anni e per il nostro pubblico è diventato un punto di riferimento. E’ un po’ un polo della musica della nostra città che condividiamo con L’Orchestra Sinfonica Siciliana. L’elenco delle cose che si potrebbero fare, aggiustare, migliorare ovviamente è lungo però non c’è dubbio che ci possiamo ritenere abbastanza soddisfatti.
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