Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VII - Num. 39 / 2019

Anno II - Num. 09 - 30 dicembre 2013 Politica e società

Stangata sulla Finanziaria dal Commissario dello Stato. Per Crocetta impugnativa su coppie di fatto è ideologica

Crocetta: "Non rinunciamo a tale battaglia di civiltà e proporremo una nuova legge specifica"

di Vilma Maria Costa
         

Palazzo dei Normanni - ARSPalermo – Il Commissario dello Stato ha impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale 33 dei 48 articoli della Finanziaria da poco approvata dall’Assemblea regionale.

Bocciate tutte le principali norme, anche l’articolo sulle coppie di fatto che tendeva ad estendere a queste ultime tutti i contributi e le agevolazioni concesse dalla Regione alle famiglie sposate. Salve solo le norme su trasporti e trasferimenti agli enti locali.

Tra le norme della finanziaria bocciate dal Commissario dello Stato c’è anche l’articolo 17, la cosiddetta «mini-tabella h», che finanzia con 262 milioni di euro alcune norme di spesa, enti e associazioni. Ed anche quella relativa alle stabilizzazioni di circa 700 precari della Regione. Per Aronica l’articolo 32 introduce una diversa ed autonoma disciplina per le proroghe della stabilizzazione del personale a tempo determinato in servizio presso la Regione, procedendo difformemente da quanto operato per il personale degli Enti locali. Nessuno stop, invece, alle proroghe.

Il testo integrale del ricorso alla Corte Costituzionale è stato pubblicato sul sito www.comstasicilia.it

Ecco le precisazioni del presidente, in merito all’impugnativa sull’articolo riguardante le coppie di fatto, giunte alla nostra reazione: L’impugnativa da parte del Commissario dello Stato sui diritti delle coppie di fatto, ci è sembrata ideologica e frutto di una visone statica della società italiana, poiché vale poco dire che non è prevista la copertura finanziaria per i nuovi interventi laddove nel bilancio della Regione non è prevista alcuna misura a favore delle famiglie tradizionali. Estendere i benefici previsti a favore delle famiglie tradizionali, anche alle coppie fatto, è una norma quadro che non cambia la finanziaria.L’art 3 della Costituzione afferma che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva uguaglianza dei soggetti. Ci colpisce in modo particolare la negazione dei diritti in materia sanitaria alle coppie di fatto poiché, tali affermazioni, sono in contrasto con il diritto inviolabile alla salute di ogni cittadino e di qualsiasi persona che si trovi persino a transitare sul territorio nazionale. Nell’impugnativa del Commissario, le coppie di fatto sono trattate come soggetti alieni, irriconoscibili, mentre sono persone in carne e ossa, con gli stessi diritti degli altri. Tutto ciò è in pieno contrasto non solo con lo spirito della Costituzione, ma anche con alcune recenti sentenze della Corte Costituzionale e con le direttive europee, e fa subire alla Regione Siciliana un’ingiustificabile disparità di trattamento rispetto all’Emilia Romagna che con l’articolo 42 della legge finanziaria del 2009 attribuisce gli stessi diritti riconosciuti alle famiglie tradizionali, alle coppie di fatto. Non rinunciamo a tale battaglia di civiltà e proporremo una nuova legge specifica.

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