Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno IX - Num. 46 - 02 ottobre 2021

Anno I - Num. 02 - 18 giugno 2012 Politica e società

La Via del contrabbando sul Web: Silk Road Anonymous Marketplace

di Clelia Barbanera
         
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C’è un lato oscuro della Luna, cantavano i Pink Floyd, come a voler dire che anche l’elemento più candido dell’universo ha una parte nascosta. Di sicuro il World Wide Web non è un posto così candido, è già noto a tutti come sia facile passare da siti di pubblica utilità o intrattenimento a luoghi dove vige l’illegalità e l’immoralità. Ma c’è un luogo ancora più oscuro degli altri, un posto accessibile solo da chi conosce già la strada, come un rifugio dei pirati d’altri tempi. Si chiama Silk Road Anonymous Marketplace e, come suggerisce già il nome, è un portale di acquisti online, come ce ne sono altri in giro per la rete. Solo che i prodotti in vendita non sono oggetti da collezione o vecchi mobili, si tratta prevalentemente di prodotti contraffatti, armi, droga e pornografia. Silk Road prende il nome da La Via della Seta, uno dei percorsi battuti dagli antichi mercanti orientali che si spostavano da un luogo all’altro vendendo stoffe pregiate e tessuti ricamati, il simbolo del portale, infatti , è un beduino sul cammello.

Silk Road Anonymous Marketplace Il successo di Silk Road è stato immediato e già nel giugno 2011 il Senatore americano Charles Schumer ha inviato una lettera al Procuratore Generale Holder e all’Amministratore della DEA (Drug Enforcement Administration) Leonhart per chiedere l’immediata chiusura del sito ma, purtroppo, questo non è accaduto. Silk Road è un portale blindato, i tentativi di fare breccia nel sistema sono andati quasi sempre vani, l’unico tentativo che è andato a buon fine è stato da parte di Anonymous, un’organizzazione mondiale di hacker (presente e nota anche in Italia per le violazioni a siti istituzionali e non) che ha indirizzato il suo attacco al sito distruggendo Lolita City, la zona di Silk Road dedicata alla pedo-pornografia.

Il lancio del sito è avvenuto nel Febbraio 2011 e nonostante il tipo di mercato al quale palesemente si orienta, l’amministratore, che si cela dietro il nickname Dread Pirate Roberts ha “vietato” le vendite che possano danneggiare gli altri, cito dalla Sellers Guide (Guida per i Venditori), sezione Restricted Items (Restrizioni): Per favore non pubblicare nulla con lo scopo di danneggiare o frodare (…) omicidi, e armi di distruzione di massa (armi biologiche, chimiche, armi nucleari e nulla che possa essere usato per produrle).

Ma chi non rispetta questa regola rimane, comunque, impunito dato che le forze dell’ordine non hanno modo di risalire all’identità degli iscritti. La sicurezza del cliente all’interno del sito è garantita innanzitutto dalle modalità di accesso, l’indirizzo è in .onion (non si può risalire all’indirizzo IP del computer utente, quindi, questo non è identificabile) e ciò implica l’utilizzo del software di anonimato Tor, che protegge gli utenti dall’analisi del traffico attraverso una rete di onion router (detti anche relay) e impedisce quindi l’identificazione, permette, in pratica il traffico anonimo in uscita e la realizzazione di servizi anonimi nascosti. Tor fu sviluppato nel 1995 all’interno di un progetto della Navy (la Marina) degli Stati Uniti per impedire le intercettazioni delle conversazioni top secret.

Sempre per la sicurezza e l’anonimato degli iscritti, tutte le transazioni tra sellers e buyers sono effettuate con i bitcoin, una moneta elettronica virtuale che ha le stesse modalità delle monete reali, con tasso di cambio e fluttuazioni. Per averli basta aprire un conto online nei siti che propongono il bitcoin come valuta.

L’interfaccia di Silk Road L’interfaccia di Silk Road sembra innocua, bisogna semplicemente iscriversi e poi scegliere il “marketplace” desiderato, a seconda di cosa si vuole acquistare. Per ogni articolo è indicato il titolo dell’oggetto, il nickname del venditore, il prezzo e lo stato di provenienza della merce. Per effettuare l’acquisto si usa il simbolo del carrello, così come in qualsiasi altro sito di e-commerce. Dal pannello utente, inoltre, si possono controllare i messaggi privati, l’ammontare del conto, gli ordini precedenti e quelli in corso.

Esiste una classifica dei best sellers, cioè i prodotti più venduti e ogni venditore ha i suoi feedback come su E-Bay, cioè ha una cronologia di valutazioni degli acquirenti che scrivono un giudizio sulla serietà dell’inserzionista e sulla qualità della merce venduta.

Anche questo risulta essere un esempio di come un uso consapevole e responsabile della rete sia sempre più necessario, non bisogna mettere la testa sotto la terra come gli struzzi, ma far conoscere ciò che possiamo incontrare navigando invitando le principali agenzie educative (scuola e famiglia) a promuovere un uso della rete all’insegna della legalità, del rispetto della persona e della integrità morale.

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