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Anno VIII - Num. 42 - 7 giugno 2020

Anno II - Num. 07 - 10 luglio 2013 Cultura e spettacolo

Siciliani grandi protagonisti per 70a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica Venezia

di Vilma Maria Costa
         

Eva RiccobonoLa 70a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia, si tiene al Lido di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre 2013, diretta da Alberto Barbera.

Siciliani protagonisti a cominciare dall’inaugurazione la cui madrina è stata l’attrice e modella siciliana Eva Riccobono.

Il concorso Venezia 70, che prevede quest’anno 20 film, si è aperto ufficialmente con la consegna del Leone d’Oro alla carriera al regista William Friedkin e con la proiezione di due film: Tracks di John Curran con Mia Wasikowska e Adam Driver e del primo dei 3 film italiani in concorso quest’anno, Via Castellana Bandiera di Emma Dante.

Emma DanteTanti gli applausi della stampa dopo la proiezione del film della regista palermitana Emma Dante, al suo esordio come regista cinematografica, ma navigata regista teatrale. Un film che la regista ha definito: un western con citazioni al cinema amato di Sergio Leone. Tratto da un suo romanzo del 2008, ci racconta di due donne, Rosa e Clara, interpretate rispettivamente da Emma Dante, Alba Rohrwacher, che arrivano a Palermo per festeggiare il matrimonio di un loro amico, ma con la macchina non si orientano per le vie della città e si ritrovano in Via Castellana Bandiera, ed ecco che lì si consuma il duello: un’altra macchina viene loro di fronte, al volante un’altra donna, Samira, interpretata da Elena Cotta, nessuna delle due conducenti ha la minima intenzione di cedere la strada all’altra ed ecco che questa sorta di sfida realizzata con un linguaggio non verbale fatto di sguardi, espressioni del volto serve a far riflettere sulla mancanza di tolleranza, sulla diffidenza e grande senso di competizione, egoismo, arrivismo e arroganza che caratterizza molte persone e tutto ciò spesso crea violenza repressa che è pronta ad esplodere nelle piccole cose della quotidianità anche, come nella fattispecie, nell’impedire che una persona passi prima dell’altra. Alla presentazione del film così la regista descrive le due donne: S’impuntano, sono ottuse, tenaci, una di fronte all’altra, ma in realtà questa storia permette loro di guardarsi dentro, quello che siamo veramente, tirando fuori quel qualcosa di mostruoso che tutti siamo e tentiamo di rimuovere.

salvo cucciaAltro interessante regista palermitano a Venezia, Salvo Cuccia, che presenta tra le proiezioni speciali, fuori concorso un film su una sua personale visione del concerto di Frank Zappa in Sicilia del 1982, Summer 82 when Zappa came to Sicily, prodotto da Abra&Cadabra e Zappa Family Trust, in collaborazione con Rai Cinema, Regione Sicilia e Sicilia Film Commission, le cui orchestrazioni dei brani Strictly Genteel e la Suite Dear Mr. Frank, sono stati scritte dal Maestro Domenico Riina e registrati in presa diretta presso la Real Cantina Borbonica di Partinico con L’Orchestra di Fiati e Percussioni A.Toscanini, smpre da lui diretti. Un docufilm sul primo concerto di musica rock in Sicilia di Frank Zappa. In un giorno molto speciale, 14 luglio 1982, per Palermo perché era il giorno del festino della Santuzza, Santa Rosalia, e in un anno molto speciale per l’Italia perché da poco erano stati vinti i mondiali di calcio, Salvo Cuccia, si recò da Aviano, dove prestava servizio militare, a Palermo per poter assistere al concerto del suo idolo, ma senza riuscirci, ma il regista vuole riscattarsi, vuole vedere quel concerto mai visto con tutta la sua famiglia. Il 14 luglio del 1982 Frank Zappa terminò il suo tour europeo a Palermo e si recò a Partinico, città di origine della sua famiglia. Il concerto fu interrotto dai lacrimogeni e le cariche della polizia. A distanza di 30 anni Salvo Cuccia rimette insieme i frammenti di quel giorno e va a Partinico insieme ai familiari di Frank Zappa per l’inaugurazione della strada dedicata al grande musicista. Per gli Zappa un viaggio alla scoperta delle loro origini. Una riflessione sulle migrazioni dei popoli.

E’, inoltre, doveroso evidenziare il lavoro cinematografico della regista e attrice palestinese Hiam Abbass che ha reso omaggio alle Donne della Vucciria, caratteristico mercato palermitano, conosciuto in tutto il mondo, con un cortometraggio per la serie Miu Miu Women’s Tale, sette intensi minuti per raccontare la laboriosità, l’eleganza e la vitalità delle donne di Sicilia.

Costanza-QuatriglioAlla Mostra Internazionale fuori concorso nuovamente presente la regista Costanza Quatriglio che l’anno scorso ha partecipato con Terrra matta (ascolta la nostra audiointervista) e quest’anno con il cortometraggio, tratto da una storia vera, Con il fiato sospeso. La protagonista Stella, interpretata da Alba Rohrwacher, è una giovane laureata in Farmacia con la passione per la ricerca e trascorre la vita nei laboratori di chimica dell’università di Catania. Il lavoro della Quatriglio potrebbe considerarsi una sorta di docufilm, la storia è tratta dal vero e oggetto di un processo ancora in corso. Ecco quanto dichiarato dalla regista durante la presentazione: Alla fine del 2008 ho saputo che era stata chiusa la facoltà di farmacia di Catania. Trentasei persone si erano ammalate, molte di cancro, per la insalubrità degli ambienti. Ho scoperto che cinque anni prima Emanuele, un ricercatore morto di tumore ai polmoni, aveva lasciato un memoriale in cui aveva annotato le condizioni dei laboratori, a partire dal malfunzionamento delle cappe aspiranti.

Il regista palermitano Francomaresco Maresco presenta un cortometraggio per il progetto speciale Venezia 70 – Future Reloaded, dedicato alla storia della Mostra del Cinema alla cui creazione hanno contribuito 70 autori diversi con 70 cortometraggi, per i 70 anni della Mostra del Cinema.

Ma oltre ai siciliani presenti alla importante kermesse cinematografica è da segnalare che, in occasione della 55esima Biennale di Venezia, la Fondazione Gervasuti ospita Shanghai e Venezia Present: City Centre, Diankou, Lima, Palermo (a cura di Davide Quadrio, Qiu Zhijie e Fiona Biggiero), progetto nel quale sono state richiamate tre delle trenta città rappresentate lo scorso autunno nei padiglioni “cittadini” della Biennale di Shanghai, e tre artisti invitati a presentare un lavoro site-specific presso la Fondazione durante i mesi di permanenza dell’esposizione d’arte della Laguna, sino, quindi, al 24 novembre 2013. Tra queste città c’è anche Palermo che Francesco De Grandi, uno dei più interessanti e apprezzati artisti palermitani, rappresenta con  Wood #3 Hortus Simplicius 2013, a cura di Laura Barreca e Valentina Bruschi. L’installazione è una sorta di continuazione rispetto a quella di due anni fa collocata nello spazio esterno del museo Riso di Palermo, nel quale Grandi aveva rappresentato un bosco “elettrico”, Wood #1, allestito come scenografia di uno spettacolo di musica e danza contemporanea.francesco de grandi

Ecco come si sono espressi il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l’assessore Francesco Giambrone per salutare i maestri presenti a Venezia: la nutrita pattuglia di artisti e cineasti palermitani presenti a Venezia per il Festival del Cinema è motivo di orgoglio per tutta la città. A Emma Dante, Costanza Quatriglio, Salvo Cuccia, Franco Maresco, Francesco De Grandi e tutti coloro che li accompagnano in questa splendida avventura un caloroso “in bocca al lupo” perché la loro partecipazione sia un ulteriore tassello ed elemento di forza della candidatura di Palermo a Capitale Europea della Cultura nel 2019.

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