Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VI - Num. 35 / 2018

Anno I - Num. 03 - 28 settembre 2012 Cultura e spettacolo

Sicilia Ritrovata, la mostra al Museo Diocesano di Monreale di autentici capi d’opera delle migliori botteghe dell’Isola

Ascolta audiointerviste a Prof.ssa Di Natale e Prof. Gentile

di Vilma Maria Costa
         

Monreale (PA) Il Museo Diocesano di Monreale, nella Cappella di San Placido, ha ospitato dal 7 giugno al 27 settembre 2012 (la mostra è stata prorogata, la sua chiusura era prevista per il 7 settembre) una mostra di altissimo livello artistico e storico dal titolo Sicilia Ritrovata. Arti decorative dai Musei Vaticani e dalla Santa Casa di Loreto. Sono state esposte collezioni dei due Musei citati nel titolo della mostra e manufatti, autentici capi d’opera prodotti dalle migliori botteghe dell’Isola nel corso dei secoli e che non erano mai stati presentati prima in Sicilia.

Abbiamo avuto il grande piacere come TrinacriaNews di visitare la mostra guidati da un cicerone d’eccezione: la Prof.ssa Maria Concetta Di Natale, Direttore del Museo Diocesano di Monreale che oltre a illustrarci la mostra ci ha anche aperto tutte le sale del bellissimo Museo e descritto i preziosi oggetti e opere che si trovano al loro interno. Il nostro tour condotto insieme ai più alti rappresentanti siciliani e nazionali del Credito Valtellinese e Siciliano, Gruppo bancario sponsor della mostra, è stato arricchito dalla presenza e saluto del Mons. Salvatore Di Cristina, Arcivescovo di Monreale e del Parroco del Duomo di Monreale, Don Nicola Gaglio, il quale ci ha anche allietati con i suoi interessantissimi interventi sulla storia del Duomo e del Chiostro di Monreale di cui ne ha voluto sottolineare la fattura siculo-normanna piuttosto che quella arabo-normanna, come tutti sappiamo, questo per evidenziare la bravura e l’impegno della maestranze siciliane che hanno indubbiamente lasciato il segno nel loro passaggio e si è soffermato, inoltre, su alcune opere più significative del Museo e in particolare sulla Madonna con Bambino della Sala Normanna.

La mostra è stata curata dallo Storico dell’arte e Direttore dei musei Vaticani Prof. Antonio Paolucci e dalla Prof.ssa Maria Concetta Di Natale Ordinario di Museologia e Storia del Collezionismo e di Storia delle Arti Applicate e dell’Oreficeria dell’Università di Palermo.

All’inaugurazione della mostra sono intervenuti Mons. Salvatore Di Cristina, Arcivescovo di Monreale; Sebastiano Missineo, Assessore Regionale BB.CC. e Identità Siciliana; Gesualdo Campo, Dirigente Generale del Dip. BB.CC. e I.S.; Gaetano Gullo, Soprintendente BB.CC.AA. di Palermo; Guido Cornini, Curatore del Reparto Arti Decorative dei Musei Vaticani; Umberto Utro, Curatore del Reparto Antichità Cristiane dei Musei.

La mostra si è rivelata un’occasione davvero insolita in quanto i Musei Vaticani accordano raramente il prestito di loro oggetti, ma c’è stata la volontà e l’impegno da parte di tutte le istituzioni interessate di creare una iniziativa culturale che coinvolgesse i Musei Vaticani, la Santa Casa di Loreto, il Museo Diocesano di Monreale, l’Assessorato regionale dei Beni culturali, Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, l’Università di Palermo, la Facoltà di Lettere e Filosofia, il Dipartimento di Studi culturali Arti Storia e Comunicazioni e l’Osservatorio per le Arti decorative in Italia Maria Accascina.

Candelieri, ostensori, calici, croci, legature di testi liturgici, tutti oggetti di altissimo valore artistico con lavori di cesello che rilevano l’impegno di antiche e eccellenti maestranze siciliane che, quali isolani, ci riempiono di orgoglio.

Il pezzo forte della mostra così l’ha chiamato la Prof.ssa Di Natale (che abbiamo scelto come set per le nostre audiointerviste) è stato rappresentato dal Corredo d’altare della Santa Casa di Loreto, composto da due grandi candelieri in rame dorato con applicazioni di corallo; un crocefisso in bronzo dorato, rame dorato, corallo, legno ferro, argento e smalto; una cartegloria in bronzo dorato, corallo, legno, argento e smalto; sei candelieri medi e quattro piccoli in bronzo dorato, corallo, legno, cera, argento e smalto e due volute dx e sx in rame dorato, corallo, legno, cera, argento e smalto, tutto di manifattura trapanese.

Argentiere palermitano
Argentiere palermitano.
Argento e argento dorato cesellato e sbal-
zato, metà XVI secolo, dono del cardinale

 

La Di Natale ci ha segnalato che il Museo Diocesano in occasione della mostra ha esposto, all’interno delle teche per essa predisposte, il Calice con Pietà, della metà del XVI secolo, dono del Cardinale Salvatore Pappalardo, quasi identico all’analogo calice argenteo prestato dai Musei Vaticani per la mostra.

Va ricordato che il Museo Diocesano di Monreale è stato inaugurato il 13 aprile 2011 e questa esposizione con il successo di visitatori è servita a valorizzarlo e a farlo conoscere. Inoltre, l’Arcidiocesi di Monreale e la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo hanno voluto che questa esposizione si svolgesse nella felice circostanza del 75° genetliaco di S.E.R. Mons. Salvatore Di Cristina, Arcivescovo di Monreale, che ha fortemente sostenuto l’apertura al pubblico del Museo Diocesano.

Ecco le domande che abbiamo rivolto alla Prof. Di Natale, ascolta le risposte nell’audiointervista

  1. Quale valenza ha una mostra come Sicilia Ritrovata per il Museo Diocesano, in particolare, e per la Sicilia in generale?
  2. Raramente i Musei Vaticani concedono il prestito di proprie opere, come siete riusciti ad ottenerne l’autorizzazione e saranno previste ulteriori collaborazioni
  3. Quali eventi ci sono in programma al Museo dopo la conclusione della mostra e, quindi, per la fine del 2012 e per il 2013?

Ecco cosa abbiamo chiesto al Prof. Antonio Gentile dell’Università di Palermo e responsabile di InformAmuse che ha realizzato l’app gratuita MDM-ArtiDec per la mostra Sicilia Ritrovata, ascolta la risposta nell’audiointervista

  1. Questa mostra si è avvalsa anche di una tecnologia all’avanguardia, ha avuto, infatti, il sostegno dell’Università di Palermo con InformAmuse, spin—off dell’Università, che ha messo a punto per l’occasione, l’applicazione MDM-ArtiDec, un app per iPhone e iPad disponibile gratuitamente per accompagnare il visitatore nel percorso espositivo, ci dica il perché di questa iniziativa?

Ringrazio a nome mio e di tutta la redazione il Direttore del Museo Diocesano di Monreale, la Prof. Di Natale per averci fatto da preziosa guida della Mostra e tra le sale del Museo.

Foto di Roberto Rinella

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