Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VIII - Num. 42 - 7 giugno 2020

Anno III - Num. 16 - 29 marzo 2015 Politica e società

Sicilia. Crocetta:”La dichiarazione dell’area di crisi di Gela accelererà la riconversione”

di Redazione TrinacriaNews
         

raffineria-di-gela URL IMMAGINE SOCIALStrasburgo, 20 mag. Al ministro Guidi va il ringraziamento del presidente Crocetta per il tempestivo decreto che consente di accelerare la rapida riconversione dell’economia gelese da polo industriale senza sviluppo – e inquinante –a uno dei più grandi poli della green economy italiana. Il presidente Crocetta ha ringraziato anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi e l’intero Governo nazionale per l’attenzione e l’impegno dimostrati nei confronti della Sicilia. “Nel decreto – dice il presidente – si fa espresso riferimento anche all’accordo del 6 novembre 2014 e oltre che alla Raffineria e ai suoi dipendenti anche alle imprese dell’indotto. Con la dichiarazione dello stato di crisi, sarà possibile così come per Termini, avere strumenti per il sostegno e la tutela dei lavoratori e delle imprese, oltre che instaurare meccanismi di incentivazione nei confronti delle aziende che vorranno installarsi nell’economia di Gela. A Gela si fa sul serio – aggiunge il governatore – e lo stanno dimostrando il Governo nazionale, regionale, il Comune di Gela, l’Eni e i sindacati del lavoratori. Gela deve dire basta alla pagina nera nella quale contava solo i malati di cancro e i bambini nati malformati, avendo già avviato un processo dentro il quale non solo si sta attuando un processo di bonifica da parte di Eni, con una linea che non solo è tesa alla green economy, ma anche all’estrazione di gas e non di petrolio, ma anche di incentivi per le tante imprese interessate a investire nell’economia verde. E’ il nuovo modello di sviluppo di una Sicilia che favorisce l’industria ecosostenibile, insieme al turismo, alle imprese agricole e del terziario. E’ la scommessa siciliana del terzo millennio. Sono contento per questa scelta per Gela, città che ha sofferto molto, – continua Crocetta – ma spero che la green economy si attui in tutta la Sicilia per creare migliaia e migliaia di posti di lavoro e tutelare l’ambiente. La prossima settimana – conclude il presidente – sottoscriveremo il protocollo per le misure compensative, tra Regione, Eni e Comune di Gela, misure nelle quali ci sono interventi sull’agricoltura – settore nel quale si interverrà anche con fondi regionali – , la sistemazione del porto e la tutela delle attività marinare ma anche la riqualificazione urbana e il rilancio turistico, che servono a disegnare un nuovo modello di città”.

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