Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VIII - Num. 43 - 1 settembre 2020

Anno I - Num. 05 - 16 febbraio 2013 Politica e società

Sì alla doppia preferenza di genere per le amministrative in Sicilia del 9 e 10 giugno 2013

di Vilma Maria Costa
         

bilancia votoPalermo, 5 aprile – L’ARS – Assemblea Regione Siciliana, ha approvato, dopo una lunga maratona serale conclusasi poco prima di mezzanotte, in via definitiva con 52 voti favorevoli, 18 contrari (15 del M5S Sicilia) e 2 astenuti su 72 presenti, l’articolo 1 del disegno di legge: Norme in materia di rappresentanza e doppia preferenza di genere. Modifiche di norme in materia di soglia di sbarramento per l’elezione dei consigli comunali e di rimborsi dei permessi retribuiti dagli amministratori locali, essendo stati stralciati gli articoli 2, 3 e 4.

Sono stati i rappresentanti dell’opposizione Francesco Cascio (Pdl) prima e Nello Musumeci (Lista Musumeci) dopo, a dare la loro disponibilità a votare a favore del ddl, ma solo se fossero saltati gli altri articoli e fosse stato approvato l’articolo che prevede la doppia preferenza di genere. Quindi il voto si è concentrato sul testo stralcio, limitato alla norma che introduce la duplice preferenza uomo-donna.

E’ stato approvato, quindi, solo l’articolo sulla doppia preferenza di genere; a questo seguirà successivamente una riforma della legge elettorale più approfondita, che porterà ad una discussione sulle soglie di sbarramento.

Le perplessità che hanno portato il Movimento 5 Stelle a votare contro sono legate alla possibilità che questa riforma faciliti il condizionamento del voto. Un’eventualità che i componenti del M5S proponevano di superare attraverso l’istituzione del “seggio unico” per ogni Comune.

In questa occasione potremmo dire che il “modello siciliano”, la felice comunicazione tra Governatore Crocetta e M5S Sicilia, non sì è avuta, ma ha vinto l’asse PD e PDL, una alleanza che tanto fa discutere a livello nazionale la dirigenza del Partito Democratico. Ma alla fine è quello che desiderava Crocetta, raggiungere gli obiettivi con una maggioranza bulgara, arrivare, quindi, all’esito sostanzialmente unanime di una votazione, con una schiacciante maggioranza di consensi.

I lavori d’Aula sono stati rinviati a lunedì 8 aprile 2013, alle ore 16, con all’ordine del giorno la discussione dei disegni di legge : 1) “Bilancio di previsione della Regione siciliana per l’anno finanziario 2013 e bilancio pluriennale per il triennio 2013-2015”; 2) “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2013. Legge di stabilità regionale”.

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