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Anno VIII - Num. 40 - 13 gennaio 2020

Anno III - Num. 18 - 07 agosto 2015 Comunicati stampa

Scuola: sindacati, l’1 settembre riprende la mobilitazione contro la legge 107 e per chiedere “che la situazione cambi”

di Redazione TrinacriaNews
         

Palermo, 28 ago- L’azione sindacale contro la legge sulla riforma  della scuola e per chiedere “che la situazione attuale cambi”  riprenderà l’1 settembre in Sicilia con una serie di iniziative di  informazione e dibatto “per mantenere i livelli di democrazia e di  partecipazione nelle scuole”. Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals  Confsal regionali hanno organizzato per il primo giorno del mese  manifestazioni con volantinaggi presso tutti gli ambiti territoriali  dell’amministrazione scolastica e davanti la direzione regionale  dell’ufficio scolastico regionale. Il 3 e 4 settembre si svolgeranno  inoltre assemblee unitarie provinciali delle Rsu, l’11 settembre sarà la  volta, a Roma, dell’Assemblea nazionale unitaria delle Rsu e dal 14  settembre, giorno di inizio della scuola in Sicilia, partiranno le  assemblee nei luoghi di lavoro. “La legge 107- scrivono i sindacati in  una nota- è una brutta legge con un impianto arretrato e autoritario,  che nega democrazia e diritti, è priva di una visione strategica ed è in  contrasto con i principi costituzionali della libertà di insegnamento e  del diritto allo studio. Il prossimo anno scolastico- continuano- sarà  un anno difficile. Troveremo una scuola diversa, più condizionata dalla  politica, meno partecipata nella gestione, più autoritaria e meno  democratica, meno libera nell’espressione pedagogica degli insegnanti,  con meno personale Ata escluso dal piano delle assunzioni. Sarà una  scuola ancora senza contratto rinnovato e con nuovi e discrezionali  meccanismi salariali”. Dai sindacati, che hanno anche chiesto  sull’argomento un incontro all’assessore regionale all’istruzione,  viene un appello ai lavoratori della scuola “a continuare a esprimere  l’impegno attivo, dentro e fuori le scuole, per mantenere i livelli di  democrazia e partecipazione della scuola italiana”. All’inizio del nuovo  anno scolastico si riuniranno gli organi collegiali per deliberare sul  comitato di valutazione e sul piano triennale dell’offerta formativa  voluti dalla legge 107/2015. A partire da questo momento, per i  sindacati, “si rende necessario essere vigili e attenti rispetto ai  criteri, ai modi, alle scelte, che saranno deliberati e guideranno il  funzionamento della scuola”.

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