Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VII - Num. 39 / 2019

Anno II - Num. 06 - 26 aprile 2013 Politica e società

Pride Nazionale 2013 a Palermo

(Videointerviste all’attrice Maria Grazia Cucinotta e Daniela Tomasino, presidente Arcigay Palermo e Titti De Simone, Coordinatrice del Palermo Pride)

di Fabrizio Pitarresi
         

Palermo – Il 16 marzo 2013 si è tenuta al Teatro Massimo la conferenza stampa di presentazione del prossimo Pride Nazionale, che si terrà il 22 giugno 2013 a Palermo.

Per tutti noi, si tratta di una giornata molto importante: voglio dedicare questo Pride a tutto il movimento che da più di trent’anni si batte per la sua esistenza e per le persone che hanno dei diritti. Trent’anni fa questo non era possibile. Così Massimo Milani, promotore storico dei nuclei ArciGay, ha aperto la conferenza stampa del Pride Nazionale 2013, un evento storico per la città di Palermo e per la Sicilia.

Alla conferenza erano presenti le più alte cariche istituzionali: il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il Presidente della Provincia Giovanni Avanti, gli Assessori Francesco Giambrone ed Agnese Ciulla, il Presidente del CONI, il Presidente di Confindustria ed il dirigente dell’Assessorato Regionale al Turismo Alessandro Rais. Mi sembra un miracolo – afferma Massimo Milani – cosa abbiamo sbagliato in passato? La battaglia iniziata trent’anni fa era giusta, appoggiata sia da Hilary Clinton, con la famosa frase gay rights are human rights, che da Obama I nostri fratelli e sorelle gay devono avere gli stessi diritti.

Palermo per la prima volta ospiterà il Pride Nazionale, il più a sud d’Italia e d’Europa – ha affermato entusiasta la Coordinatrice del Palermo Pride Titti De Simone, ringraziando l’Amministrazione Comunale che è stata vicina a tutto il movimento GLBT per la candidatura di Palermo come sede del Pride Nazionale. Tra i rappresentanti delle associazioni nazionali erano inoltre presenti: il Presidente AGEDO Rita De Santis, il Presidente Nazionale ArciGay Flavio Romani, la Segreteria ArciLesbica Lucia Caponera, il Presidente di Famiglie Arcobaleno Giuseppina La Delfa, Presidente del Circolo Mario Mieli Andrea Maccarrone e il Presidente dell’Associazione Certi Diritti Donatella Corleo.

Titti De Simone ha spiegato che il Pride è nato dalla lotta di liberazione di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali oppressi socialmente. Il 29 giugno del 1969 a New York accadde qualcosa di straordinario che sconvolse il mondo: la rivolta di Stonewall. Una comunità vessata ed oppressa si era ribellata alla violenza della polizia ed era esplosa una manifestazione pacifica, gioiosa e liberatoria. Da quel momento gli omosessuali hanno potuto camminare a testa alta e, in concomitanza di questa data, si celebra l’orgoglio omosessuale. Così vanno avanti anno dopo anno i gay pride, un movimento inclusivo per la lotta dei diritti di tutti. Si tratta di un percorso d’innovazione che da Gay Pride diventa Pride, per non escludere nessuno da questa manifestazione. È la casa di tutti coloro che nella società vogliono lottare e difendere i diritti civili e sociali; l’orgoglio riguarda il passaggio dall’oppressione e l’invisibilità all’affermazione e la libertà dei diritti di tutti.

Il Palermo Pride ha svolto un percorso virtuoso dal 2010 ed è diventato un punto d’incontro per la città intera. La forza del Pride Nazionale vuole essere un concentrato per tutte quelle associazioni che si muovono sul nostro territorio e che vogliono rigettare quello stereotipo che vede Palermo come una città arretrata. Al contrario, per la sua posizione e la sua storia, è un ponte sia politico che culturale tra l’Europa ed il Mediterraneo, per la costruzione dei diritti e della libertà delle persone. Con questo tema di fondo si vuole cogliere l’occasione per ragionare rispetto al ruolo delle istituzioni di questo paese e del governo, affinché vengano approvate quelle leggi e quei riconoscimenti giuridici che ancora, dopo oltre vent’anni di battaglie del movimento e di vite spese per la causa, continuano a mancare.

Il Pride NazionaleLogo Palermo Pride 2013 2013 comincerà con il Pride Village che dal 14 giugno, per dieci giorni, avrà sede ai Cantieri Culturali della Zisa, in una sorta di grande contenitore aperto alla città. Al termine vi sarà la parata finale del 22 giugno, in occasione della quale è prevista una presenza di 100.000 persone provenienti da tutto il Paese.

La Coordinatrice ha ripreso poi il caso di una celebre guida internazionale, che ha definito Palermo e la Sicilia come mete omofobe. Il movimento GLBT ha protestato contro questa affermazione, rilanciando il Pride come simbolo di rottura di stupidi stereotipi, che si sono consolidati nell’immaginario collettivo estero offrendo, al contrario, un servizio d’accoglienza degno di una Palermo ed una Sicilia gay-friendly. Per questo motivo, con il tour operator Coretur si è costruito un servizio di incoming, con l’ausilio di un numero verde per tutti coloro che vogliono visitare Palermo. Sarà anche a disposizione la Pride Card, che sarà il biglietto da visita della città e sarà valida per tutto il 2013. Funziona come un passaporto che dà diritto a sconti sui servizi, i musei, l’accoglienza, i trasporti e i ristoratori. Il Coordinamento Pride ha lanciato, infine, un bando nazionale dal nome Focus on Pride con l’obiettivo di costruire lo spot ufficiale dell’evento. La giuria sarà autorevole, in quanto saranno presenti tutti i Presidenti dei festival GLBT italiani per vivere il tutto in una dimensione nazionale e creativa.

Diversi sono i testimonial del mondo dello spettacolo che hanno voluto appoggiare il Pride: Maria Grazia Cucinotta, Isabella Aragonese, Eva Riccobono, Leo Gullotta e, infine, Emma Dante, che presenterà in anteprima una Medea tutta dedicata al Pride.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per diverse Associazioni Nazionali legate al mondo GLBT di lanciare i loro appelli. Rita De Santis, Presidente dell’Associazione Genitori di Omosessuali, ha valorizzato il ruolo delle famiglie e dei figli, definendoli come nucleo più importante di sviluppo dell’individuo. Chiediamo che i nostri figli siano trattati come tutti! – afferma la De Santis – vogliamo sfilare accanto a loro durante il Pride, perché dobbiamo ringraziarli per la loro diversità.

Anche Flavio Romani, Presidente Arcigay Nazionale, ha espresso il suo orgoglio nei confronti della città di Palermo. Siamo felici di essere presenti al Pride 2013 qui a Palermo, è un po’ come il ritorno alle origini. L’associazione Arcigay, infatti, è nata proprio a Palermo nel 1980 per opera di Don Bisceglia dalla necessità di lottare per la dignità delle persone GLBT. Come nel 1980, in questo clima si leva la speranza della partenza di una grande ondata di forza civile, per far compiere un passo avanti a questo paese ormai vergognosamente indietro. Da Palermo la richiesta al governo è chiara: tutti devono poter accedere al matrimonio civile. Chiediamo una legge contro l’omofobia, che ci protegga dai crimini d’odio; la pattumazione della legge 40 ed una maggiore attenzione verso i bisogni delle persone trans, che hanno una percorso di vita difficile. In Italia tutto questo risulta ancora più difficile. A queste affermazioni ha fatto eco anche la Presidente di Arcilesbica: tutto passa nella parità e nell’uguaglianza, questo è ciò a cui si deve puntare.

Giuseppina La Delfa, Presidente di Famiglie Arcobaleno, ha portato in Italia le sue conoscenze provenienti dalla Francia, paese che è riuscito a fare passi avanti nei diritti, nella laicità e nella separazione tra Stato e Chiesa. Denuncia ciò che troppo spesso viene accusato alle famiglie omogenitoriali, cioè non essere una famiglia. Una resistenza terribile che vuole negare l’esistenza di queste famiglie che, da più di trent’anni, si battono per il riconoscimento del loro status sociale: non è negando i fatti che questi spariscono; i nostri figli ci sono! Frequentano le scuole e cresceranno insieme agli altri e bisogna tenerne conto. Sarò al Pride e sarò orgogliosa di sfilare a Palermo con la mia compagna e i miei bambini.

Il Presidente del Circolo Mario Mieli Andrea Maccarrone, siciliano trasferitosi a Roma da 15 anni, ha espresso la sua soddisfazione nel vedere tutte le istituzione mobilitate per questo evento. Le esigenze stanno cambiando e, in concomitanza, devono cambiare le risposte. La qualità della democrazia sta nella capacità di aprire spazi di dialogo, di confronto e di tutelare e promuovere le minoranze. Della stessa idea è stata Donatella Corleo, Presidente Associazione Radicale Certi Diritti. L’associazione aderisce al Pride Nazionale, in quanto la Sicilia è il ponte tra Italia e Mediterraneo. Certi Diritti si impegna nell’affermazione dei diritti di amici e compagni delle comunità GLBT Russa e nel Maghreb – due comunità che al momento vivono in gravi condizioni di riconoscimento – In Egitto sappiamo che è di nuovo in corso una rivoluzione dei diritti delle persone omosessuali, diritti che saranno violati ancora di più. Ringraziamo le istituzioni oggi, perché questa promozione della diversità porta sempre un arricchimento per tutti noi.

Maria Grazia Cucinotta intervistata per il Pride 2013

È la prima volta che la Regione Siciliana patrocina il Pride; ciò è da considerarsi davvero un evento storico. Il dirigente dell’Assessorato Regionale al Turismo Alessandro Rais ha posto l’accento sul luogo di svolgimento della conferenza stampa, in quanto il Teatro Massimo è sede eminente della cultura siciliana e luogo che rivendica la cittadinanza e le differenze di tutte le culture in Sicilia. È questo il senso del patrocinio che la Regione ha voluto dare al Pride. È nelle intenzioni del Presidente Crocetta sostenere ogni iniziativa che sia in difesa dei diritti delle persone – ha affermato il Portavoce. In merito al turismo, Rais sottolinea come per la prima volta si riconosca l’esistenza e l’importanza del turismo GLBT, insieme al turismo religioso, naturalistico, ecc., in un’ottica di realizzazione di un turismo sostenibile ed accessibile in tutti i sensi e nelle declinazioni di questo termine. Il portavoce del Governatore ha rilevato come la terra siciliana sia territorio dove la dignità della diversità risiede nel DNA di ognuno di noi ed è un valore che va sempre tutelato, rivendicato e difeso. Riprendendo il caso dei due uomini offesi in banca, ha fatto notare come quest’ultimi non si siano ripiegati su se stessi, ma abbiano denunciato il caso. Il cambiamento in Sicilia e a Palermo sta avvenendo.

Il Sindaco di Palermo, invece, ha iniziato con una provocazione. Perché tutta questa enfasi? Chi si sorprende, non ci conosce. Chi ci conosce, non dovrebbe sorprendersi. Orlando ha ripresentato la sua famosa metafora del mosaico: Palermo non è un quadro; i quadri non hanno bisogno di cornice ed hanno una loro dimensione completa in sé. Palermo è un mosaico fatto di tante tessere, l’una diversa dall’altra di forma e di colore. Il tema è quale cornice mettere a questo mosaico. La cornice del passato, secondo il Sindaco, è stata quella dell’aristocrazia terriera e della mafia, del fascismo, dell’intolleranza. Oggi invece – continua il primo cittadino – vogliamo mettere quella del rispetto, dei diritti; ogni tessera rimane ciò che è, nel rispetto di tutti e di ciascuno. Il senso simbolico del Teatro Massimo, secondo Orlando, sta nel fatto che quest’ultima è stata sede d’importanti appelli ai diritti umani, come quello di Hillary Clinton del 1998. To be different, to be equal è la cornice del mosaico Palermo – ha concluso Leoluca Orlando.

Maria Grazia Cucinotta, che è intervenuta alla conferenza stampa, ha partecipato a vari Pride ed è molto sensibile alle tematiche gay. Di questa sua sensibilità ha fatto un modo di vivere, trasferendo il rispetto e la libertà anche all’interno del suo contesto famigliare. Mia figlia è cresciuta senza alcun pregiudizio, credo di averle dato la più grande libertà del mondo e non giudica nessuno. Servono i fatti – ha ripetuto la Cucinotta – solo con i fatti si risolvono le cose e si evita di puntare il dito contro le persone, perché a volte puntare un dito fa più male di un colpo di pistola.

Queste parole sono egregiamente descritte e denunciate da Nino Gennaro, poeta corleonese morto nel 1995 a Palermo e ricordato da Massimo Milani all’interno del grande tempio dello spettacolo. Una poesia talmente bella e significativa che è impossibile non citare:

 “Frocio! Tu non sei un uomo. Arrusu! Tu non sei un uomo. Finocchio! Tu non sei un uomo. Spizzicatu! Tu non sei un uomo. Aricchione! Tu non sei un uomo. È così che si uccide un uomo. Un uomo si uccide ogni giorno con le parole che gli si dicono contro e le parole montano montano e i cervelli aizzati non rieducati movono braccia piedi selvaggiamente a sfogare una repressione millenaria, un’oppressione dell’uomo sull’uomo che non ha uguali. Ma sono gli ultimi rantoli di una bestia feroce ferita a morte. La mala bestia dell’ignoranza, della disinformazione, degli uomini derisi dall’alto per scannarsi dal basso”.

Nino Gennaro.

Fino a quando questa mala bestia esisterà, ci sarà tanto lavoro da fare e solo quando nessuno si scandalizzerà più per un gay pride, quello sarà il giorno in cui sarà inutile farlo.

In merito alla conferenza stampa, ecco le domande che abbiamo posto ai nostri intervistati.

Le domande poste a Daniela Tomasino, Presidente Arcigay Palermo:

  • Daniela, quando hai iniziato in Arcigay ti aspettavi di organizzare un giorno il 1° Pride Nazionale a Palermo? Cosa provi e quali sono state le difficoltà più grandi?
  • Secondo te, c’è ancora molto da fare a Palermo?

 

Le domande poste a Titti De Simone, Coordinatrice del Palermo Pride:

  • Titti De Simone, come procede l’organizzazione del Palermo Pride Nazionale e quali saranno i prossimi eventi in cantiere per questo lungo percorso verso la parata finale
  • Avete già individuato la sede del Gay Village e gli eventi legati ad essa?

Le domande poste a Maria Grazia Cucinotta:

  • Maria Grazia, come può, secondo te, il mondo dello spettacolo sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle tematiche GLBT. Inoltre, lo spettacolo, il cinema, ecc. possono davvero aiutare a superare certi tabù della società?
  • Che ne pensi del Gay Pride e che emozione ti dà partecipare ad un evento come il Pride Nazionale nella nostra bella terra siciliana ?
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