Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VIII - Num. 42 - 7 giugno 2020

Anno III - Num. 18 - 07 agosto 2015 Cultura e spettacolo

Presentazione a Palermo del libro di Marco Damilano “La Repubblica del Selfie. Dalla meglio gioventù a Matteo Renzi

All’interno recensione del Cavaliere Tommaso Dragotto

di Redazione TrinacriaNews
         

damilano URL IMMAGINE SOCIALPalermo – E’ stato presentato a Villa Malfitano l’ultimo libro del giornalista vice direttore de L’Espresso Marco Damilano La Repubblica del Selfie. Dalla meglio gioventù a Matteo Renzi.

L’evento è stato organizzato dall’associazione Fiori di Acciaio e dall’Inner Wheel Club Palermo Normanna.

A dialogare con l’Autore, oltre al Magnifico Rettore Roberto  Lagalla, anche il vicepresidente dell’Ars, Giuseppe Lupo e l’avvocato Giuseppe Guttadauro.

Il dialogo è stato preceduto dai saluti del Presidente dell’Associazione Fiori di Acciaio, Marcella Cannariato Dragotto e dal presidente dell’Inner Wheel, Angela Fundarò Mattarella.

Il vuoto e il moto, la generazione dei padri e quella dei figli, le speranze tradite della meglio gioventù, De Gasperi e Togliatti, Moro, il Berlusconi di tangentopoli fino ad arrivare a Matteo Renzi. C’è tutto questo nel nuovo libro del giornalista romano.

Ecco cosa ha scritto sul libro di Damilano il presidente della SicilyByCar Tommaso Dragotto che era presente all’incontro: Ho appena dragotto damilamoterminato la lettura de “La Repubblica del Selfie. Dalla meglio gioventù a Matteo Renzi”, ultima fatica di Marco Damilano, nota penna del giornalismo politico, che ha presentato il suo libro a Palermo, venerdì scorso, con un dibattito organizzato dall’AssociazioneFiori Di Acciaio.

Da tempo non leggevo qualcosa di stimolante, arguto e sagace su un tema, quello del governo della Res Publica, che mi appassiona da sempre.

Il libro di Damilano ha il grande pregio di analizzare, con la lente dell’esperto, dopo anni di frequentazione passati tra Palazzo Chigi e Montecitorio, un trend antropologico in chiave politica.

Il selfie, moderno linguaggio autoreferenziale, trasversale per età e status socio-culturale, diventa metafora della nuova onda politica di cui Matteo Renzi è surfista d’eccellenza, il leader maximo.

Rappresentanza, rappresentazione, auto-rappresentazione. Sono questi i tre macro momenti della nostra Repubblica. Tre parole che inchiodano la nostra politica a tre momenti ben distinti della nostra Repubblica con altrettanti nomi ben identificabili.

Se Damilano vede il Selfie come auto-celebrazione invasiva della nuova politica e ne celebra in Renzi il gran sacerdote mediatico azzardo, sulla scia del codice fotografico, il parallelismo tra Rappresentanza-fotografia e rappresentazione-autoscatto.

Il libro è lucido, a tratti sarcastico e assolutamente obiettivo. Il nuovo potere, visto come auto-rappresentazione di se stesso, non può che destare qualche interrogativo e una certa preoccupazione. Ho approfittato della “golosa” circostanza palermitana per esternare all’autore il mio pensiero. Che dire? Qui la differenza è tra forma e sostanza. Se Renzi riuscirà a colmare il vuoto cosmico in cui l’Italia continua a muoversi come fosse una vite spanata, allora l’auto-rappresentazione avrà trovato un degno paladino di questo new deal.

E se così non fosse? Meglio non pensarci…!

Scheda biografica autore:

Marco Damilano (Roma, 25 ottobre 1968) è un giornalista italiano, vice direttore del’Espresso.

da milano presentazioneAllievo dello storico Pietro Scoppola, aderisce nel 1991 a La Rete, e si laurea in storia contemporanea presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma con una tesi sulla televisione italiana e la politica negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento; ha successivamente conseguito un dottorato di ricerca in Storia dell’Italia contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre.

Ha intrapreso la professione giornalistica nel 1995 come redattore di Segno 7.

Ha collaborato con Diario e con Sette, magazine del Corriere della Sera. Dal 2001 è cronista politico e parlamentare de l’Espresso. È ospite fisso della trasmissione Gazebo, condotta da Diego Bianchi su Rai 3, e opinionista dei programmi politici di LA7.

È coautore del soggetto e della sceneggiatura del film Piovono mucche, che racconta in chiave umoristica la vita di un gruppo di obiettori di coscienza in una comunità di disabili, insignito del Premio Solinas 1996 come miglior soggetto e migliore sceneggiatura.

Opere

• Marco Damilano, Il partito di Dio: la nuova galassia dei cattolici italiani, Torino,Einaudi, 2006

• Marco Damilano, Giampaolo Pansa (prefazione di), Democristiani immaginari: tutto quello che c’e da sapere sulla Balena bianca, Firenze, Vallecchi, 2006

• Marco Damilano, Mariagrazia Gerina; Fabio Martini, Veltroni il piccolo principe, Milano, Sperling & Kupfer, 2007.

• Marco Damilano, Lost in PD, Milano, Sperling & Kupfer, 2009.

• Marco Damilano, Eutanasia di un potere: storia politica d’Italia da tangentopoli alla seconda Repubblica, Laterza, 2012.

• Marco Damilano, Chi ha sbagliato più forte: le vittorie, le cadute, i duelli dall’Ulivo al PD, Laterza, 2013.

• Marco Damilano, La Repubblica del selfie: dalla meglio gioventù a Matteo Renzi, Milano, Rizzoli, 2015.

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