Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VII - Num. 39 / 2019

Anno VII - Num. 36 - 10 febbraio 2019 Cultura e spettacolo

PETRALIA SOPRANA BORGO DEI BORGHI

di Benedetto Fontana
         

Da pochi mesi eletto, su designazione popolare e di giuria qualificata, come il Borgo più bello d’Italia Petralia Soprana merita senz’altro almeno una giornata per ammirare le bellezze artistiche, architettoniche, paesaggistiche tra il Medioevale, il Barocco ed il Neogotico.

L’antica “Petra” fu fondata dai Sicani nel III secolo a.C. e Cicerone, nelle “Verrine”, lodò la cortesia e la fede degli abitanti esaltandone i cibi ed i vini. Gli Arabi la chiamarono “Batraliah” (Pietra Alta) ed i Normanni nel 1061 “Petra Heliae” (Pietra d’Elia). E’ una tappa importante della “Via Francigena per le Montagne” che attraversa le Madonie e che fu seguita nel 1194 anche da Enrico VI il quale, sbarcato a Messina, doveva recarsi a Palermo. Nel 1258 Petralia Soprana, insieme all’altra Petralia (Inferiore) fu assegnata, col titolo di Signoria delle Petralie, da Re Manfredi ad Enrico Ventimiglia di Geraci, passando poi ad altre famiglie, per ultimo ai Duchi di Casa Ferrandina Alvarez. E’ un piccolo centro, su un altopiano calcareo a 1.147 m s.l.m.,  con 32 borgate dislocate in un territorio di oltre 56 Kmq interamente ricadente nel Parco delle Madonie, vicino alla località sciistica di Piano Battaglia.

Dai tre belvederi possono ammirarsi panorami che si estendono verso l’Etna, Enna, Caltanissetta (da “u castru”, Loreto), verso Palermo e la montagna della Madonna dell’Alto con suggestivi tramonti (da “u carmini”, Carmine), verso Gangi ed il maestoso “Mungibeddu” (da “u chianu a Chiesa”, piazza Duomo). Molteplici gli eventi culturali, teatrali, sportivi e le tradizionali sagre e feste religiose a confermare le profondi radici, la cultura e la laboriosità.

Passeggiando nel centro storico non può mancare l’ammirazione per il Palazzo Municipale (ex cinquecentesco convento dei Carmelitani), i Palazzi Pottino dei Marchesi di Echifaldo, la Chiesa di San Giovanni Evangelista, la Fontana dei quattro cannoli (fontana barocca in marmo di Billiemi), la Chiesa Madre dei Santi Apostoli Pietro e Paolo con il suo bel colonnato e due campanili, divisa all’interno in tre navate sorrette da 12 pilastri rappresentanti i dodici apostoli, ricca di pitture e sculture tra cui spicca il primo crocifisso ligneo (1623) di Frate Umile di Petralia. Interessante è la visita alla Chiesa del SS. Salvatore con la sua struttura a pianta ellittica ed ancora più avanti quella ai Ruderi del Castello Normanno. Originale spazio architettonico è quello su cui si protende la Chiesa di Maria SS. di Loreto con architettura tardo barocca con elementi medievali, pianta a croce greca con opere del Serpotta, del Gagini, del Bagnasco e del Sansovino.

Per ammirare altre bellezze della cittadina, nonché importanti ed interessanti ricchezze delle frazioni vicine, come Villa Sgadari e la Miniera di Salgemma (una delle più grandi e pure d’Europa) occorreranno ulteriori visite e giornate. Il profumo delle essenze del Parco delle Madonie e le bontà gastronomiche come lo “sfoglio madonita” (torta di pasta sfoglia ripiena di tuma, cioccolato, cannella e zucchero), oggetto di contesa tra Petralia Soprana e Polizzi Generosa – che ne rivendica l’appartenenza alla propria cultura, storia e tradizione -, non possono che rimanere piacevole ed indimenticabile ricordo di un magnifico soggiorno da ripetere.

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