Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VII - Num. 38 / 2019

Anno IV - Num. 25 - 05 dicembre 2016 Cultura e spettacolo

Palermo Capitale italiana della Cultura 2018. “Capitale delle culture, del dialogo e visione del futuro”

Grande soddisfazione del Sindaco Orlando per questo grande riconoscimento per la Città di Palermo. Le dichiarazioni dei rappresentanti delle Istituzioni

di Redazione TrinacriaNews
         

paermo capitale cultura 2018 URL IMMAGINE SOCIALLo ha annunciato il ministro Dario Franceschini presso il Salone del Consiglio Nazionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, leggendo la decisone della Commissione giudicatrice, che ha deciso all’unanimità. Palermo sarà la Capitale italiana della Cultura 2018
Grande soddisfazione del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando che ai microfoni di Rai News ha detto: “Una splendida notizia che sottolinea il cammino che Palermo ha fatto e vuole continuare a fare”.

La città di Palermo era arrivata in finale insieme ad Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo Torinese, Trento e l’Unione dei Comuni Elimo Ericini. Alla proclamazione ufficiale erano presenti il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cultura, Andrea Cusumano. Questo titolo segue quello della proclamazione di Palermo a Capitale italiana dei giovani 2017.

Ecco quanto ha dichiarato il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo Fabrizio Micari appena ha appreso la notizia:

“Palermo Capitale della Cultura 2018 è un riconoscimento di cui dobbiamo tutti essere orgogliosi, perché è frutto di un lavoro di squadra della Città con i partner istituzionali, tra cui il nostro Ateneo che gioca un ruolo fondamentale.

Siamo particolarmente soddisfatti di aver potuto contribuire al progetto mettendo a disposizione il nostro ricco sistema museale, le nostre manifestazioni culturali e la promozione dell’inclusione, elemento che da oltre 210 anni caratterizza l’Università di Palermo.

In ragione di questo prestigioso titolo estenderemo ancora di più l’impegno di ‘Palermo Città Universitaria’, già partito nel 2016 e quest’anno rafforzato in occasione di ‘Palermo capitale dei Giovani’, in cui UniPa concentra parte della sua Terza missione con gli eventi istituzionali, una vita universitaria sempre più smart e a misura di studente, un sistema integrato di luoghi e promozione della cultura, la tutela della salute e il sostegno ai nostri giovani, che sono il nostro autentico patrimonio umano”

Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, esprime compiacimento per la scelta di Palermo quale capitale italiana della cultura del 2018. “E’ una bellissima notizia – afferma Ardizzone – che premia le scelte di una città che già da tempo ha deciso di investire nella cultura e soprattutto nel cambiamento culturale. Al sindaco Orlando va il mio apprezzamento perché il progetto con il quale è stata proposta la candidatura tende a valorizzare ancora di più il percorso arabo-normanno nel quale il palazzo Reale, sede dell’Assemblea, e la Cappella Palatina rappresentano un segmento fondamentale”. “Candidare Palermo – continua – è stata un’ottima intuizione perché c’erano tutti i presupposti: storici, artistici e culturali. Bene ha fatto Orlando a coinvolgere nel progetto anche diverse istituzioni, comitati e associazioni. Pertanto, rinnovo al sindaco la mia completa disponibilità e della Fondazione Federico II a proseguire nella collaborazione intrapresa affinché Palermo possa diventare una capitale della cultura… europea”.

“Mi felicito per questa ulteriore buona notizia – dice Aurelio Angelini, direttore della Fondazione Unesco Sicilia – Il riconoscimento di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 sarà una nuova attrattiva per la città e, rappresenta, nello stesso tempo, una sfida per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti e di chi la sceglie come meta; per cambiare il modo di “abitare la città” e la sua economia. Sarà un passo in avanti, per affermare Palermo come capitale del Mediterraneo, titolo che le spetta di diritto per la sua storia, per i suoi monumenti e architetture, dall’arabo normanno al Liberty al barocco, ma anche per il suo immenso patrimonio immateriale rappresentato dalla cultura dell’accoglienza”.

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