Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VII - Num. 39 / 2019

Anno III - Num. 15 - 24 gennaio 2015 Comunicati stampa

PAGLIARO (CGIL) REPLICA A FARAONE: NOI CONSERVATORI? CHIARO CHI RAPPRESENTIAMO, IL GOVERNO HA INVECE ALTRI PUNTI DI RIFERIMENTO

di Redazione TrinacriaNews
         

Palermo, 27 feb – A Faraone vorrei dire che il tema non è proseguire con l’assistenzialismo, un modo di far politica che mi pare abbia coinvolto tutti i partiti, ma cambiare sistema tenendo conto di chi sta peggio. E chi sta peggio sono i lavoratori, gli anziani e i disoccupati, figure da cui mi pare che il Governo e il Pd si vadano sempre più allontanando mostrando quotidianamente il volto di chi rappresenta altri interessi“: lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, replicando a quanto affermato dal sottosegretario del governo Renzi in alcune interviste su quotidiani locali. Il sindacato sarebbe conservatore, secondo Faraone? Piuttostorileva Pagliarotuteliamo interessi chiari e dichiarati avendo chiaro per esempio che esiste un diritto alla retribuzione in cambio di una prestazione, un altro alla non discriminazione, un altro ancora ad avere fatta salva la propria dignità e confermata la propria professionalità nel mondo del lavoro. Misembra inveceaggiunge il segretario della Cgilche sia nelle politiche sul lavoro del governo Renzi che nelle parole di Faraone altrettanti punti fermi non ci siano, se escludiamo quello ormai evidente di volere in qualche modo ‘fregare’ i lavoratori e mettere nell’angolo chi li rappresenta. Questo con l’azione politica osservama anche con un utilizzo propagandistico delle parole. Pagliaro puntualizza: Una cosa deve essere chiara: noi ai valori della solidarietà sociale e dell’equità e all’aspirazione a una società più equa e sostenibile non intendiamo rinunciare. A chi ci attacca, con argomenti che hanno più il sapore della boutade, – afferma il segretario della Cgilvoglio dire con chiarezza che qui in Sicilia non ciinteressano le kermesse ma il confronto sui problemi aperti sui quali abbiamo proposte realmente innovative che solo chi vuole mantenere le cose come stanno si ostina a non volere vedere. Da questo punto di vistaconclude Pagliarodevo amaramente constatare che non c’è differenzacol passato e che la politica siciliana continua a discutere per acquistare posizioni, incurante delle tragedie che la circondano e chealla fine certamente pagherà.

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