Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno IX - Num. 46 - 02 ottobre 2021

Anno III - Num. 15 - 24 gennaio 2015 Politica e società

Le novità del “Movimento 139”. Il movimento per la città di Palermo

Scavone:"il senso del lavoro che si sta facendo è “servire la città”, quindi, risolvere i problemi amministrativi della città di Palermo"

Intervista di TrinacriaNews.eu a AURELIO SCAVONE (Capo-gruppo Movimento 139)

di Maria Pia Iovino
         

mov139 URL IMMAGINE SOCIALPalermo – A Palazzo delle Aquile, si è tenuta una conferenza stampa del gruppo consiliare “Movimento 139”. Sono stati presenti il sindaco Leoluca Orlando, il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando ed il capogruppo del Movimento, Aurelio Scavone. Ha aperto i lavori Aurelio Scavone, comunicando alla stampa le novità in seno al Movimento 139 rappresentate dall’ingresso di un nuovo consigliere comunale, Giulio Cusumano, e del rientro dei due consiglieri Gaspare Lo Nigro e Cosimo Pizzuto. Con riferimento al primo consigliere, Scavone ha giustificato la scelta dettata dalla sua esperienza di vita e la sua storia, che contribuiranno ad un allargamento degli orizzonti del Movimento, che nella Costituzione Italiana, trova l’elemento discriminante, da cui il nome. Per questo ha affermato Scavone ci chiamiamo “Movimento 139” in quanto 139 sono tutti gli articoli della Costituzione, a cui ci si ispira. E’ in virtù di tali articoli che si sta dando il senso del lavoro che si sta facendo che è “servire la città”, quindi, risolvere i problemi amministrativi della città di Palermo, supportando l’Amministrazione attraverso il Consiglio Comunale. Scavone ha voluto precisare che l’allontanamento dei consiglieri Pizzuto e Lo Nigro è stato frutto di malintesi, ma di cui non si è mai fatta sentire la loro assenza né si è riscontrato da parte loro un comportamento diverso da quello che deve essere proprio di un consigliere che supporta un’Amministrazione comunale ed un Sindaco, in maniera convinta. Ha voluto, inoltre, rilevare una percezione del Movimento di matrice politica, quella della continuazione del patto del Nazareno sia in chiave nazionale che in seno all’Amministrazione Comunale: “A livello nazionale ci è stato notificato che si è interrotto il Patto del Nazareno. Noi abbiamo percepito a Palermo che il Patto del Nazareno continua, come è accaduto che tra la Commissione Bilancio e la III Commissione sulle Partecipate, in cui c’è stato uno scambio di voti da parte del PD a Forza Italia e da parte di Forza Italia al PD”. Niente di scandaloso. Lo dico serenamente. La continuazione del Patto del Nazareno c’è stata anche a Palermoha chiosato Scavone.
Prendendo la parola il Sindaco, il Prof. Leoluca Orlando ha voluto ricordare il ruolo centrale del Consiglio Comunale, nel cammino durissimo fatto in questi 2 anni e mezzo, esprimendo altresì, gratitudine a tutti consiglieri comunali, unitamente a quello dell’Amministrazione comunale nell’avere messo i conti a posto. Nell’esaltarne la natura, centrale del Consiglio, il Sindaco ha voluto fare emergere un altro elemento centrale nel suo seno, rappresentato dal Movimento 139, affermando che “il Movimento 139 non è un partito, ma un movimento che si connota per una caratteristica: l’atto di amore per questa città”. Io credoha continuato il Sindaco Orlandoche il Movimento sia un gruppo di coloro che amano questa città. Ecco la ragione per la quale io credo che sia importante che io parli del Consiglio comunale e dica al suo Presidente che è consapevole come me e quanto me, che occorre garantire all’interno delle Commissioni la giusta rappresentanza dei singoli gruppi, che qualche volta non ha avuto evidentemente, il percorso che avrebbe dovuto avere (come è il caso della Commissione Bilancio).
Leoluca-OrlandoIl Sindaco Orlando ha voluto esprimere parole di apprezzamento per il futuro contributo dei tre consiglieri comunali. Il Sindaco ha precisato che i suddetti consiglieri non hanno chiesto di partecipare al gruppo, ma è stato lui che si è permesso di chiedere loro di parteciparvi, ciascuno per una propria connotazione: per Giulio Cusumano, la sua capacità di movimento, di capacità di intercettare temi che riguardano il comune sentire dei cittadini, il mondo della cultura, dell’arte, del teatro, del sociale; per Cosimo Pizzuto, la sua caratteristica “di toccare e farsi toccare” nel senso di vivere il sociale, la dimensione della vita, che troppo spesso ha sfiducia nelle Istituzioni e non trova interlocuzioni. Riferendosi a Gaspare Lo Nigro, il Sindaco ha ricordato la conoscenza, dovuta alla sua collaborazione ultra trentennale nell’amministrazione comunale di Palermo, la sua competenza e la sensibilità per l’organizzazione amministrativa di questa città, a parte il fatto di vivere una dimensione profonda del sociale, con grande convinzione.
Il Presidente del consiglio Comunale, Salvatore Orlando ha evidenziato che, il Consiglio ha lavorato sinergicamente con l’amministrazione non soltanto per il risanamento per i conti pubblici. “Riteniamo che, se oggi, in questa città ci sia il Registro delle unioni civili, la Consulta delle Culture è merito del Sindaco, della Giunta ma, anche del Consiglio”. Riaffermando l’impegno nella tutela dei diritti fondamentali, civili, insieme ad interventi che la rendano la città di Palermo più bella, più serena, più accogliente, il Presidente Orlando ha concluso evidenziando il buon lavoro realizzato dal Consiglio, esulando dalle appartenenze ai vari gruppi. “Alcuni meriti ce li prendiamo tutti insieme”. Una nota a parte invece ha fatto riguardo al richiamo del Sindaco sulla non proporzionalità dei gruppi nelle Commissioni consiliari, per la quale “ la Presidenza si assume tutte le responsabilità del caso”.
Giulio Cusumano, in una traccia del suo discorso ha esaltato le qualità di buon amministratore del sindaco Orlando nell’avere saputo fare “politica vera”, fuori dalla città di Palermo. Avrebbe potuto bene amministrare numeri ma, ha avuto il coraggio di andare oltre, dando un segnale al Paese Italia, partendo dal Sud un avvicendamento alla seconda Repubblica. Cusumano ha voluto esprimere la speranza che “il laboratorio Palermo possa essere un faro di cui si accendono i riflettori, potendo combattere in Sicilia l’antipolitica e la sfiducia dell’elettorato. Infine, Cusumano ha concluso con la speranza che il blocco Forza Italia e PD possa sempre più tenere presente il Movimento, essendo Leoluca Orlando il riferimento per la città di Palermo.
Pizzuto ha espresso il suo slancio e gratitudine verso il Sindaco per averlo ricondotto in seno al Movimento, certo che, dopo il provvedimento di allontanamento, i colleghi e il Dirigente del movimento 139, avendo apprezzato il mio lavoro istituzionale, si sarebbero adoperati per ricondurre i fatti alle dinamiche politiche in modo da correggere decisioni affrettate. Con il mio rientro – ha concluso Pizzuto – il Movimento 139 mostra la capacità politica di eleggere la realtà, di interpretare le dinamiche politiche istituzionali in un quadro più generale, condizione necessaria per rendere più efficace la nostra azione di governo.
Lo Nigro, richiamandosi alle parole del Sindaco, con cui ha fotografato la consiliatura, giunta alla sua seconda fase, ha ribadito la necessità della nuova statura che deve assumere l’uomo politico, per il quale lealtà e unicità, vita quotidiana e vita politica non si devono sdoppiare, contrapponendosi l’uno con l’altro; ma sia, un cittadino al servizio del bene comune e non dei propri interessi. Lo Nigro ha concluso ponendo all’attenzione del Sindaco il futuro dei giovani, di cui una larga fascia sperimenta oggi, un accesso problematico al mondo del lavoro, spingendo molti di essi ad atteggiamenti demotivati, all’abbassamento delle aspettative e dei profili professionali e all’accettazione di proposte di lavoro poco rispettose della legalità. Infine, Lo Nigro ha esortato il Sindaco ad attuare il programma Informa-giovani (di servizio informativo in favore di giovani), presente in ogni grande città d’Italia e d’Europa.
Infine, il Sindaco Orlando si è espresso in favore del consigliere Geloso, presente all’appuntamento, a cui ha rivolto l’invito all’adesione al movimento 139, ricordando il suo impegno nell’istituzione di diversi comitati civici per Palermo e provincia.
Intervista di TrinacriaNews.eu a
AURELIO SCAVONE (Capo-gruppo Movimento 139)
scavoneD. Perché nasce questo movimento?
R. Questo movimento nasce circa 2 anni fa, quando siamo fuoriusciti da Italia dei Valori, in disaccordo con l’allora segretario Antonio Di Pietro. Abbiamo fatto una bella esperienza di Italia dei Valori. Purtroppo però, l’esperienza ha avuto un inizio e ha avuto una fine. Il movimento 139 nasce, certi della fine dei partiti. Non abbiamo scelto di collocarci in nessun partito, se non di costituire questo movimento, nel cui nome è già contenuta tutta l’argomentazione e l’essenza di questo movimento, perché 139 sono gli articoli della Costituzione Italiana. Il senso di responsabilità è capire che i concetti di destra, sinistra, schieramenti, partiti, interessi privati sono estranei, avendo cura solo degli interessi pubblici e collettivi.
D. Da chi è composto questo movimento?
R.Da rappresentanze diffuse in tutta Italia, poche nelle Istituzioni, ad eccezione di Palermo, in cui attualmente siamo 18 consiglieri comunali ed ora ne entreranno 3, dal Sindaco e da diversi consiglieri di circoscrizione, anche presenti in questa sede. Noi stiamo lavorando essenzialmente, per salvare la città di Palermo. La nostra è un’azione fortemente amministrativa che si basa su un criterio principe che non è quello dell’interesse ma, del servizio che, non è quello del potere ma, della disponibilità. Tutto questo passa attraverso l’esercizio del buon padre di famiglia”.
D. Il programma?
R. E’ quello principalmente di salvare la città di Palermo.
D. Da cosa salvarla?
R. Abbiamo preso una città fallita, da tutti i punti di vista: le partecipate, massacrate; il bilancio del Comune massacrato e, nei primi due anni di amministrazione, la Giunta e noi ci siamo adoperati, per rimettere a posto i conti. Quest’ultimo elemento non è di scarso rilievo, perché di per sé, questo Movimento, con il bilancio di quest’anno ci ha consentito di produrre un’azione che ci ha portati ad essere l’unico Comune d’Italia in cui non c’è il precariato. Per una scelta di questa Amministrazione sono stati portati a 1.000 euro (lordi) gli stipendi di tutti coloro i quali erano al di sotto. Ciò attraverso l’aumento delle ore lavorative. Quindi, con un passaggio da un part-time ad un quasi full-time. Questo è quello che potevamo fare e, in controtendenza a tutti Comuni d’Italia, in cui stanno tagliando risorse finanziare, personale, etc. Siamo arrivati ad un punto che, unitamente a questa Amministrazione che ha correttamente gestito l’elemento economico attraverso una scelta ed un lavoro oculati, ci ha consentito non solo questo, ma di non perdere tutto il personale dell’Amia che era fallita, di non perdere tutto il personale della Gesip che era fallito. Abbiamo rimesso in sesto i conti delle partecipate, anche della GESAP, la struttura dell’aeroporto, attraverso la nomina fatta dal Sindaco al Senatore Fabio Giambrone, laddove c’era un ammanco di 12 milioni di euro.
D. Quali i risultati ottenuti?
R. I risultati sono tantissimi. Qualcuno ci ha anche criticati dicendo che, noi non siamo stati all’altezza della comunicazione. Ma a volte, la comunicazione va a detrimento del lavoro, sicché noi abbiamo preferito continuare a lavorare e forse, poco comunicare. Ciò che sarà importante sarà il risultato.
D. Per il sociale?
R. Per il sociale questa è la città che ha investito di più, in percentuale, rispetto a tutti i 400 Comuni della Sicilia. Ovviamente, per il sociale la maggior parte delle risorse sono investite direttamente dall’Amministrazione comunale e non sono riconducibili o trasferiti né, da parte dello Stato, né da parte della Regione Siciliana perché sappiamo che, in questo momento storico il problema sociale è il problema principe e su questo stiamo attivando una serie di percorsi anche europei di fondi comunitari, posto che, negli ultimi 2-3 anni nessuna risorsa comunitaria è approdata al Comune di Palermo. Poiché siamo nell’ultimo periodo di programmazione, abbiamo avuto quasi 460 milioni di euro. Stiamo attivando car sharing, tram. Stiamo puntando tantissimo sulla mobilità, essendo il traffico un problema per Palermo che va risolto. Sarebbe bello se fosse accompagnato da scelte di civiltà da parte dei cittadini. Non è sempre così. I cittadini sono convinti che Palermo è una città senza regole. Non mi riferisco a tutti i cittadini ma, a molti cittadini. Noi lavoriamo per cambiare questo assetto.
D. L’adesione al movimento 139 come si esprime e chi può farlo?
R. Possono aderire tutti, ma l’adesione é a carattere ideologico. Cioè, i comportamenti che noi richiamiamo col nostro nome si riflettono sulla nostra vita. Noi abbiamo l’opportunità di dire che ne facciamo parte in quanto, occorre riconoscere nei valori della Costituzione l’elemento fondamentale del proprio stile di vita e del proprio agire. Questa é già un’adesione. Cioè, il movimento non ha bisogno di numeri per quantificare gli iscritti (10, 100, 1000, 10.000, 1 milione). E’ dentro ciascuno di noi che nasce questo desiderio, questa volontà di sposare un modo di fare, di agire.

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