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Anno VI - Num. 35 / 2018

Anno VI - Num. 31 - 8 febbraio 2018 Cultura e spettacolo

Legione Carabinieri Sicilia ospita auto d’epoca che hanno partecipato a diverse edizioni della prestigiosa Targa Florio

di Vilma Maria Costa
         

Palermo – Per poter comprendere quale nesso possa intercorrere tra i Carabinieri e la Targa Florio è necessario ricordare il ruolo che l’Arma ha avuto nella storia della storica competizione automobilistica.

Il ruolo dei Carabinieri è stato sempre, infatti, di estrema importanza sia durante le competizioni, ma anche durante convegni, manifestazioni ed incontri riguardanti la Targa Florio.

In concreto, i Carabinieri, oltre ad assicurare la vigilanza, la regolarità delle edizioni e garantire la sicurezza delle persone che hanno assistito alle gare grazie alla loro presenza sempre attenta e rigorosa, hanno, sicuramente, prevenuto e, fatto in modo che venissero evitate, azioni pericolose per l’incolumità degli spettatori e, nel contempo, di coloro che gareggiavano.

Era naturale, appunto, che il pubblico si spingesse fino a pochi centimetri dalle auto in corsa per osservarne, da più vicino possibile, le manovre e, anche se per pochi attimi, riuscire a percepire l’espressione del pilota nell’atto di abbordare una curva o durante una sterzata particolare.

Le numerose fotografie scattate da reporter durante le varie edizioni testimoniano la presenza dei Carabinieri in tutte le edizioni della manifestazione che vengono immortalati ad incroci, tornanti, alla partenza, all’arrivo e in tutti quei luoghi ritenuti più a rischio per assicurare l’incolumità delle persone.

E’ risaputo come nelle Madonie la Targa Florio abbia sempre rappresentato la festa principale per gli abitanti di quei luoghi come, del resto, affermava, spesso, il pilota Nino Vaccarella, per ben tre volte vincitore della Targa Florio.

La Targa Florio ha, comunque, rappresentato sempre un vanto per l’intera Isola e fa parte della migliore Storia della nostra Sicilia.

In omaggio al rilevante e fondamentale ruolo rivestito dall’Arma nella realizzazione e del conseguente successo delle edizioni della Targa Florio è stata organizzata domenica 25 febbraio presso la Legione Carabinieri Sicilia gentilmente consentita dal Comandante della stessa, Generale Riccardo Galletta, una temporanea esposizione di auto d’epoca che hanno partecipato alle varie gare della storica competizione organizzata in collaborazione con il Circolo C.A.M.E. Vincenzo Florio che ha portato presso la Legione le preziose auto storiche.

E’ stata data l’opportunità alle persone intervenute di visitare la Legione con la sua Sala della Memoria dove sono custoditi cimeli, uniformi, documenti storici, fotografie e delle Chiese che insistono all’interno della Legione stessa.

Le Chiese della Legione sono: quella di Santa Maria Maddalena che sorse nel 1187 come cappella della Cattedrale ed in stile arabo-normannoe  la Chiesa di San Giacomo dei Militari, la cui costruzione fu ultimata nel 1493.

La mattinata, presentata dalla giornalista dott. Vilma Maria Costa, dedicata alla Targa Florio e al ruolo che i Carabinieri hanno avuto nella sua realizzazione e che, conseguentemente, hanno, così, contribuito al suo successo, è iniziata con l’esibizione all’interno della Chiesa di San Giacomo del Personale del Coro Fidelis dell’Associazione Nazionale Carabinieri di recentissima costituzione. Coro formato da 35 elementi dove è possibile riscontrare tutte le timbriche vocali e che è diretto dalla prof. Elvira Maiorca Italiano con l’appoggio del Maestro Mauro Visconti e della regista Donatella Cerlito.

Prima che il Coro Fidelis iniziasse la sua performance la direttrice del Coro, nonché direttrice del Circolo Artistico di Palermo, Prof.ssa Elvira Maiorca Italiano, ha voluto esprimere le sue sensazioni circa la realizzazione della manifestazione e i suoi personali ringraziamenti nei confronti di chi ha ospitato l’evento e di chi ha contribuito alla sua realizzazione.

Il Coro Fidelis ha effettuato una bellissima esibizione che ha emozionato il pubblico presente.

Il Coro ha intonato:

1) Preghiera del Carabiniere alla “Virgo Fidelis” dell’Arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, che nel 1949 era Ordinario Militare.

Eccone il testo:

Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d’Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!

Tu, che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice col titolo di “Virgo Fidelis”,

Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra,

Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra!

E da un capo all’altro d’Italia suscita in ognuno di noi l’entusiasmo di testimoniare, con fedeltà sino alla morte, l’amore a Dio e ai fratelli italiani. E così sia!“.

2) Preghiera dell’ANC intitolata Signore Dio dell’Immensità scritta per il bene della cittadinanza di Visconti e Di Martino

Eccone il testo:

Signore Dio dell’Immensità

Dammi forza, fede e coraggio

Voglio servire sempre con umiltà tutta la gente bisognosa

Lenire le sofferenze altrui e portare ovunque pace e serenità.

Ciò che mi sarà chiesto non sempre esaudirò,

ma prometto che tutto ne stesso darò per il bene comune.

Signore Dio dell’Immensità

Dammi forza, fede e coraggio

3) da I due Foscari di Verdi, La Barcarola

4) da Il Nabucco di Verdi, Va Pensiero

5) Inno Nazionale

Il Coro Fidelis è stato, per l’occasione, diretto dal Maestro Giuseppe Musumeci che ha sostituito il Maestro Mauro Visconti assente per improrogabili impegni e l’accompagnamento al piano è stato affidato al Maestro Maria Chiara Casà. Due i cantanti solisti: Antonella Di Giacinto – mezzo soprano e Giuseppe Di Giacinto – tenore.

La manifestazione si è conclusa con un apprezzatissimo fuori programma: l’esibizione della Fanfara dei Carabinieri del XII Battaglione magistralmente diretta dal Maestro Maresciallo Paolo Sena che ha eseguito vari brani di musica classica e operistica, ma ha anche entusiasmato il pubblico intervenuto con un brano della tradizione partenopea Funicolì Funucolà e ha concluso la sua performance con l’Inno Nazionale che ha eseguito insieme al Coro Fidelis.

foto di Giuseppe Razete  
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