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Anno X - Num. 49 - 23 giugno 2022

Anno IV - Num. 22 - 04 maggio 2016 Politica e società

Istituto per i minori Malaspina, documentazione inedita della UILPA Polizia Penitenziaria consegnata alla stampa

Un'azione di verifica che coinvolgerà tutte le strutture detentive minorili presenti in Sicilia, per sensibilizzare l'opinione pubblica in merito alle condizioni lavorative del personale di Polizia Penitenziaria

di Redazione TrinacriaNews
         

Scarpaci Veneziano Farruggia URL IMMAGINE SOCIALSoltanto il primo step di un’azione di verifica che coinvolgerà tutte le strutture detentive minorili presenti in Sicilia, per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle condizioni lavorative del personale di Polizia Penitenziaria.

Questo il senso della “consegna” alla stampa, avvenuta stamani a Palermo presso la sede della Uil Pensionati Sicilia, delle immagini che la Uil Pubblica Amministrazione Polizia Penitenziaria ha scattato all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni “Malaspina”, ritraendo così i luoghi che vedono un’interazione quotidiana tra poliziotti penitenziari, educatori, assistenti sociali e volontari.

“Siamo soddisfatti per il forte interesse manifestato dalla stampa in relazione alle tematiche, lavorative e sociali, che la UILPA Penitenziari ha sollevato – spiega Gioacchino Veneziano, segretario regionale della Polizia Penitenziaria, presente alla conferenza congiuntamente ad Alfonso Farruggia e Gaetano Scarpaci, rispettivamente segretario generale UILPA Sicilia e segretario provinciale di Palermo della UILPA Penitenziari – e consideriamo l’iniziativa odierna come l’avvio di un processo di divulgazione delle condizioni che caratterizzano il lavoro del personale in forza presso gli IPM siciliani: gli scatti fotografici, peraltro, costituiscono uno strumento previsto dall’accordo quadro nazionale”.

Un “supplemento” scaturito da una recente visita compiuta da una delegazione della UILPA Penitenziari presso l’Istituto, diretto da Michelangelo Capitano e il cui reparto di Polizia Penitenziaria è comandato dall’Ispettore Capo Luca Maria Mantini.

Nell’ambito dell’incontro con i giornalisti, è emerso anche come il Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio presso gli Istituti minorili costituisca “una specificità del servizio di Polizia Penitenziaria nonchè una punta di diamante della stessa”.

Una riflessione che suggerisce, come sottolineano gli esponenti della Uil, una rivisitazione in chiave meritocratica del ruolo istituzionale del Corpo, attualmente attraversato da cambiamenti di natura organizzativa che investono , in generale, tutti gli ambiti d’azione.

“La Uil – sottolinea ancora Veneziano – è il primo sindacato a mostrare con compiutezza e senza sconti, gli spazi interni ed esterni della vita penitenziaria, all’insegna della volontà di contribuire al miglioramento delle condizioni di lavoro del personale, organizzative e dei servizi”.

Il problema numero uno si chiama, al Malaspina come altrove, “carenza cronica di personale di polizia penitenziaria” : una criticità alla quale la sigla ha chiesto da tempo di porre rimedio attraverso l’immissione in servizio di nuove unità, in considerazione della mancanza del 25% del personale previsto, con conseguenze che si ripercuotono sia sui turni di lavoro che sul recupero psico – fisico  e sugli straordinari “forzati”.

“Esistono ovviamente anche problemi logistici legati ai singoli posti di servizio all’interno del reparto detentivo – si legge in una nota sindacale – quali, per esempio, sempre presso la struttura di via Cilea,  quello relativo alla sala colloqui per i detenuti e i familiari. dove l’agente preposto alla vigilanza è costretto a svolgere il proprio turno  senza alcuna separazione rispetto agli astanti, in palese violazione della normativa vigente, che impone al personale solo la visione e non l’ascolto dei contenuti dei colloqui; un problema di ordine strutturale che potrebbe essere risolto con semplicità riorganizzando gli spazi della stessa sala”.

Sempre in merito al reparto colloqui, il sindacato ha rilevato “la mancanza di dotazione di strumenti elettronici di controllo per rilevare oggetti non consentiti all’interno dei pacchi indirizzati ai detenuti così come occorrerebbe rivedere la gestione del Centro di prima accoglienza”.

Il richiamo, infine, alla necessità di rinnovare il contratto del pubblico impiego da parte del segretario generale della UILPA Sicilia Alfonso Farruggia, che ha sottolineato inoltre come “i tagli irrazionali della spending review abbiano penalizzato figure nevralgiche come quelle dei poliziotti penitenziari, giornalmente costretti a fronteggiare il mancato turn over del personale”.

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