Periodico registrato presso il Tribunale di Palermo al n.6 del 04 aprile 2012

Anno VII - Num. 36 / 2019

Anno VII - Num. 36 - 10 febbraio 2019 Politica e società

Ircac e Crias: sindacati sollecitano a Musumeci confronto. “Le responsabilità dello stallo non possono essere fatte ricadere sui lavoratori

di Redazione TrinacriaNews
         

Palermo, 15 feb- All’indomani del varo della Finanziaria regionale , i sindacati del credito Fabi, Unisin, Fisac Cgil, First Cisl e Uilca Uil chiedono al Presidente della Regione,”se questo Governo vuole realmente intestarsi la riforma del credito agevolato a sostegno dell’artigianato e della cooperazione,  di farsi garante del rispetto della dignità e dei diritti dei lavoratori e della definizione della mission degli enti”. I sindacati, che sollecitano sull’argomento un incontro urgente,  leggono nei toni usati stanotte in Aula dell’assessore alle attività produttive Turano all’indirizzo del personale degll’Ircac e nella scelta del governo di prevedere la soppressione del trattamento giuridico preesistente “la precisa volontà di fare ricadere sui lavoratori la responsabilità e gli effetti  dell’attuale stallo. “Il Presidente Musumeci deve dire con chiarezza- scrivono- di chi sono le responsabiltà dell’impasse”. Per quanto riguarda l’Ircac rilevano che “l’esiguità delle pratiche  esitate negli ultimi tempi,  la responsabilità del mancato completamento dell’iter di approvazione dei bilanci, comunque  deliberati  da parte dell’Amministrazione Ircac fino al 2017,  evidenziati   dall’Assessore,  non possono   assolutamente leggersi come inadempienze del personale ma come inefficienza della burocrazia regionale e come  volontà politica   di portare l’Ente alla deriva”. Nella nota vengono riportate le cause dello stallo dell’ Ircac tra cui il regime commissariale andato avanti per anni e ribadita l’esigenza del confronto sulla riforma complessiva del credito agevolato.

Ecco la nota dei sindacati al governo

                                                                                       AL PRESIDENTE DELLA REGIONE

                                                                                       On.le  Nello Musumeci

 

                                                                                       ALL’ASSESSORE ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

                                                                                        Avv. G. Turano

 

Oggetto: Lavori d’Aula per approvazione finanziaria seduta del  14/15.02.2019                                      

Le scriventi OO.SS aziendali IRCAC, ritengono grave ed offensiva l’analisi rappresentata dall’Assessore Turano nel corso della seduta ARS  del  15 febbraio u.s. ,  in relazione all’art. 52 comma III e  in particolare per quanto sostenuto sul personale e sull’attività dell’IRCAC.

Già nel corso delle precedenti  audizioni in II e III  commissione,  le scriventi hanno ben rilevato l’inopportunità di procedere alla trasformazione dei   due Enti IRCAC – CRIAS   con la previsione di  un singolo articolo di legge (art.  1  L.R. 10 del 10.07.2018)  ed un  rinvio  attuativo  ad uno specifico regolamento.

Un articolo di legge   con cui strategicamente era  stato previsto il transito del personale con il mantenimento del trattamento giuridico-economico pre-esistente, probabilmente per non destare preoccupazioni, con la finanziaria  in questione è stata viceversa disposta la soppressione del mantenimento del trattamento giuridico determinando così  un grave vulnus per i diritti dei lavoratori.

La scelta del governo di prevedere la soppressione del trattamento giuridico insieme alle espressioni riservate in Aula  dall’Assessore ai dipendenti IRCAC,  consegnano la  precisa volontà di far ricadere sui lavoratori la   responsabilità e gli effetti    dell’attuale situazione di stallo dell’Ente.

Al contrario, l’Assessore è ben consapevole:

  • che per anni l’Ente è stato mantenuto per scelta politica in regime commissariale;
  • che l’applicazione dei CCNNLL del settore del credito per il personale, in ossequio di disposizioni legislative, inapplicabili all’Ente,  risultano bloccati al  2005;
  • che l’attività risulta in atto bloccata anche per l’infelice scelta di far rientrare gli Enti fra i destinatari delle  disposizioni   del D.lgvo 118/11,  ed  in ultimo
  • che ancora ad oggi, dopo 4 mesi dal pensionamento del Direttore Generale,  l’Ente si trova  senza alcuna  direzione amministrativa .

L’esiguità delle pratiche  esitate negli ultimi tempi,  la responsabilità del mancato completamento dell’iter di approvazione dei bilanci, comunque  deliberati  da parte dell’Amministrazione IRCAC fino al 2017,  evidenziati   dall’Assessore,  non possono   assolutamente leggersi come inadempienze del personale ma come inefficienza della burocrazia regionale e come  volontà politica   di portare l’Ente alla deriva.

Pertanto Sig. Presidente,  se  codesto Governo vuole realmente intestarsi la riforma del credito agevolato a sostegno del  settore della cooperazione e dell’artigianato,  Le chiediamo di farsi garante,  a cominciare dal rispetto della dignità e dei diritti dei lavoratori degli Enti,   della  definizione della “mission”  e di   non stendere assolutamente alcun   “velo pietoso”  sulle responsabilità reali  di chi ha determinato l’empasse degli Enti IRCAC e CRIAS.   Si rimane in attesa di un’  urgente  convocazione. Distinti saluti.

Palermo 15.02.2019

                    FABI                     UNISIN                   FISAC/CGIL              FIRST/CISL                UILCA/UIL

  F.to     M.T. D’Arca         A. Tuzzolino              E. Morana               M.G. Ficarra           M. Emanuele

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

TrinacriaNews.eu favorisce la pubblicazione di commenti, siano essi critici o positivi, ritenendoli una potenziale fonte di arricchimento dei contenuti degli articoli e del dibattito intorno ad essi. I commenti inseriti sono sottoposti a pre-moderazione. Sono suscettibili di non pubblicazione i commenti ritenuti volgari, offensivi, che richiamino a comportamenti illegali o che, ad insindacabile giudizio della Redazione, saranno ritenuti inadeguati.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*